Scout Krono: in arrivo controlli lampo e automatici sui mezzi pesanti

A Messina entra in servizio Scout Krono per controllare rapidamente i mezzi pesanti: giro di vite contro i furbi del cronotachigrafo truccato

18 maggio 2016 - 17:27

Traffico, inquinamento e sicurezza: Messina vuole intervenire e ricorre a mezzi tecnologici avanzati per controllare i moltissimi camion – sono 770 mila l'anno – che transitano in città (leggi com'è difficile il mestiere del camionista). Con Scout e il software Tachopolice il Comune e la Polizia Municipale intendono vederci chiaro sui turni di guida e la regolarità amministrativa dei veicoli.

CONTROLLI INCROCIATI Dire che Messina è un “porto di mare” non è una tautologia: la città ha non soltanto un porto piuttosto frequentato ma è molto trafficata nelle sue strade. L'essere il principale porto siciliano che serve lo Stretto di Messina procura movimento e opportunità ma anche rischi per la salute pubblica e per la circolazione stradale e così le Autorità prendono provvedimenti. Uno dei più recenti è il sistema Scout Krono, presentato pochi giorni addietro a Palazzo Zanca dalla Polizia municipale; la convinta partecipazione del Comune all'iniziativa è stata sancita dalla presenza del Sindaco Renato Accorinti, del Vicesindaco Guido Signorino e di Gaetano Cacciola, assessore a mobilità, trasporti, energia e innovazione. Proprio Accorinti e Cacciola hanno spiegato che “Con questa iniziativa, che sopperisce anche all'ormai nota carenza di personale, prosegue un percorso che abbiamo già avviato nel momento in cui ci siamo insediati”. Lo Scout System di Sintel Italia non solo controlla le eventuali irregolarità della sosta ma permette anche di verificare, tramite l'integrazione con un'altra apparecchiatura e l'accesso alle banche dati istituzionali, l'esistenza della copertura assicurativa e l'avvenuta revisione periodica dei mezzi che transitano o sono in sosta sulla strada.

A PROVA DI TACHIGRAFO La volontà di aumentare la sicurezza e migliorare la viabilità non poteva però prescindere dal controllo dei mezzi pesanti, che sono veramente tanti: il Dipartimento Mobilità Urbana, sulla base di dati forniti dall'Autorità Portuale, ha infatti valutato che nel 2015 la città di Messina è stata attraversata da oltre 770.000 veicoli di questo tipo. Il sistema Scout Krono si prefigge di controllare proprio i veicoli pesanti, che recenti studi hanno dimostrato essere irregolari, in termini di tempi di guida e riposo dei conducenti (leggi del camionista che voleva essere multato perché non ce la faceva più), nella proporzione di circa 1 su 3. Lo Scout, per diventare Krono, ha ricevuto il software “Tachopolice”, sviluppato per le Forze di Polizia e in grado di analizzare approfonditamente i dati della carta del conducente e del cronotachigrafo alla ricerca sia di guida illegittima e pericolosa sia di manomissioni dell'hardware, avvenute che siano all'installazione o durante la revisione o la guida (anche VW crede nei camion a guida autonoma). Il furgoncino Fiat Cubo elettrico che ospita il sistema ha anche uno scanner che digitalizza i dischi dei tachigrafi analogici, in modo da poter trattare tutto in digitale, un cavo per la lettura diretta dei dati del tachigrafo digitale, di un lettore per le carte conducenti e una stampante per produrre in tempo reale i verbali di contestazione, dato che il sistema complessivo individua automaticamente le violazioni alle normative nazionali ed Europee (l'Europa vule nuove norme antifrode). In caso di irregolarità Scout Crono le evidenzia nell'interfaccia software, lanciando un allarme acustico/visivo, ed evidenziando la natura delle stesse.

FARE SICUREZZA, NON CASSA La ricerca di un maggiore controllo nel flusso veicolare della città era già iniziata con altri progetti, ad esempio con quello chiamato S.I.S.S. Il Servizio Informatizzato Sanzionamento Smart è infatti nato l'anno scorso nell'ambito della Sezione Comando del Corpo di Polizia Municipale con il compito di avvalersi delle nuove tecnologie per un'efficace prevenzione e repressione delle violazioni al Codice della Strada. “L'obiettivo primario del sistema è però migliorare la sicurezza stradale e la viabilità: non è nostra intenzione fare cassa per le violazioni commesse dagli automobilisti, ma puntiamo sulla repressione e sull'educazione degli stessi, cercando di limitarne le infrazioni”, hanno spiegato Accorinti e Cacciola. Il sistema Il S.I.S.S. è operativo presso la caserma “Di Maio” e conta su 8 unità specializzate nell'utilizzo di queste tecnologie, che si avvicendano nell'attività di rilevazione delle violazioni al Codice della Strada ed in quella d'ufficio di scarico dati, validazione e sanzionamento delle violazioni rilevate; il personale agisce anche nei normali servizi di viabilità con pattuglie motociclistiche.

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