Schermo gigante da cinema nelle auto BYD: e la sicurezza?
Straordinario sotto il profilo tecnologico, il mega schermo quasi cinematografico di BYD solleva qualche interrogativo su eventuali distrazioni del guidatore
Straordinario sotto il profilo tecnologico, il mega schermo quasi cinematografico di BYD solleva qualche interrogativo su eventuali distrazioni del guidatore
Chiamatela interfaccia modulare a schermo panoramico o Giant Screen UI: comunque sia, trattasi di schermo gigante da cinema nelle auto della cinese BYD, che lascia perplessi perché – se usata male dal guidatore – questa tecnologia potrebbe distrarlo, con effetti negativi sulla sicurezza stradale. Il dispositivo rende la plancia un’unica superficie digitale composta da due elementi: uno panoramico di 30 pollici fra conducente e passeggero anteriore, un secondo di 35,4 pollici a sviluppo orizzontale sotto il parabrezza che fa da strumentazione e da head-up display. Le “finestre” virtuali possono essere ridimensionate o combinate grazie anche all’intelligenza artificiale Xiao Mianbao. Il tutto condito da riconoscimento visivo e vocale per salutare gli occupanti e rispondere ai comandi. Una novità presente nella terza generazione del SUV elettrico Tang EV a cinque posti, in vista del lancio sul mercato cinese previsto per fine 2026 (venduta nei mercati di esportazione coi nomi Atto 8 o Sealion 8), secondo quanto riportato da Autohome e riferito da CarNewsChina.
SCHERMO GIGANTE BYD A BORDO DI UN MEZZO ULTRA MODERNO
Parliamo di uno schermo in stile cinema su un modello che misura 5.045 mm di lunghezza, 1.980 mm di larghezza e 1.760 mm di altezza, con un passo di 2.950 mm. Una BEV che adotta la seconda generazione della Blade Battery e supporta la ricarica ultra-rapida Flash Charging. La società dichiara che la ricarica dal 10% al 70% richiede circa 5 minuti, mentre per raggiungere il 97% servono 9 minuti a temperature normali.
Il motore elettrico posteriore sincrono è a magneti permanenti da 300 kW (402 CV), con una velocità massima di 250 km/h. Le capacità omologate per la batteria al litio-ferro-fosfato (LFP) sono di 88,682 kWh e 105,792 kWh. L’autonomia dichiarata nel ciclo di omologazione cinese CLTC varia tra 730 km (circa 600 km WLTP), 830 km (680 km) e 850 km (700 km), a seconda della versione e della configurazione.
CON L’OCCHIO DI DIO
La dotazione del telaio include le sospensioni DiSus-A con molle ad aria a doppia camera e sistema di scansione e pre-lettura del fondo stradale. Il LiDAR montato sul tetto gestisce il sistema di assistenza alla guida God’s Eye B, che include la guida assistita di Livello 2 SAE per contesti autostradali e urbani. Insomma, una vettura davvero evoluta sotto il profilo della sicurezza. Tuttavia, quel maxi display impone qualche considerazione.

GIANT SCREEN UI DI BYD: TRA FASCINO E REALISMO
BYD di certo avrà pensato a un’accurata calibrazione dei blocchi funzionali in movimento, limitando le funzioni più dispersive alla sola presenza del passeggero o a vettura ferma. Ma la combinazione tra il pannello da 30 pollici e il display da 35,4 pollici sotto il parabrezza trasforma la plancia in un hub multimediale altamente immersivo. Tuttavia, una simile concentrazione di informazioni visive rischia di incrementare il carico cognitivo durante la guida.
Sebbene la disposizione orizzontale sotto il parabrezza cerchi di limitare lo spostamento dello sguardo rispetto alla sede stradale, la possibilità di personalizzare, affiancare e ridimensionare le finestre virtuali rappresenta una tentazione per gli automobilisti più curiosi. O per chi desidera esibire la tecnologia a qualche passeggero: una vettura sexy che fa da status symbol.

DIPENDE DALL’ESSERE UMANO
In situazioni di traffico intenso o a velocità elevate, anche un singolo secondo di distrazione dedicato alla gestione dell’interfaccia può coprire decine di metri al buio, come sovente rammenta Euro NCAP riferendosi a un ritorno ai tasti fisici per alcune Case, perlopiù occidentali.
L’integrazione dell’assistente virtuale Xiao Mianbao e dei comandi vocali e visivi punta a ridurre la necessità di interazione fisica, ma la presenza costante di animazioni ed elementi grafici dinamici rischia di attrarre l’attenzione periferica dell’automobilista. Dipende come sempre dall’uomo.