Guida autonoma, via il pedale del freno manuale: la proposta dagli USA
Il Dipartimento dei Trasporti USA propone di eliminare l'obbligo del pedale del freno per i veicoli a guida autonoma: l'obiettivo è semplificare la vita ai produttori, pur garantendo i massimi standard di sicurezza
Il Dipartimento dei Trasporti USA propone di eliminare l'obbligo del pedale del freno per i veicoli a guida autonoma: l'obiettivo è semplificare la vita ai produttori, pur garantendo i massimi standard di sicurezza
Eliminare il pedale del freno (azionato a mano o a piede) dalle vetture robot per spianare la strada alla guida autonoma: è un’idea nata in USA. Esattamente dalla National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA), l’agenzia governativa statunitense per la sicurezza stradale, con l’obiettivo di rendere più facile la vita ai produttori, fermo restando che gli standard di sicurezza dovranno restare elevatissimi.
Ci sarà quindi un possibile addio ai costi di progettazione e di componentistica legati a un hardware inutile su vetture senza conducente, e in contemporanea aumenteranno lo spazio interno e l’efficienza dei veicoli.
Il testo della proposta è stato pubblicato nel Registro Federale ed è ora soggetto a consultazione pubblica per 30 giorni: cittadini, esperti di sicurezza e rappresentanti dell’industria auto potranno presentare osservazioni. Poi si passerà alla stesura del regolamento definitivo, spiega la Reuters.
FRENO E GUIDA AUTONOMA: LE NORME DI OGGI E QUELLE (FORSE) DI DOMANI
La legislazione USA impone la presenza di comandi fisici accessibili all’uomo su qualsiasi mezzo immesso sul mercato, indipendentemente dal livello di tecnologia installato a bordo.
Il nuovo testo introduce una distinzione fondamentale tra i mezzi tradizionali o ad automazione parziale e i veicoli concepiti fin dall’origine senza l’intervento umano alla guida.
TROPPA BUROCRAZIA NELL’AUTO SENZA CONDUCENTE
Le attuali barriere normative costringono le aziende del settore robotaxi a richiedere speciali esenzioni individuali al Governo federale: dopo il sì eventuale, si possono testare veicoli privi di comandi tradizionali.
Tali deroghe sono limitate a un massimo di 2.500 veicoli l’anno per singolo costruttore e i tempi di approvazione ministeriale richiedono spesso anni di stallo burocratico.
L’eliminazione del vincolo strutturale del pedale consentirà ai produttori di bypassare il sistema delle esenzioni temporanee, e di omologare i mezzi attraverso i normali processi.

CHI FA FESTA FRA I COLOSSI DELLE VETTURE ROBOT
La svolta rappresenta un’accelerazione per i piani di commercializzazione di diverse grandi aziende tecnologiche e automobilistiche, in particolare quelle che stanno sviluppando flotte di robotaxi partendo da zero, senza adattare modelli di serie già esistenti.
Tra i principali beneficiari industriali figura Tesla con il suo progetto Cybercab, un veicolo elettrico a due posti privo di volante e pedali, ma anche Zoox (la divisione di guida autonoma di Amazon) e Waymo (controllata di Alphabet, nella famiglia Google).
Al contrario, la rigidità delle vecchie regole aveva spinto colossi come General Motors a porre fine nell’ottobre 2024 al progetto Cruise Origin, un grande van autonomo privo di postazione per il conducente, anche a causa delle incertezze normative legate ai comandi fisici.
NON SI SCHERZA SULLA SICUREZZA
L’amministrazione ha chiarito che la rimozione del componente fisico non coincide con un allentamento dei livelli di sicurezza stradale. I veicoli autonomi dovranno comunque superare i medesimi e rigorosi test di performance dinamica richiesti a qualsiasi altra auto, inclusi i severi standard sullo spazio di frenata in diverse condizioni di aderenza.
I requisiti normali rimarranno invece del tutto inalterati per i mezzi che mantengono sistemi di guida assistita o che consentono comunque il subentro dei comandi manuali da parte di un guidatore umano.
TRUMP VS BIDEN
La misura si inserisce nel più ampio progetto promosso dall’amministrazione Trump per modernizzare le regole di omologazione.
Negli ultimi mesi, l’agenzia ha già avviato la revisione di altri standard legati a tergicristalli, sistemi di sbrinamento del parabrezza e posizionamento delle etichette degli pneumatici: norme originariamente scritte assumendo la presenza fissa di un essere umano al volante.
Parallelamente a questa riforma, l’agenzia ha annunciato il ritiro di una precedente proposta dell’era Biden incentrata su un quadro nazionale volontario di monitoraggio, giudicato troppo stringente dai costruttori e troppo debole dalle associazioni per la sicurezza.
Al suo posto, l’NHTSA ha confermato che manterrà la piena autorità di vigilanza e di richiamo in caso di difetti software o comportamenti pericolosi dei sistemi su strada.