Tesla: il primo Cybercab è realtà (ma non può ancora circolare)

Tesla: il primo Cybercab è realtà (ma non può ancora circolare)

Tesla produce il primo Cybercab e presto passerà alla produzione di massa: ma per vederlo veramente in azione servirà del tempo

 

Tesla produce il primo Cybercab e presto passerà alla produzione di massa: ma per vederlo veramente in azione servirà del tempo

19 Febbraio 2026 - 12:15

Tanto tuonò che piovve: la gigafactory Tesla di Austin, in Texas, ha sfornato il primo esemplare del Cybercab, il robotaxi a guida autonoma presentato più di un anno fa. Tuttavia, anche se la produzione su larga scala inizierà già ad aprile con la tecnologia Unboxed, attraverso cui l’azienda di Elon Musk punta a costruire un veicolo ogni dieci secondi, per vedere il Cybercab regolarmente in servizio ci vorrà ancora del tempo, al momento indefinito.

CHE COS’È IL CYBERCAB DI TESLA

Per chi se lo stesse chiedendo, il Cybercab è un veicolo elettrico completamente autonomo progettato da Tesla come robotaxi (taxi senza conducente), pensato per trasportare passeggeri senza bisogno di volante, pedali o controlli manuali. Presentato a novembre 2024, usa l’intelligenza artificiale e sensori come telecamere per “vedere” la strada e muoversi senza un conducente umano.

A differenza delle attuali auto Tesla in commercio, che utilizzano il sistema Full Self-Driving (Supervised) classificato come Livello 2 (richiedendo la costante supervisione umana), il Cybercab è pensato invece per essere del tutto indipendente, collocandosi al Livello 4 o 5 di guida autonoma.

PRODUZIONE VERA E PROPRIA DA APRILE 2026

Come detto, la produzione industriale vera e propria del Tesla Cybercab è programmata per partire ad aprile 2026 sempre ad Austin, dove già si producono Model Y e Cybertruck. Qui Tesla ha adattato linee e impianti per la nuova tecnologia di produzione Unboxed, che punta a velocizzare l’assemblaggio del Cybercab dividendo il veicolo in grandi moduli costruiti in parallelo e poi uniti, anziché seguire la classica catena lineare.

Questo sistema riduce passaggi, movimentazioni e tempi morti, aumentando automazione e velocità. L’obiettivo dichiarato è quello di realizzare un veicolo ogni dieci secondi, tuttavia lo stesso Musk ha dichiarato di recente che l’avvio sarà molto lento e che servirà tempo per affinare le nuove procedure.

QUANDO VEDREMO SU STRADA IL CYBERCAB?

Tesla si sta quindi portando avanti nella produzione del Cybercab, sebbene al momento il robotaxi non possa ancora circolare per strada (e quindi entrare in servizio), a prescindere dalla bontà del suo sistema a guida autonoma e dal numero di esemplari effettivamente prodotti.

Essendo infatti progettato senza volante, pedali o controlli manuali, il Cybercab risulta al momento incompatibile con gli standard di sicurezza stradale vigenti nella maggior parte dei paesi (come gli Stati Uniti o l’Europa), dove un veicolo deve avere comandi manuali o specifiche omologazioni per circolare.

Limitandoci agli USA, per poter circolare su strade pubbliche un veicolo deve essere omologato dalle autorità competenti (in particolare la National Highway Traffic Safety Administration – NHTSA). Ma il Cybercab, così com’è, non soddisfa gli standard previsti (ad esempio quelli che richiedono controlli manuali), quindi Tesla deve richiedere esenzioni normative specifiche prima di poterlo far usare liberamente. Al momento può solo effettuare test autorizzati in aree specifiche.

Oltre alla burocrazia, c’è anche un problema pratico: i sistemi di guida autonoma attuali (incluso il software Full Self-Driving di Tesla) non hanno ancora dimostrato in modo definitivo di poter gestire ogni situazione di traffico reale senza supervisione umana — un prerequisito per il via libera alle auto senza conducente. Anche altri operatori (come Zoox di Amazon) hanno ottenuto esenzioni solo in aree molto limitate.

In sintesi, finché non arriveranno le omologazioni e le autorizzazioni specifiche dalle autorità di regolamentazione, e finché non sarà dimostrato un livello di autonomia ritenuto sufficientemente sicuro, il Cybercab non potrà circolare su strada come un’auto qualunque. L’iter normativo è comunque in corso, ma le tempistiche non sono certe.

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