Troppi tachigrafi taroccati: l'Europa vara nuove regole e sistemi antifrode

Il tachigrafo, elemento fondamentale della sicurezza dei Tir, viene imbrogliato ma il riposo del conducente così è troppo breve: l'Europa contrattacca

19 aprile 2016 - 0:26

Il duro mestiere del conducente di Tir è fatto di marce forzate a qualsiasi ora, ingorghi e rodimenti di fegato per il tempo perso e la troppa distanza ancora da percorrere. Il tachigrafo non può evitare traffico e malumore ma potrebbe evitare la guida oltre i limiti, “calmierando” una concorrenza altrimenti selvaggia e incurante della sicurezza e della dignità del lavoro. È infatti essenziale che vengano rispettate il numero massimo di ore di guida, le velocità ed i riposi per il conducente (leggi le norme del regolamento CE 561/2006).

SI SCRIVE CRONOTACHIGRAFO E SI LEGGE IMBROGLIO È proprio per ovviare alla guida indiscriminata, con tutte le pesanti implicazioni sulla sicurezza che essa comporta, che si è introdotto il cronotachigrafo, un registratore che immagazzina informazioni sulla percorrenza del camion e sui relativi tempi. Sin da subito si è trovata la maniera di ingannarlo, bloccandolo ad esempio con la gomma da masticare, usata per i vecchi tachigrafi analogici (quelli con il solo disco di cartoncino), non più usati già dal 2006 nei camion nuovi. Quando sono arrivati i registratori elettronici si sono escogitate altre diavolerie – ad esempio una calamita così potente da “accecare” il trasduttore magnetico che legge i giri della trasmissione e falsare quindi percorrenze e velocità del mezzo – in un inseguimento continuo fra guardie e ladri (leggi come un controllo abbia trovato il 100% dei cronotachigrafi alterati). L'avanzare della tecnica promette però di fermare questo malcostume e di questo si occupa una recente comunicazione del Joint Research Centre della Comunità Europea.

LA CONNESSIONE CI SALVERÀ Nel comunicato del JRC si legge infatti che la Commissione Europea ha adottato una classificazione condivisa delle infrazioni – gravi e molto gravi – delle norme europee che regolano il trasporto su strada. Fra esse ci sono, ovviamente, quelle che riguardano l'uso fraudolento dei tachigrafi e le contromisure che verranno prese e fra queste ci sono le specifiche tecniche dei prossimi tachigrafi “intelligenti”. Il Joint Research Centre ha contribuito in modo sostanziale alla preparazione di queste specifiche, che comprendono anche una crittografia di nuova concezione in grado di mantenere un livello di sicurezza adeguato. Una volta definite le specifiche, l'industria europea ha 3 anni per preparare i nuovi cronotachigrafi intelligenti in vista della loro immissione sul mercato nel 2019. I nuovi apparecchi attingeranno a piene mani delle tecnologie digitali avanzate come il posizionamento satellitare, i link di comunicazione a corto raggio con le Forze dell'Ordine e l'interconnessione con infrastrutture “intelligenti”, come i parcheggi accessibili dal Web o le app pay-as-you-drive, attraverso un'interfaccia armonizzata con gli Intelligent Transport System.

I NUOVI SCHIAVI Questo sistema permetterà, ad esempio, la registrazione automatica della posizione iniziale e finale del viaggio e consentirà inoltre l'accesso remoto ad alcuni dati del tachigrafo, sia per un controllo da parte delle autorità sia per una più facile individuazione di eventuali manomissioni, rendendo così più difficili frodi e turni di lavoro troppo prolungati. In effetti sono emerse nel passato vicende sconcertanti, come quella che ha visto conducenti ridotti in schiavitù dai titolari dell'impresa di trasporto (leggi del camionista-schiavo che è un pericolo mortale per la sicurezza) e costretti a guidare senza pause e ad utilizzare tachigrafi manomessi. Se gli autisti si rifiutano o il viaggio costa troppo c'è poi spesso pronta un'impresa dell'est Europa che tiene “parcheggiati” nelle aree di servizio e negli autogrill in Italia autisti stranieri, altri schiavi pronti a muoversi quando arriva la telefonata che propone loro un trasporto: si tratta di autisti che stazionano illegalmente in territorio italiano e che partono già stanchi perché hanno vissuto in un piazzale (leggi quant'è difficile il mestiere del camionista). Se ci fosse un sistema armonizzato e condiviso di affidabili tecnologie antifrode e di controllo dell'applicazione delle regole, queste pratiche abominevoli potrebbero essere contrastate molto più efficacemente.

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