5 situazioni in cui l’Autopark Tesla potrebbe non funzionare

La funzione Autopark Tesla parcheggia l’auto da sola in garage, ecco quando e perché l’Autopilot Summon potrebbe non funzionare e fare danni

1 ottobre 2019 - 11:46

Una Tesla può parcheggiare da sola? Certo, e non lo fa solo Tesla, ma la particolarità delle auto elettriche di Elon Musk è che sfruttano le tecnologie dell’Autopilot. Si tratta in particolare della funzione Autopark Summon che permette di parcheggiare autonomamente l’auto. Dopo l’ultimo aggiornamento software però dilaga il video di un cliente Tesla che ha rischiato di essere investito, a quanto pare, dalla sua stessa auto in fase di manovra. E’ la stessa Tesla, nel manuale d’istruzioni della Model S, a ricordare che ci sono situazioni in cui l’Autopark Summon potrebbe non funzionare correttamente. Ecco i 5 casi in cui il conducente in carne ed ossa è insostituibile anche nel parcheggio autonomo con una Tesla.

1.IL CONDUCENTE E’ RESPONSABILE ANCHE PER IL SUMMON TESLA

L’Assistenza al conducente è una funzione BETA” scrive Tesla. Per questo motivo Tesla raccomanda di utilizzare la funzione con cautela. Il conducente deve tenersi pronti in qualsiasi momento a intervenire in caso di necessità. La funzione di assistenza al parcheggio Summon “è stata ideata per l’uso in una proprietà privata, dove l’area circostante è ben nota e prevedibile.” Ecco perché in caso di variabili eccessive il sistema potrebbe arrestare la manovra o sbagliarla.

2.LA TESLA SENTE GLI OSTACOLI CON I SENSORI

Il fatto che l’auto utilizzi le telecamere durante la marcia è ininfluente perché il sistema Autopark Summon utilizza i sensori ad ultrasuoni per rilevare ostacoli attorno all’auto. Ma Tesla ricorda che “è responsabilità del conducente utilizzare tale funzione in modo sicuro, responsabile e secondo l’uso previsto”. Uno dei motivi per cui l’Autopark potrebbe non funzionare è la presenza di sporco, neve, vernice eccessiva o adesivi sui sensori ad ultrasuoni (es. il wrapping).

3.SE LA TESLA FA UNA MANOVRA IMPREVISTA

Ostacoli molto bassi o molto stretti sono un altro caso che limitano la capacità di rilevamento dei sensori Tesla, proprio come nei sensori di parcheggio tradizionali. “Numerose circostanze impreviste possono compromettere le capacità di entrata e uscita da un parcheggio; in questi casi l’auto potrebbe non sterzare correttamente”. Motivo per cui ancora una volta Tesla consiglia di controllare costantemente il movimento dell’auto e l’area circostante per bloccare la manovra tramite App se necessario.

4.LA TESLA NEGLI SPAZI STRETTI

Parcheggiare “in uno spazio molto stretto limita la capacità della Tesla di rilevare con precisione la posizione di ostacoli. Un caso molto frequente in cui l’assistenza Summon al guidatore potrebbe non funzionare e fare danni al veicolo o agli oggetti circostanti.

5.L’AUTOPARK TESLA ATTORNO A UN OSTACOLO

In caso di ostacoli improvvisi, la funzione di Assistenza al conducente Summon può evitare l’ostacolo ma con qualche limite. L’auto può sterzare leggermente per evitare un impatto, ma non tornare sulla direzione iniziale. “In altre parole, la funzione Assistenza al conducente non può muovere l’auto attorno a un ostacolo.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Multe stradali ai minorenni

Multe stradali ai minorenni: chi paga le sanzioni?

Auto bloccata in un passaggio a livello

Auto bloccata in un passaggio a livello: cosa fare

Guidare in montagna: i consigli per un weekend in sicurezza