Dispositivi anti abbandono

Dispositivi anti abbandono: MyMi funziona anche senza smartphone

Tra i tanti dispositivi anti abbandono in commercio, MyMi è tra i pochi che funziona anche senza smartphone. Ecco le caratteristiche principali del prodotto

20 febbraio 2020 - 14:04

La startup milanese Bluon, che in passato ha già creato altri prodotti legati alla sicurezza dei bambini, ha incontrato la stampa specializzata, tra cui noi di SicurAUTO.it, per presentare il suo dispositivo anti abbandono MyMi. La presentazione è avvenuta proprio alla vigilia della messa online della piattaforma per richiedere il bonus di 30 euro, fissata il 20 febbraio 2020, e in previsione dell’avvio delle sanzioni (dal 6 marzo) per coloro che non hanno ancora provveduto a mettersi in regola. Gli utenti abituali del nostro portale sanno già con quanta attenzione abbiamo affrontato l’argomento ‘dispositivi anti abbandono’. Seguendo passo dopo passo il travagliato iter legislativo, segnato da non poche incertezze e contraddizioni. E soprattutto testando direttamente alcuni prodotti per capire se ce ne fosse qualcuno migliore o più affidabile degli altri. Per questo ci siamo avvicinati con molta curiosità al nuovo dispositivo antiabbandono MyMi, annunciato come ‘rivoluzionario’ e ‘con tripla sicurezza’. Come sarà andata?

DISPOSITIVI ANTI ABBANDONO: COSA PREVEDE LA NORMATIVA

Prima di spiegare come funziona MyMi riepiloghiamo velocemente la legge sull’obbligo dei dispositivi anti abbandono, già in vigore dallo scorso novembre (ma, come detto, le sanzioni saranno irrogate solo dal 6 marzo 2020). La normativa riguarda quei dispositivi di allarme predisposti a prevenire l’abbandono dei bambini di età inferiore ai 4 anni a bordo delle auto. Tali dispositivi possono essere integrati all’origine nel sistema di ritenuta per bambini (senza alterarne le caratteristiche di omologazione), inseriti nel veicolo come dotazione di base o accessoria, oppure totalmente indipendenti. I dispositivi devono essere in grado di attivarsi automaticamente a ogni utilizzo, senza ulteriori azioni da parte del conducente. E soprattutto, qualora se ne presenti la necessità, devono dare un segnale di allarme. Attirando in modo tempestivo l’attenzione del conducente mediante alert visivi, acustici o aptici percepibili sia all’interno che all’esterno del veicolo. Infine, non meno importante, i dispositivi anti abbandono possono essere dotati di un sistema di comunicazione automatico. Che serve ad allertare urgentemente altre persone se per un motivo qualsiasi il conducente si trovi impossibilitato a intervenire.

COME FUNZIONA IL DISPOSITIVO ANTI ABBANDONO MYMI

Inutile dire che MyMi rispetta tutti questi parametri, altrimenti non potrebbe neanche essere commercializzato. E a differenza della quasi totalità dei prodotti oggi sul mercato, non ha per forza bisogno della app per smartphone (comunque presente) per inviare l’allarme in caso di allontanamento dal veicolo con bimbo a bordo. Una caratteristica decisamente interessante! Il dispositivo, oltre al piccolo cuscinetto sfoderabile e lavabile da disporre sul seggiolino auto (come nella foto in basso), che rileva la presenza del bimbo, è dotato infatti di un piccolo tracker-portachiavi (da attaccare al mazzo di chiavi dell’auto per essere sicuri di averlo sempre con sé) che in pratica ‘fa le veci’ dello smartphone. Emettendo anch’esso un segnale d’allarme. La ‘tripla sicurezza’ è data appunto dalla presenza di tre elementi – cuscinetto, app per smartphone e tracker-portachiavi – ognuno dei quali concorre a segnalare un potenziale pericolo. Il cuscinetto attiva una segnalazione acustica ricorrente se non rileva la presenza del tracker-portachiavi o se il bluetooth dello smartphone risulta spento; la app invia un segnale d’allarme tramite smartphone non solo al conducente ma anche alle altre persone associate; il tracker entra in funzione se per qualche ragione l’app non è in grado di inviare l’allarme (smartphone spento, scarico o con bluetooth disattivato). È importante sottolineare questo aspetto: i due sistemi (app e tracker) non sono pensati per operare in contemporanea e l’app ha sempre la precedenza. Di conseguenza chi vuole, per motivi di praticità, utilizzare solo il tracker al posto dello smartphone, deve escludere quest’ultimo. Disattivando il bluetooth oppure non installando neppure l’app.

PECULIARITÀ DEL DISPOSITIVO ANTI ABBANDONO MYMI

La app di MyMi (disponibile sia per Android che per iOS) è comunque più completa del tracker. In quanto, appunto, può avvisare non solo il conducente, ma anche un numero pressoché infinito di persone associate, aggiungendo pure la posizione geolocalizzata. Per ricevere il segnale d’allarme l’app ha bisogno soltanto dell’attivazione del bluetooth, mentre per inviarlo ad altre persone necessita anche della connessione dati. Significa che il conducente riceve il segnale sullo smartphone anche se impegnato in una conversazione telefonica o se ha il cellulare fuori campo o in modalità aerea (ma con bluetooth sempre attivato).
Il cuscinetto e il tracker-portachiavi funzionano con comunissime pile a bottone CR2450 e CR2032 entrambe sostituibili utilizzando un piccolo cacciavite (la durata media di una pila è di circa 2 anni, il livello delle batterie è monitorabile dall’app, in ogni caso entrambe le unità emettono uno specifico segnale acustico quando le pile sono quasi scariche) e che con un solo smartphone si possono gestire fino a 20 dispositivi. Chi vuole può acquistare altri tracker separatamente (per esempio in una famiglia potrebbero servirne due, uno per il papà e uno per la mamma). Importante: più tracker possono essere abbinati allo stesso cuscinetto e un tracker può essere associato a più cuscini. Pertanto se nell’auto ci sono due seggiolini (con due bambini) non è necessario portarsi dietro due tracker, ne basta uno solo. Da notare, poi, che l’app non è legata ad alcun account personale; per cui al termine dell’obbligo di utilizzo (quando il bimbo compie 4 anni) il dispositivo può essere tranquillamente ceduto ad altre persone.

GIUDIZIO DI SICURAUTO.IT SU MYMI

Di sicuro la possibilità di avere un’alternativa all’app eludendo quindi possibili problemi di natura ‘tecnologica’ dello smartphone, nonché di sostituire le pile quando si esauriscono, pongono MyMi in una posizione di fascia alta tra tutti i dispositivi anti abbandono presenti sul mercato. Forse il prezzo di 69,90 euro non è tra i più economici, ma con il bonus di 30 euro la spesa diventa più sostenibile. Il tracker-portachiavi aggiuntivo (facoltativo) costa 19,90 euro. Per quanto riguarda infine la delicata questione dell’omologazione, ricordiamo che la normativa non impone che i dispositivi anti abbandono risultino ‘omologati’. Ma richiede che, oltre a rispondere a determinate specifiche tecnico-costruttive e funzionali (per cui il produttore rilascia un’autocertificazione di conformità), non alterino in nessun modo le caratteristiche di omologazione dei seggiolini auto. A questo proposito Bluon ha genericamente dichiarato che il cuscinetto del dispositivo MyMi, in seguito a crash test (distruttivi) effettuati, non interferisce con l’omologazione di alcun seggiolino od ovetto per auto. Senza fornire però indicazioni più precise riguardo i modelli di seggiolini su cui sono stati fatti i crash test con il dispositivo installato; e l’ente/società che li ha realizzati. Restiamo ovviamente a disposizione qualora Bluon voglia indicarci anche questi dati.

2 commenti

giuliabrie_14618671
10:43, 22 febbraio 2020

Importante: più tracker possono essere abbinati allo stesso cuscinetto e un tracker può essere associato a più cuscini. Pertanto se nell’auto ci sono due seggiolini (con due bambini) non è necessario portarsi dietro due tracker, ne basta uno solo.
NON E’ VERO: se nell’auto ci sono due seggiolini E’ necessario portarsi dietro due tracker. RISPOSTA CHE MI E’ STATA DATA DA BLUON, COSTRUTTORE DEL MYMI.

    Raffaele Dambra
    13:57, 23 febbraio 2020

    Salve, nelle istruzioni all’interno della confezione c’è scritto chiaramente che “più tracker possono essere abbinati allo stesso dispositivo e un tracker può essere associato a più cuscini

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