Roma, incidente bus su voragine: Comune e Atac sotto accusa

Comune e Atac sarebbero entrambi responsabili per l'incidente in cui lo sportello del mezzo si è aperto su una buca e ha ferito una donna in scooter

9 marzo 2016 - 9:00

Le nostre metropoli sono gruviera a cielo aperto. Specie dopo qualche giornata di pioggia, si aprono voragini ovunque, forse anche perché lì dove ora c'è un cratere in precedenza era stato messo un rappezzo alla bell'e meglio. Peggiorando le cose. Da Roma, passando per Milano e Napoli, chi guida sa di correre pericoli costanti, ancor più se va in bici o in moto. Quasi sempre, il danno riportato dal guidatore riguarda solo il mezzo: da quel momento, nasce una controversia legale con il Comune, che la tira molto per le lunghe, avendo dalla sua un'arma formidabile: il conducente deve provare che il danno è dovuto alla buca, e che guidava con la massima prudenza (vedi qui), e che ha fatto di tutto per evitare il sinistro (vedi qui la guida per il risarcimento). E neppure basta, perché poi il Comune, con la sua équipe di legali, controbatte di aver fatto il possibile per prevenire guai, e che l'incidente è frutto del caso fortuito. Poi però, ogni tanto, le cose volgono al peggio, come successo di recente nella capitale.

UN DRAMMA – Evidenzia Repubblica.it che il 1° ottobre 2015, in piazza della Rovere, a due passi dal Vaticano, s'è verificato un incidente terribile. Uno scontro fra un autobus e uno scooter in cui una donna di 32 anni ha rischiato di perdere un braccio: il mezzo, che percorreva la strada in senso inverso rispetto al ciclomotore, ha preso una buca gigante e il pannello laterale copri batteria si è aperto colpendo la donna. Attenzione: secondo gli ingegneri nominati dal Pm Maria Bice Barborini, le responsabilità sarebbero duplici: non solo le omissioni nei controlli da parte dei tecnici comunali deputati al controllo, ma anche la carenza di manutenzione dei bus della municipalizzata dei trasporti romana. Quindi, nel mirino ci finiscono il Comune e l'Atac.

A VALANGA – Ora nel mirino degli inquirenti ci sono ispettori capitolini, manutentori e autisti Atac, e i titolari di alcune società che prestavano servizi di sorveglianza, controllo e rifacimento della strada. Il fascicolo è stato aperto per lesioni colpose e abuso d'ufficio. Il sospetto è che senza l'avvallamento, l'incidente non sarebbe mai avvenuto. Tutto ruoterà attorno a questo, come sempre: capire se la voragine sia la causa diretta del guaio. A furia di perizie e controperizie.

OPERAZIONE RIUSCITA – Per fortuna, la vittima dell'incidente, Mihaela, 36 anni di origini romene, al momento non corre più il rischio che il braccio le sia amputato. Ricoverata al policlinico Umberto I, i medici sono riusciti, con un'operazione in extremis, a scongiurare l'amputazione del braccio. Perché circolare nelle nostre città, con tombini sporgenti, buche, binari del tram fuori posto, masselli che schizzano in sù all'improvviso, asfalto rovinato, è una “ruota della fortuna”. E il lavoro di chi indaga e dei giudici va oltre il caso specifico: qui si tratta anche di una questione morale. E di comprendere dove vadano a finire i nostri soldi, le tasse, i proventi delle multe.

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