Roma, vigili malati a capodanno: sindacati sul piede di guerra

Troppi agenti di polizia municipale a casa per malattia la notte di capodanno, ma pochi con un motivo valido. Ecco i risultati dell'inchiesta

8 gennaio 2015 - 9:00

Ci siamo: la Procura di Roma ha aperto un fascicolo di indagini sul caso dei vigili assenti la notte di capodanno per permessi e malattia. L'inchiesta è avviata sulla base di un esposto del Codacons e al momento è senza ipotesi di reato e indagati. In parallelo, a piazzale Clodio, si attende l'esito dell'ispezione amministrativa e l'invio, da parte della polizia municipale, di una informativa. Tre giorni fa, gli ispettori inviati dal ministro della Funzione pubblica Marianna Madia sono arrivati in Campidoglio per uno scambio di dati e di informazioni con il comandante Raffaele Clemente. I casi sospetti non sarebbero più 44, come inizialmente ipotizzato, bensì una novantina. E per una prima tranche di 30 vigili che si sono assentati la notte del 31 dicembre senza presentare alcuna giustificazione è stato già avviato un provvedimento disciplinare. Ossia, c'è stato l'invio di altrettante lettere alla commissione di Disciplina del Campidoglio, che al termine di una procedura potrebbe comminare sanzioni che vanno da 11 giorni di sospensione al licenziamento.

QUALI NUMERI – Tutto è nato perché, per la notte di Capodanno, l'83,5 per cento dei vigili che dovevano lavorare era assente per malattia, donazione sangue, disabilità. A renderlo noto è stato il Campidoglio. “La serata e la nottata si sono svolte senza intoppi per la mobilità e la sicurezza delle 600.000 persone che hanno festeggiato l'arrivo del 2015 nelle strade della capitale, a via dei Fori Imperiali e al Circo Massimo. Il servizio degli agenti della polizia locale di Roma è stato garantito grazie al previdente ricorso all'istituto della pronta reperibilità, affinché si potesse disporre di un numero sufficiente di personale da impiegare nei servizi di viabilità finalizzati alla sicurezza stradale. Sono state impiegate circa 470 unità, 240 dalle ore 18.00/19.00 (75 di reperibilità) e circa 230 dalle ore 24.00 (45 di reperibilità). Inizialmente, i servizi di Capodanno prevedevano di impiegare circa 700 unità, come nei precedenti anni, in turno straordinario. Ma la mancata adesione allo straordinario aveva indotto il comando del corpo a disporre una ridistribuzione di tutto il personale”.

MA COSA C'È DIETRO? – Il comunicato del Campidoglio fa riferimento alla dura battaglia delle settimane scorse, con i vigili che avevano deciso di riunirsi in assemblea e il Prefetto che li aveva richiamati perché lavorassero. “Dopo il differimento dell'assemblea sindacale dei giorni scorsi, prevista proprio per il 31 dicembre a ridosso della mezzanotte, già ieri pomeriggio era apparso chiaro che, a fronte della iniziale disponibilità di 1000 agenti (in servizio ordinario per il turno di seminotte) si sarebbe giunti progressivamente a 165 unità, per un totale di 835 assenze dell'ultima ora (-83,5%), motivate da malattia, donazione sangue, legge 104, legge 53. Inoltre, per il turno di notte dal numero iniziale di 300 unità previste si sarebbe arrivati a 185 unità, con 115 assenze riconducibili alle medesime motivazioni (percentuale di assenza del 38%). Ciononostante, proprio grazie alla reperibilità, è stato possibile garantire tutte le chiusure stradali, nonché governare l'afflusso e il deflusso dei tantissimi cittadini e turisti in strada a festeggiare”.

PAROLA AL VICESINDACO – “Il dato delle assenze per malattia e altre motivazioni, pari all'83,5% è talmente rilevante numericamente da essere inequivocabile e inaccettabile. E poteva essere molto grave per la città di Roma. Tanto più perché arriva nel momento in cui, per altri versi, stiamo cercando un terreno comune di confronto, per concludere positivamente la questione sul contratto decentrato”, commenta in una nota il vicesindaco Luigi Nieri. “Nessuno mai, e io per primo, mette in dubbio il legittimo diritto di sciopero per i lavoratori, o il duro ma leale dialogo con l'amministrazione sulle questioni sindacali. Altro è la mancata assunzione di responsabilità di fronte alla città e ai romani, in occasione di un appuntamento fisso, popolare e seguitissimo, che ha portato in strada a festeggiare il nuovo anno oltre 600.000 persone. Il mio più sincero ringraziamento va invece a tutti gli agenti che ieri sera sono scesi in strada per lavorare, con senso di responsabilità e del dovere, per permettere al resto dei cittadini di divertirsi”.

CHE NE PENSA IL COMANDANTE – Sentiamo il comandante della polizia locale Raffaele Clemente: “Gli agenti che hanno lavorato ieri sera e ieri notte hanno compiuto un eccellente lavoro e per questo li ringrazio, a nome dell'amministrazione, della città e mio personale. Diversamente, non posso che stigmatizzare l'atteggiamento di quanti, tra i miei colleghi, hanno cercato di sabotare, con una diserzione numerica assolutamente ingiustificata, la festa popolare del capodanno, cercando di mettere a repentaglio la sicurezza dei cittadini ma anche il buon nome dell'intero corpo degli agenti della Polizia locale e della città di Roma. Le divergenze sorte nelle ultime settimane o mesi, sul fronte della rotazione degli agenti o sulla definizione del salario accessorio non dovrebbero essere prese a pretesto per venir meno alla propria professionalità e ai propri doveri . Per questa ragione, per un evidente bisogno di equità nei confronti di quanti ieri hanno prestato il proprio dovere con professionalità e spirito di abnegazione sarà rigorosamente ricostruita l'intera vicenda a favore delle autorità giudiziaria o di garanzia. Ogni eventuale condotta illecita sarà sanzionata amministrativamente”.

I SINDACATI NON CI STANNO – Stefano Giannini, segretario del Sulpl: “Quelli che si sono assentati per malattia erano veramente malati, a quanto ci risulta nessuna visita fiscale ha rilevato anomalie. La maggior parte delle assenze non è per malattia, ma per ferie. C'è stata una sbagliata organizzazione. La verità è che é stato tenuto in servizio solo un numero di agenti in grado di coprire l'ordinario: si contava su circa 700 vigili che volontariamente si sarebbero dovuti mettere in straordinario, ma questo non è successo. È stato quindi fatto un errore di valutazione”. Stefano Lulli, segretario romano dell'Ospol, chiarisce: “Dell'83,5% dei vigili di Roma assenti nella notte di Capodanno, meno della metà erano malati. Molti da giorni, il numero relativo al solo 31 dicembre dunque si abbassa ulteriormente. E tutti hanno avuto un regolare certificato”. C'è stato invece, pure secondo Lulli, “un problema di disorganizzazione del comando di fronte a un evento programmato. Tante persone stavolta non hanno aderito volontariamente allo straordinario, poteva accadere ma non è stato calcolato. Il tutto in un corpo che ha 2.500 agenti in meno rispetto a quelli che dovrebbe avere”. L'Ugl Polizia locale in una nota dice: “Non c'è stata nessuna diserzione: vengono conteggiate tutte le persone che legittimamente hanno deciso di non aderire ad alcuna forma di lavoro straordinario aggiuntivo al normale orario settimanale”.

OSPOL: VILIPENDIO – “Man mano che la vicenda della polizia locale di Roma si sta notevolmente ridimensionando sul piano numerico dei sospetti assenteisti nella notte di capodanno, già crollati da quasi mille a poche decine e poi a poche unità, dobbiamo purtroppo constatare che, oltre alla gravissima lesione delle libertà sindacali, la vera vittima degli attacchi esplosi in questa occasione è stata ed è proprio la polizia òocale che, grazie a un ignobile meccanismo di generalizzazione è stata rappresentata alla stregua di un covo di malfattori, disertori, assenteisti, corrotti e fiancheggiatori di corruzione”. Lo afferma l'Ospol, che aggiunge: “E il lato peggiore di questi eventi è che gli autori del vilipendio della istituzione di polizia locale, delle calunnie sbandierate a priori e delle minacce di punizioni esemplari modello Isis, sono venute da sedi anch'esse istituzionali e anche di notevole livello perché, accanto al protagonismo forcaiolo dei vertici dell'amministrazione capitolina, si sono cimentati nell'impresa organi ministeriali ovvero governativi che pretendono di utilizzarla, cioè strumentalizzarla, per varare misure devastanti a danno dell'intero universo del pubblico impiego”.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Auto nuove, prezzi sino a +24% rispetto al listino negli USA

Trasporto auto elettriche: servono navi speciali “antincendio”

Auto nuove: i sistemi di sicurezza fondamentali per Global NCAP