Si può guidare l'auto con le ciabatte da mare?

L'estate richiama pantofole, sandali e infradito. Ma cosa è meglio indossare in auto? Scopriamo perché vale lo stesso in parte anche per i passeggeri

26 giugno 2015 - 12:00

Tempo d'estate, tempo di mare….e tempo di spostamenti in auto verso le località delle vacanze. Tempo di code sulle strade e autostrade, momento in cui si predilige il comfort, tralasciando spesso invece le più elementari regole di sicurezza stradale. Tra queste vogliamo porre l'attenzione, in questo articolo, sulle calzature che possono essere indossate per la guida sicura del proprio veicolo, visto che in Germania è guerra aperta al tacco alto, mentre in Italia ogni automobilista fa come meglio crede. Il nostro approfondimento però non riguarda solo il conducente ma anche i passeggeri, che in cerca di refrigerio assumono le posture più varie in preda al relax. Cosa succede durante un controllo delle forze dell'ordine? E in caso d'incidente quali i rischi con l'assicurazione?

COSA DEVE FARE IL CONDUCENTE – Le regole generali valgono sempre e comunque anche per coloro che resteranno nelle grandi città e che approfitteranno dei week end per andare in spiaggia con le ciabatte da mare per essere già pronti a tuffarsi in acqua. Vediamo quindi cosa dice il codice della strada in merito al guidatore con una visuale più ampia. Il nuovo codice della strada, entrato in vigore, appunto il 1° gennaio 1993, contiene, al riguardo, solo disposizioni generiche, alle quali però bisogna fare molta attenzione, per non incorrere in eventuali sanzioni, ma soprattutto nel rischio di causare un incidente stradale. Il conducente deve autodisciplinarsi nella scelta dell'abbigliamento e degli accessori al fine di garantire un'efficace azione di guida con i piedi (accelerazione, frenata, uso della frizione). Quindi, se fate jogging con i pesi legati alle caviglie è chiaro che l'allenamento si interrompe se vi mettete alla guida dell'auto per non avere impedimenti. Ma quali sono gli articoli che regolamentano le calzature alla guida?

COSA DICE IL CODICE DELLA STRADA – Innanzitutto, l'articolo 140, codice della strada, contiene il principio informatore per garantire la sicurezza della circolazione stradale: “gli utenti della strada devono comportarsi in modo da non costituire pericolo o intralcio per la circolazione ed in modo che sia in ogni caso salvaguardata la sicurezza stradale”. Anche nel decidere quale calzatura indossare, o stare a piedi nudi, nel mettersi alla guida di un veicolo, è necessario tener conto di non essere un pericolo per la circolazione. E quindi, le ciabatte, gli zoccoli, le infradito o piedi scalzi, alla guida di un veicolo, sono un pericolo per la circolazione?

E' OBBLIGATORIO IL CONTROLLO DEL VEICOLO – Più nello specifico, per rispondere alla domanda, è necessario leggere il successivo articolo 141, codice della strada, che, al comma 2, impone l'obbligo al conducente di conservare sempre il controllo del proprio veicolo ed essere in grado di compiere tutte le manovre necessarie in condizione di sicurezza, specialmente l'arresto tempestivo del veicolo entro i limiti del suo campo di visibilità e dinanzi a qualsiasi ostacolo prevedibile. E la domanda risulta ancora più interessante: le ciabatte, gli zoccoli, le infradito o piedi scalzi, alla guida di un veicolo, consentono, al conducente, di conservare sempre il controllo del mezzo ed essere in grado di compiere tutte le manovre necessarie in condizioni di sicurezza, con particolare riguardo all'arresto tempestivo del veicolo in caso di necessità?

CHI DECIDE QUALI CALZATURE VANNO BENE? – Non esistono capi di abbigliamento vietati per la guida.  E' l'agente 'accertatore che, di volta in volta, deve valutare se la tipologia di calzature può limitare la capacità di guida del conducente. Quindi, si potrebbe verificare il caso di ciabatte che, per la loro fattura, non creano problema per la guida di un autoveicolo, mentre potrebbero interferire nella guida di un motociclo col cambio, ma non invece col ciclomotore con tutti i comandi sul manubrio. Così come potrebbe verificarsi il caso di tacchi a spillo che possono creare difficoltà nella guida. Solo nel caso, ben difficile da dimostrare in concreto, che il calzare utilizzato abbia causato pericolo o intralcio per la circolazione, si potrà pensare intanto ad una responsabilità civile e penale per i danni recati, nel caso di un sinistro stradale, anche solo facendo riferimento all'articolo 140. Ovvero più nel concreto, all'articolo 141, codice della strada, relativamente alla perdita di controllo del veicolo, oppure anche all'articolo 15, comma 1, lettera a), nella generica previsione di aver creato un pericolo per la circolazione. Fondamentale, anche, che le calzature indossate per la guida, non determinino un effettivo impedimento alla libertà di movimento del conducente. Tuttavia è consigliabile indossare calzature che in caso di manovre di emergenza improvvise consentono al conducente di azionare repentinamente i pedali e con la giusta forza. Quindi se proprio volete stare freschi con i piedi è meglio calzare dei sandali piuttosto che ciabatte e infradito. E chi siede dietro può fare ciò che gli pare a bordo?

I COMPORTAMENTI ESTIVI DA EVITARE – A proposito di comportamenti “estivi” durante la circolazione stradale, si rammenta come l'articolo 169, codice della strada, imponga a tutti i passeggeri di veicoli a motore di prendere posto in modo da non limitare la libertà di movimento del conducente e da non impedirgli la corretta visibilità. Le posizioni, che spesso si vedono all'interno dei veicoli durante la marcia in estate, dei piedi contro il cruscotto, o peggio ancora fuori dal finestrino o sulla plancia del veicolo, sono assolutamente da evitare, sia per non incorrere in sanzione, ma soprattutto per non subire gravi lesioni in caso di incidente stradale (le conseguenze sono le stesse di un incidente durante un carosello). La corretta posizione da mantenere è quella seduti sul sedile in posizione eretta, con la cintura di sicurezza ben allacciata. D'estate fa caldo, ma sudare per un po' – se non c'è l'aria condizionata – tornando a casa sani e salvi, vale la fatica di essere un po' accaldati.

3 commenti

Matteo
12:30, 28 giugno 2015

..e senza altrettanti giri di parole,a piedi nudi il rischio che il piede scivoli sul pedale,in caso ad esempio di frenata d'emergenza, è più che elevatissimo.
Le consiglio vivamente di prendere parte a qualche lezione di guida sicura.
Per concludere,vorrei fosse obbligatorio l'uso delle scarpe(senza tacco e non lisce), tasso alcolemico alla guida 0 assoluto e negato categoricamente l'uso sia del cellulare che dell' auricolare,così come negherei la possibilità di fumare alla guida.

Alessio
9:39, 2 agosto 2015

Io sono un barefooter, cioe' cammino scalzo sempre e ovunque, e ovviamente guido scalzo. Contrariamente a quanto l'ignoranza popolare insegna, la natura, come gli altri animali, ci ha dotato di estremita' capaci di destreggiarsi nelle piu' svariate situazioni. Per me le calzature rappresentano un impedimento innaturale sia per la deambulazione sia per la guida. Il piede nudo offre una sensibilita' maggiore sui pedali permettendo anche il risparmio di carburante, e non scivolano di certo di piu' di una normale scarpa. Quindi, sono il modo piu' sicuro per guidare se si ragiona con la razionalita' e non con i pregiudizi. Inoltre, visto che e' il guidatore che si deve autoregolamentare, io mi autoregolamento facendo quello che e' piu' sicuro per me, cioe' farlo a piedi nudi. L'altro mito e' la pressione sul freno, quel morbido pedale servoassistito che anche una vecchina di 100 anni col Parkinson non ha problemi ad azionare efficacemente, ma fatemi il piacere. Io sono appassionato di auto e ho guidato in pista supersportive a piedi nudi, con staccate al limite. I miei piedi reggono molto piu' del mio peso (90kg) correndo sulla ghiaia e in palestra 200 kg di bilancere sulla schiena…non vedo come possano avere difficolta' ad azionare con vigore un pedale…

Matteo
13:14, 11 dicembre 2016

Al gentile Sig. Matteo sopra: Non so che piedi abbia, ma anche le piante delle nostre estremità inferiori hanno quei segni spiraliformi, che nelle mani sono detti “impronte digitali” e che la natura ci ha dato per avere una maggiore presa augli oggetti. Anche a piedi bagnati, non ho mai visto una persona scivolare su un terreno asciutto. Figurarsi un piede asciutto su un normale pedale di una macchina, già scanalato appunto per impedire che si formi un leggere strato d'acqua tra pedale e scarpa. Io sento più facilmente un leggero stridio con scarpe da tennis e frizione durante una giornata di pioggia, o peggio ancora in inverno, appena salito in macchina con le suole piene di neve, che a piede nudo e frizione ad agosto. Quindi lasci perdere le “guide sicure” che partono da presupposti che non rispetta nessuno, come quello di lasciare la presa del volante con entrambe le mani solo per cambiare. E tra gli obblighi che elenca, io invece darei 200 euro di multa ad ogni persona che nelle rotonde non mettono mai la freccia… Il giorno che mi verranno addosso mi divertirò un mondo a denunciarle per negligenza alla guida.

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