Sconti RCA e scatola nera obbligatoria, ok in senato al ddl concorrenza

Nel ddl concorrenza sconti, scatola nera per tutti e controlli sulla copertura anche senza Agenti. Qualche dietrofront, Antitrust approva con riserva

3 agosto 2017 - 15:52

L'Economia ha le sue formule matematiche ma i numeri si prestano comunque all'interpretazione degli studiosi e delle scuole di pensiero. Molto di moda era pensare che esistesse una “mano invisibile” che determinasse automaticamente i rapporti economici fra i vari soggetti. La “regolazione”, in realtà, va verso l'oligopolio/cartello (leggi delle accuse di accordo segreto mosse a 5 Case tedesche) e poi il monopolio, una quadro economico che danneggia pesantemente i consumatori. Gli economisti più moderni ormai condividono tutti l'idea che il Mercato vada regolato perché possa esistere una vera concorrenza e il testo approvato ieri dal Senato viene infatti chiamato “dll concorrenza”. Vediamo cosa cambia per l'automobilista.

BLACK BOX E SCONTI La legge ha avuto un iter travagliato, essendo stata presentata quasi 900 giorni addietro; il testo approvato ieri dal Senato è lo stesso che è uscito dalla Camera a fine giugno ma non è ancora stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Lo stato un po' primordiale della nostra legislazione in materia è testimoniato dal fatto che è la prima “legge annuale per il mercato e la concorrenza” di questo tipo ad essere stata licenziata dal 2009, anno nel quale è stata approvata la legge che la istituiva. Veniamo subito agli sconti assicurativi, istituiti dal nuovo articolo (132ter) del Codice delle assicurazioni private. Si può accedere attraverso 3 condizioni: sottoponendo il veicolo a un'ispezione preventiva dell'assicurazione; se si installa una scatola nera (o se è già presente), i cui costi sono specificati essere comunque a carico dell'assicurazione; se si accetta di montare sull'auto dispositivi elettronici che impediscono l'avviamento se il tasso alcolemico del guidatore supera i limiti di Legge (leggi che l'alcolock è fra i 19 salvavita della Commissione Europea).

Lo sconto, che dovrà essere “significativo”, viene applicato in fase di preventivazione in base ad un regolamento deciso dall'IVASS ed emanato entro 90 giorni dall'entrata in vigore della legge. Altri sconti sono destinati ai “paladini della legalità” che, pur risiedendo in province a rischio (l'elenco sarà definito da IVASS), non abbiano provocato incidenti da più di 4 anni e a chi fa più polizze su diversi veicoli di sua proprietà, purché firmi una clausola di guida esclusiva.

CARROZZERIE, TESTIMONI E RINNOVI Se incorre in un un sinistro, l'assicurato potrà aggiustare l'automobile “avvalendosi di imprese di autoriparazione di propria fiducia”, che dovranno produrre documenti fiscali legali e una garanzia di almeno 2 anni sulle riparazioni effettuate(escluse ovviamente le parti soggette ad usura). Si fa quindi marcia indietro rispetto alle pressioni esercitate perché ci si rivolga a carrozzerie convenzionate, comportamento ritenuto illegale da diversi giudici. Il ddl contiene nuove norme sui testimoni, che dovranno essere indicati già nella denuncia del sinistro; i Tribunali avranno facoltà di ammettere testimoni non indicati nell'immediato ma solo nel caso di comprovata impossibilità di identificazione (leggi delle polemiche riguardo le norme sui testimoni degli incidenti). Giro di vite contro i “testimoni seriali”: il giudice potrà controllarne l'elenco e, qualora riscontrasse gli stessi nomi in più di tre sinistri negli ultimi cinque anni, escluderli dal procedimento.

Veniamo poi al tacito rinnovo: la durata di 1 anno del contratto RC auto viene estesa anche ai contratti dei rischi accessori (il classico incendio e furto, per esempio) purché stipulati cono lo stesso contratto o contestualmente a quello della RC; reintrodotto invece il tacito rinnovo per le polizze ramo danni non coniugate con l'RC auto.

LA NUOVA MOBILITÀ Viene anche abolita la norma che affidava in esclusiva a Poste Italiane i “servizi di notificazione” dei verbali di violazione del Codice della Strada: magari le spese di notifica diminuiranno (leggi che già nel 2008 c'era stata un proposta per porre un tetteo alla spese di notifica). ll ddl modifica inoltre il Codice della strada nella parte che riguarda i controlli: arriva infatti la possibilità di rilevare automaticamente, cioè con apparecchi non presidiati da agenti, l'assenza di copertura assicurativa dei veicoli. Questi dispositivi “approvati per il funzionamento in modo completamente automatico” potrebbero essere le telecamere di un Tutor o quelle dei varchi della Ztl. Se al veicolo non risultano associate polizze, verrà automaticamente comminata la sanzione dell'articolo 193 del Codice della strada; manca però l'omologazione degli stessi apparecchi e un decreto attuativo che dia il via libera ai controlli automatici. Vengono anche considerate le nuove forme della mobilità, come il caso del Car pooling e dei Noleggi con Conducente: il Governo entro un anno dovrà emettere norme sulle “nuove forme di mobilità che si svolgono grazie ad applicazioni web che utilizzano piattaforme tecnologiche per l'interconnessione dei passeggeri e dei conducenti”.

PASSI AVANTI CON RISERVE Quest'ultima voce ha l'aspetto di un voler prendere tempo e affidare la “grana Uber” (leggi dello sciopero generale dei taxi contro Uber) al prossimo Governo. Questo ed altri rimandi creano delle negatività in un testo che ha diversi spunti positivi. Al Governo spetta infatti anche l'emanazione, entro un anno, dei Decreti legislativi per regolare “le cosiddette scatole nere o di altri dispositivi elettronici similari volti a realizzare piattaforme tecnologiche. Esse dovranno essere portatili e interoperabili, avere valore di prova nei procedimenti amministrativi e giudiziari e tutelare la privacy”. Anche la maggior trasparenza invocata per i contratti assicurativi aspetta ancora un regolamento attuativo del contratto base, non ancora emanato dopo 4 anni. Gli esponenti della Carta di Bologna, un gruppo di associazioni pro danneggiati e per il mercato libero, plaudono la libertà di scelta del carrozziere ma sono perplessi per le norme sui testimoni e per la fumosità sui criteri per gli sconti. L'Antitrust è “soddisfatta per l'approvazione del ddl concorrenza, soprattutto per il valore simbolico di questa legge, prevista dal 2009 ma utilizzata oggi per la prima volta dal legislatore”. Ci sono stati passi indietro rispetto al testo originario ma la direzione è quella giusta, dato che la concorrenza è importante per lo sviluppo, l'abbassamento dei prezzi, lo stimolo l'innovazione e il benessere dei consumatori. AGCOM però lamenta la lunghezza dell'iter legislativo e suggerisce il ricorso a “misure settoriali, volte a creare in ogni mercato un sistema di regole chiaro e trasparente, presupposto indispensabile per gli investimenti e la crescita economica”: il ddl contiene infatti anche norme sul mercato elettrico, gli ordini professionali e altro ancora.

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