Gli ADAS riducono gli incidenti? Le Assicurazioni contro i Costruttori

Negli USA le Imprese di Assicurazione dicono di non avere le prove di quanto affermano i Costruttori sulla validità dei sistemi ADAS nella riduzione degli incidenti

26 luglio 2019 - 20:04

Sempre più automobilisti scelgono di dotare la propria auto dei sistemi di assistenza alla guida ADAS. Si tratta di dispositivi tecnologici anche costosi che prevedono telecamere, radar e sensori a controllare il perimetro dell’auto. Gli ADAS rientrano tra i sistemi di assistenza attiva perché, in determinate situazioni, possono fare la differenza attivando i freni in caso di ostacoli o evitando collisioni multiple. Queste tecnologie aprono però un dibattito sul fronte assicurativo. I colossi del settore si dicono infatti perplessi perché non hanno dati certi per stimare i benefici degli assistenti alla guida. Se quindi i prezzi delle polizze non possono scendere è più facile che saliranno. Il problema è nel fatto che buona parte di tutti questi dispositivi hardware è posizionato all’interno dei paraurti delle auto. Si tratta di un punto molto a rischio in caso di incidente con i prezzi di riparazione che schizzano alle stelle. Andiamo a vedere tutti i motivi di discussione e le voci in campo.

MERCATO DEGLI ADAS

Le case automobilistiche stanno accelerando il lancio di tecnologie di assistenza alla guida sempre più avanzate. Gli ADAS sono progettati per evitare incidenti, ma le compagnie assicurative continuano ad essere perplesse. Il mercato globale dei sistemi avanzati di assistenza alla guida dovrebbe superare i 67 miliardi di dollari entro il 2025, crescendo di oltre il 10% all’anno. Negli Usa un gruppo di 20 case automobilistiche si è impegnato, entro il 2020, ad equipaggiare quasi ogni nuovo veicolo della frenata anteriore di emergenza e dell’avviso di collisione. “Chiunque sia stato in un’auto con sistemi di sicurezza avanzati non tornerà indietro, ha detto a Reuters Kevin Clark, amministratore delegato di Aptiv. La riflessione è che il costo degli ADAS è spesso relativamente basso e i clienti sono pronti a fare uno sforzo economico se compensato da vantaggi in termini di comfort e sicurezza.

PROBLEMI ASSICURATIVI

Come detto le compagnie di assicurazione sono divise sulle effettive capacità degli ADAS. Secondo Swiss Re AG, il più grande assicuratore automotive al mondo, gli ADAS hanno il potenziale per ridurre gli incidenti automobilistici fino al 25%. Ecco allora che si potranno tagliare i premi assicurativi globali per le auto equipaggiate di ADAS di 20 miliardi di dollari entro il 2020. Eppure molti assicuratori statunitensi hanno dichiarato di non disporre attualmente di dati sufficienti per verificare se alle promesse dei costruttori auto corrispondano vantaggi concreti in tema di sicurezza. L’associazione degli assicuratori Usa cita la riluttanza delle case automobilistiche a fornire informazioni dettagliate sulle caratteristiche tecniche dei dispositivi in commercio. Altro problema sarebbe la mancanza di standard uniformi di valutazione a livello internazionale e l’uso errato da parte dei conducenti. Salgono anche i costi di riparazione delle auto perché i sensori, le telecamere e i radar sono installati principalmente nel paraurti o nel parabrezza.

LUCI E OMBRE

Un recente studio AAA ha dimostrato che i costi di riparazione anche per collisioni minori possono raddoppiare se l’auto è dotata di sensori ADAS. Insomma non ci sono più paraurti da poche centinaia di euro ma i prezzi oggi raggiungono facilmente i 1.000 euro. Da parte sua Sebastiaan Bongers, responsabile di Swiss Re, ritiene che il calo della frequenza e della gravità degli incidenti compenserà i costi di riparazione più elevati. Secondo Bongers, però, una riduzione dei premi assicurativi potrebbe comportare problemi di liquidità nel settore per circa dieci anni. La maggior parte delle funzionalità ADAS sono ancora vendute come optional rendendo impossibile per le compagnie assicurative capire quali dotazioni gli acquirenti hanno acquistato. Del resto gli assicuratori sono riluttanti a fidarsi degli automobilisti per identificare correttamente la tecnologia presente a bordo del loro veicolo.

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