Sosta camper

Sosta camper: normativa italiana e divieti

La sosta camper in Italia: normativa nazionale, specificità, divieti e sanzioni che si applicano alle popolarissime autocaravan

4 agosto 2021 - 18:00

Come viene regolata la sosta camper? La normativa italiana, ai fini della circolazione stradale (e la sosta su strada, come sappiamo, fa parte della circolazione), equipara le autocaravan, che è il nome ufficiale dei camper, agli altri autoveicoli, pur con alcune specificità. Vediamo nelle prossime righe quali sono le regole, i divieti e le sanzioni per chi circola con un camper.

CIRCOLAZIONE E SOSTA CAMPER SU STRADE PUBBLICHE

Secondo l’articolo 54 comma 1 lettera m) del Codice della Strada, i camper o autocaravan sono veicoli aventi una speciale carrozzeria e attrezzati permanentemente per essere adibiti al trasporto e all’alloggio di sette persone al massimo, compreso il conducente. Essendo dotati di motore e sistema di guida autonoma non vanno confusi con le roulotte (caravan), che sono invece classificate come rimorchi perché necessitano di essere trainate. La circolazione e la sosta dei camper sono regolamentati da un altro articolo del CdS, il 185, le cui disposizioni si possono riassumere come segue:

– i camper, come detto, sono equiparati agli autoveicoli di classe M, le comuni automobili, e sono pertanto soggetti agli stessi divieti e limitazioni (per la sosta il riferimento è l’art. 158 CdS);

– i camper possono sostare ovunque sia consentito ma non possono oltrepassare con la loro sagoma la segnaletica orizzontale;

– per i camper in sosta su strade pubbliche sono vietati tutti i comportamenti che possono ricondurre all’attività di campeggio: ancorare stabilmente il mezzo al suolo, emettere fumi e/o scarichi delle acque, ampliare la sagoma del camper attraverso l’apertura di porte o verande, posizionare tavoli, sedie o quant’altro al di fuori del mezzo, ecc. L’attività di campeggio è ammessa solo nelle aree di sosta attrezzate per i camper;

– i camper che sostano nelle strisce blu pagano una tariffa maggiorata del 50%, ma solo se lo stallo di sosta è di dimensioni maggiori rispetto agli altri stalli presenti nell’area di parcheggio.

Le amministrazioni comunali possono imporre ulteriori limitazioni alla circolazione e soprattutto alla sosta dei camper, giustificandole con “accertate e motivate esigenze di prevenzione degli inquinamenti e di tutela del patrimonio artistico, ambientale e naturale” (art. 7 comma 1 lettera b) del Codice della Strada).

SOSTA CAMPER: LIMITE D’ORARIO

Importante: non è consentito alcun limite d’orario alla sosta dei camper se tale vincolo è valido solo per i camper stessi. È quanto ha stabilito qualche mese fa il TAR di Trento annullando la delibera di un Comune della zona che aveva imposto, limitatamente ai soli camper, una permanenza massima di tre ore in alcuni stalli di sosta, non applicando la stessa misura alle altre vetture. Una disposizione del genere è illegittima perché genera una disparità di trattamento tra i camper e gli altri veicoli, che ai fini della circolazione stradale sono invece soggetti alla stessa disciplina. Ovviamente se la sosta a rotazione riguarda tutti i veicoli, anche i camper devono rispettarla.

SOSTA CAMPER: SANZIONI SPECIFICHE PER LE AUTOCARAVAN

Chi scarica da un camper residui organici e acque chiare e luride su strade e aree pubbliche, al di fuori di appositi impianti di smaltimento igienico-sanitario, è soggetto a una multa da 87 a 344 euro. Per le altre sanzioni che riguardano la sosta camper rimandiamo al già citato art. 158 del Codice della Strada.

AREE ATTREZZATE A SOSTA E PARCHEGGIO DEI CAMPER

Ricordiamo infine, per completezza d’informazione sulla disciplina che regola la sosta dei camper, che l’articolo 7 comma 1 lettera h) del Codice della Strada autorizza i Comuni a istituire aree attrezzate riservate alla sosta e al parcheggio delle autocaravan (camper). Precisiamo però che l’eventuale presenza di un’area attrezzata non vieta di parcheggiare il mezzo in altri luoghi sul territorio comunale, se la segnaletica lo consente.

Nel regolamento del Codice della Strada sono stabiliti i criteri per la realizzazione, lungo le strade e autostrade, nelle aree attrezzate riservate alla sosta e al parcheggio dei camper, degli impianti igienico-sanitari atti ad accogliere i residui organici e le acque chiare e luride raccolti negli appositi impianti interni dei veicoli, nonché le tariffe per l’uso di tali impianti. Sono stabiliti anche i criteri per l’istituzione da parte dei Comuni di analoghe aree attrezzate nell’ambito dei rispettivi territori e l’apposito segnale stradale col quale deve essere indicato ogni impianto.

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