Roma, 3 turisti su 4 bocciano i mezzi pubblici

Secondo una ricerca di Confcommercio, il 75% dei turisti deluso dai trasporti lumaca, ma i pendolari non hanno un'impressione migliore

21 dicembre 2015 - 9:00

Poi i politici locali si stupiscono che i cittadini usano l'auto: secondo una ricerca di Confcommercio, il 75% dei turisti a Roma è deluso dai trasporti lumaca. A rispondere all'indagine è (fatta eccezione per quelli che arrivano da altre città del Belpaese) chi è abituato a trasporti all'altezza: una volta nella capitale italiana, si sente smarrito. Parliamo di visitatori europei, specie italiani, tedeschi, francesi e inglesi, negli ultimi due anni: per il 71% degli intervistati, gli aspetti da migliorare riguardano il personale e il prezzo del biglietto, ma l'84% e quasi l'80% puntano il dito su frequenza e facilità d'uso.

DOV'È IL GUAIO – “Il punto  –  spiega il presidente di Confcommercio Roma Rosario Cerra  – è che non riusciamo a tirare fuori il meglio di questa città e a realizzare strutture e servizi degni di una capitale. Per farlo, Roma deve essere sostenuta dal governo centrale. I viaggiatori vivono tutti i disagi quotidiani dei romani, con problemi su mobilità e su decoro”. E l'81% dei turisti ritiene troppo caro il prezzo dei biglietti e poco soddisfacente la facilità di comprensione, uso e accesso alle iniziative culturali. Tanto che Uber, con Linea U, sta sperimentando una nuova forma di mobilità alternativa.

ACCUSA DIRETTA – “Roma non è una città per turisti ma al tempo stesso neanche per i romani e i temi per entrambi sono gli stessi – lo afferma Cerra -. Vanno bene i grandi eventi ma non è con questi che costruiremo una città a misura di turista. Possiamo mettere insieme tutta la cultura della nazione, la bellezza, il cibo, lo stile. Cosa ci serve? Non essere più citati nelle barzellette”. Ovviamente, nella “pagella” di Roma non ci sono solo critiche. Ci mancherebbe altro: la Città Eterna è un patrimonio dell'umanità, di bellezza sublime. L'auspicio è che il Giubileo sia un'occasione per rimettere in sesto le arterie di collegamento: vedi le promesse Anas per la Roma-Fiumicino.

TRENI, DISASTRO – A questo, si aggiunga la ricerca di Legambiente, che conferma quanto già si sapeva: i treni dei pendolari fanno pietà: treni vecchi, lenti, su linee che vedono troppo spesso tagli e accumulano ritardi. La situazione del trasporto ferroviario italiano è sempre più divisa in due, tra una Alta Velocità con servizi più veloci e moderni e un servizio locale con diffusa situazione di degrado che spinge purtroppo i cittadini all'uso dell'auto privata, con aggravio dei costi, del traffico veicolare, dell'inquinamento. Eppure, sono circa 3 milioni le persone che ogni giorno utilizzano i treni per raggiungere i luoghi di lavoro o studio. Il trasporto pendolare dovrebbe essere una priorità delle politiche di Governo, ma l'Italia continua a non avere una politica per il trasporto ferroviario nazionale e locale fuori dall'Alta Velocità. La palma di peggior linea pendolare quest'anno va alla Roma-Lido di Ostia. Il servizio ferroviario di questa linea suburbana gestita da Atac risulta totalmente inadeguato per i circa 100.000 pendolari quotidiani. Nel 2015, corse che saltano, frequenze oltre i 40 minuti, convogli sovraffollati spesso privi di aria condizionata, stazioni non presidiate. Ad aggravare il tutto, il fatto che i pendolari di questa linea arrivati al Capolinea a Roma, spesso continuano il viaggio sulla linea B della metropolitana. Dove trovano un servizio indegno per una città europea, con attese che si attestano, in media, sui 15 minuti con picchi di 20-25, quando, a causa di guasti ai convogli o al sistema elettrico, il servizio non si ferma totalmente.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Misure bicicletta

Misure bicicletta bambino e adulto: come si calcolano

Smog a parigi francia

Francia: vietata la pubblicità di auto meno ecologiche dal 2028

Come guidare con il sole negli occhi ed evitare i rischi dell’abbagliamento