Richiamo Volkswagen: risultati deludenti sulle emissioni dell'Audi Q5. [Video]

Altroconsumo mette alla prova l'aggiornamento del software Volkswagen truffaldino: nella guida reale l'auto è declassata a "Euro4"

8 luglio 2016 - 19:56

Altroconsumo ha misurato le emissioni di una Audi Q5 prima e dopo la modifica software ed i risultati sono molto al disotto delle aspettative: seguendo il ciclo NDEC la vettura sarebbe stata declassata a Euro 4. Non è semplice paragonare i dati: il TCS, per esempio, anticipa i test WLTC mentre Altroconsumo usa il classico NEDC ma così l'automobilista rischia di andare in confusione.

E IO TI MISURO La procedura seguita da Altroconsumo è stata piuttosto lineare: una Audi Q5 con motore 2.0 TDI 110 kW, destinataria del richiamo seguito al Dieselgate, è stata messa sul banco prova e sottoposta al ciclo di prova usato nell'omologazione dei veicoli (leggi la spiegazione dell'Esperto su come si misurano i consumi delle automobili). I risultati delle rilevazioni sono stati registrati, conservando in speciali sacche campioni dei gas di scarico. L'auto è stata poi dotata di PEMS – Portable Emission Measurement System – e condotta in su strada per effettuare misure in condizioni effettive d'uso (i PEMS verranno usati anche per le future prove di omologazione). Dopo aver registrato anche questi valori l'auto è stata portata nel centro di assistenza Audi per l'intervento previsto dal richiamo. Una volta ritirata, (l'officina ha anche regalato una scatolina con alcuni gadget) l'auto è stata riportata in laboratorio per ripetere gli stessi test sul banco a rulli e poi sulla strada, per il test con il PEMS. L'intera procedura è stata filmata e vi invitiamo a vedere l'interessante video di tutta l'operazione qui sotto.

LA GUERRA DEI NUMERI Il personale dell'officina, al momento del ritiro dell'auto, consegna anche una dichiarazione nella quale assicura che tutti i valori rilevati in sede di omologazione rimangono invariati. I risultati dei test, come avete potuto verificare dal video, sembrano però andare in una direzione diversa. Se dopo l'intervento in officina le emissioni della Q5 su strada sono rimaste sostanzialmente immutate, la ripetizione del test di omologazione sui rulli ha rilevato un evidente aumento delle emissioni di NOx. Il risultato era prevedibile, dato che il software illegale defeat device eliminato dal richiamo nasceva proprio per abbassare le emissioni durante i test di omologazione, ma anche sconcertante: sembra quasi che il richiamo si sia limitato a cancellare il software truffaldino o poco più. Il risultato è che durante il ciclo di omologazione sul banco a rulli i valori registrati da Altroconsumo per gli ossidi d'Azoto – 225,5 mg/km – hanno sforato ampiamente i limiti Euro 5 fissati a 180 mg/km: la Q5 era “regredita” a Euro4! Non sappiamo a quale livello fossero le emissioni misurate con il PEMS ma esse sono rimaste pressoché invariate e quindi il fix sembra aver guarito la “doppia personalità dell'auto”, che ora ha una sola faccia sia sui rulli sia su strada. I numeri sono testimoni imparziali? Dovrebbero esserlo, a patto che si riferiscano alla stessa situazione: nel caso del Dieselgate e, più in generale, qualora si misurino le emissioni, questi prerequisiti non sembrano essere facilmente raggiungibili.

TEST, RISULTATI E CAUSE Ricordate i test ai quali il TCS, insieme ad ADAC e ÖAMTC, altri 2 Automobile Club, ha recentemente sottoposto alcune auto del Gruppo Volkswagen? Le prestazioni sembrano invariate, con i consumi leggermente aumentati nella Golf; gli NOx risultavano invece diminuiti. Le automobili sotto esame sono diverse dalla Q5 – si tratta di 3 Audi A4 Avant e una Golf – e anche i test non sono gli stessi, dato che il TCS ha utilizzato – un ciclo autostradale, con velocità massima di 130 km/h, e il prossimo venturo WLTC. Entrambi sono più realistici del NEDC e infatti i valori degli NOx sono molto alti: 600 mg/km prima del fix e 525 dopo mentre per il WLTC i valori valgono circa 340 e 330 mg/km rispettivamente, con la C02 praticamente invariata. Sembra quindi che i nuovi test più vicini all'uso quotidiano daranno un gran daffare ai costruttori! Il TCS, al quale ci eravamo rivolti per altre informazioni, dopo essersi consultato con i tecnici, ci ha informato che “i test sono stati fatti unicamente in laboratorio sulla base di quanto prevede la nostra Legge. In ogni caso, il legame tra banco prova e condizioni reali si applica anche in questo caso e quindi le vetture, emettendo di meno sul banco prova, vedranno diminuire anche le emissioni su strada”. Sono compatibili le risultanze di Altroconsumo con quelle del TCS? In effetti i numeri sono a macchia di leopardo: non solo le auto esaminate sono diverse ma TCS non misura su strada e in laboratorio e non usa il NEDC ma altri cicli, mentre Altroconsumo rileva anche su strada e in laboratorio misura il ciclo NEDC e un non meglio definito “ciclo urbano”. Si potrebbe inferire che nelle condizioni più “stradali” le misure non cambiano o migliorano ma nei test più accademici, come il NEDC, il fix peggiora le cose perché l'auto diventa più “sincera”. Rimane la perplessità di un richiamo che si limita a cancellare il defeat device migliorando poco altro. In ogni caso sia Altroconsumo sia l'Unione Nazionale Consumatori tuonano, la prima accusando Volkswagen di continuare ad imbrogliare e invitando gli automobilisti alla class action incardinata a Venezia e approvata dalla Corte d'Appello e la seconda che stigmatizza l'inerzia del Governo, ricordando come il Bundestag abbia dato il via ad una commissione d'inchiesta mentre il Ministero non rilascia ai dati sui controlli promessi da Delrio.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Costi auto 2020: -7,4% per assicurazione, carburante e bollo in Italia

Tamponamento da auto sconosciuta

Tamponamento da auto sconosciuta: chi copre i danni?

FCA – PSA: perché l’Antitrust UE darà l’ok alla fusione