Guida autonoma: un test dimostra che le persone non guidano meglio

Le auto a guida autonoma possono essere super efficienti, ma un test dell’Università di Warwick dimostra che se guidano come gli umani diminuisce la fiducia dei passeggeri

5 luglio 2019 - 18:39

L’auto a guida autonoma è ancora lontana dal diventare realtà. I ricercatori dell’Università di Warwick hanno portato 43 volontari in un grande magazzino per una sfida importante. I driver umani hanno sfidato le auto a guida autonoma all’interno di una grande capannone. Il percorso è stato progettato per assomigliare a un’area pedonale in un centro città con una serie di situazioni che includevano anche degli incroci. In tutti e 4 i tragitti studiati per la prova la guida autonoma ha battuto i driver umani. I passeggeri umani preferiscono il comfort delle vetture driveless. Queste offrono accelerazioni e decelerazioni più graduali e dolci. Una lamentela comune è stata la sensazione che i veicoli stessero le curve in modo pericoloso. Va detto questa preoccupazione è stata espressa sia nei confronti delle vetture a guida autonoma che riguardo a quelle affidate a conducenti umani. Diamo uno sguardo ai dettagli.

FIDUCIA IN AUMENTO

La fiducia e l’accettazione di passeggeri e pedoni per l’auto a guida autonoma saranno fondamentali per il suo futuro. I ricercatori del WMG dell’Università di Warwick hanno appena condotto un esperimento per vedere quale stile di guida dei veicoli autonomi offra i più alti livelli di sicurezza. Il test ha messo a confronto l’auto a guida umana con quella driveless con risultati sorprendenti. Nei fatti sia la guida autonoma che quella umana non erano perfette ma una combinazione di entrambe potrebbe essere una soluzione. I ricercatori hanno portato 43 volontari in un grande magazzino progettato per assomigliare a un’area pedonale del centro di una città europea. Al centro dell’esperimento una serie di percorsi che includevano anche degli incroci. I veicoli a guida autonoma autonoma hanno cercato di emulare da vicino la guida umana con risultati interessanti. Come detto non si è raggiunta la perfezione ma l’auto driveless ha comunque battuto l’uomo.

UOMO VS MACCHINA

Il risultato complessivo è che la differenza di fiducia tra auto a guida autonoma e driver umano è davvero ridotta. Evidente che la fiducia dei passeggeri, sia per l’auto driveless che per quella guidata dall’uomo, è cresciuta ad ogni giro. Questo suggerisce che una crescente familiarità con l’auto automatizzata potrà aumentare rapidamente fiducia, accettazione e la diffusione di queste tecnologie. I passeggeri preferiscono veicoli autonomi o i driver umani?. Il Dr. Luis Oliveira dell’Università di Warwick ha commentato: “La fiducia generale in entrambi i metodi di guida è cresciuta ad ogni giro. I passeggeri dell’esperimento hanno ammesso che le generazioni future potrebbero essere più a loro agio con la guida autonoma poiché impareranno a convivere con la nuova tecnologia.” I ricercatori hanno anche chiesto ai partecipanti di raccontare la loro esperienza raccogliendo elementi utili. Gli studi precedenti avevano già dimostrato che i conducenti umani tendono a frenare bruscamente.

LO SVILUPPO

Le auto a guida autonoma si confermano più delicate nei cambi di velocità agendo su acceleratore e freno in modo graduale ed efficiente. I passeggeri del test hanno apprezzato il comfort a bordo dell’auto senza conducente. Una lamentela comune è stata la sensazione che i veicoli, sia driveless che non, stessero affrontando le curve del percorso in modo brusco. La guida autonoma si è confermata molto più attenta dell’uomo in prossimità degli incroci. I partecipanti all’esperimento hanno apprezzato il fatto che i mezzi senza conducente si siano avvicinati lentamente alle intersezioni quasi a voler sbirciare oltre l’incrocio. In generale la richiesta è stata quella che il veicolo senza conducente informi gli utenti della strada sulle decisioni che sta per prendere. I passeggeri chiedono che ci sia un display o una voce guida che condivida in tempo reale le scelte del mezzo.

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