Audi, annuncio shock: addio alla guida autonoma di livello 3

Audi e l’addio alla guida autonoma di livello 3: lo stop per i limiti legali e normativi di una tecnologia difficile da omologare sulla A8

28 aprile 2020 - 13:13

L’annuncio shock di Audi accende consistenti dubbi sul futuro tecnologico delle auto a guida autonoma e gli investimenti che le Case auto saranno disposte a sostenere. L’addio alla guida autonoma di livello 3, sebbene riferito alla futura Audi A8 pone le basi di una battuta d’arresto che avrà un impatto a cascata anche sui modelli di segmento inferiore. Siamo di fronte a quello che anche per i legali Audi sarebbe uno stop necessario. Un limite che solo i sistemi di guida autonoma sperimentali o Beta in circolazione riescono ad aggirare: quello dell’omologazione della guida autonoma di livello 3.

AUDI, L’ANNUNCIO DELL’ADDIO ALLA GUIDA AUTONOMA

A dare notizia dell’addio alla guida autonoma di livello 3 è AutoNews, che riporta una dichiarazione di Hans-Joachim Rothenpieler, Responsabile della Tecnologia Audi. Solo qualche settimana fa era emerso che l’Audi A8 non avrebbe avuto una variante elettrica. Ora il commento laconico sul Traffic Jam Assist, sembra chiudere un capitolo che non riguarda solo Audi e la nuova Audi A8. “Non vedremo il Traffic Jam Pilot su strada con la funzionalità di livello 3 nell’attuale generazione di modelli della Audi A8” spiega Rothenpieler. Il riferimento è alla possibilità di abilitare la guida autonoma di livello 3 sulle Audi A8 già vendute “perché la nostra berlina di lusso ha già attraversato una parte sostanziale del suo ciclo di vita”. In realtà però le motivazioni alla base della decisione si intuiscono da altro. “Attualmente, non esiste un quadro giuridico per la guida automatizzata di livello 3 e non è possibile omologare tali funzioni in qualsiasi parte del mondo in un’auto di serie“, avrebbe spiegato Rothenpieler ad AutoNews.

L’ADDIO ALLA GUIDA AUTONOMA DI LIVELLO 3 E I PROBLEMI DI SICUREZZA

La decisione arriva in un momento di ridefinizione degli obiettivi per tutte le Case auto in seguito all’emergenza Coronavirus. Le previsioni sull’automotive aftermarket fanno slittare la diffusione dell’auto elettrica di almeno 10 anni. Ma non solo: i Costruttori potrebbero rimettere in discussione innovazione e investimenti in Ricerca e Sviluppo. In questo contesto ogni passo va valutato con estrema lungimiranza. E’ sempre AutoNews a riportare i dubbi dell’ufficio legale Audi in merito alla guida autonoma di livello 3. Gli avvocati aziendali avrebbero avvertito i dirigenti di Audi che non vi sono garanzie che i clienti possano intervenire adeguatamente alla guida. Se dovesse verificarsi un incidente mentre l’auto è in guida autonoma, Audi sarebbe responsabile anche se il sistema fosse sicuro al 99,9% al momento della consegna. E’ quanto scrive AN.

LA GUIDA AUTONOMA DI LIVELLO 3 E LE PREVISIONI VOLVO

Un parere che Volvo, non ha mai nascosto, rischiando forse agli occhi della platea di mostrare un approccio anacronistico rispetto alle sperimentazioni dei concorrenti. Håkan Samuelsson, CEO Volvo Cars ha fin da subito escluso qualsiasi possibilità di vedere una Volvo con guida autonoma di livello 3. “In questa modalità l’auto è responsabile della guida, ma il guidatore deve essere pronto a subentrare in caso di emergenza”, ha spiegato Samuelsson. “Consideriamo la modalità di guida di livello 3 non sicura e quindi salteremo questo livello di guida autonoma”. L’annuncio shock Audi non passerà inosservato ai concorrenti tedeschi. Ma c’è da chiedersi se l’addio alla guida autonoma di livello 3 permetterà ai Costruttori di concentrarsi sulla guida autonoma di livello 2+, l’unica ad oggi ritenuta realmente sicura e omologabile.

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