Richiami airbag difettosi: Honda ricorre al porta a porta negli USA

Meno della metà dei clienti si è recato a sostituire gli airbag difettosi di Takata, per questo Honda passa al porta a porta per mobilitare i clienti

19 dicembre 2017 - 10:51

È uno dei richiami più ampi mai visti nella storia delle auto e che ha portato la ditta giapponese Takata, produttrice di sistemi di sicurezza sulle auto, sul lastrico. Quelli che sono stati installati non solo sulle Honda, ma su tante altre Marche, come Volkswagen, Mercedes e Toyoa, sono dei veri e proprio airbag killer che hanno causato almeno 17 morti e 150 feriti, un numero irrisorio rispetto al numero di auto con airbag difettoso in circolazione. Nonostante il maxi richiamo, molti consumatori hanno sottovalutato la portata del problema, tanto da “costringere” Honda a ricorrere ad altri sistemi, come il porta a porta, per portarli a sostituire il proprio componente difettoso.

COINVOLTI TANTI MARCHI Quello dei richiami è un problema che, spesso, viene sottovalutato dagli automobilisti. Ma quando si tratta di sicurezza, questa negligenza potrebbe costare carissima agli automobilisti ma anche alle Case che sarebbero direttamente coinvolte in eventuali conseguenze. Arriva allora il caso degli Stati Uniti, dove Honda ha effettuato un maxi richiamo per sostituire gli airbag difettosi prodotti da Takata – accollandosi anche i costi dei richiami -, e che ha coinvolto non solo la Casa giapponese – con Volkswagen e Mercedes e Toyota costrette a richiamare moltissimi modelli. Giunge la notizia per la quale, in America, Honda avrebbe avviato delle procedure di richiamo che vanno oltre le “semplici” lettere, spesso ignorate, arrivando al porta a porta pur di spingere i propri clienti ad andare in officina e sostituire gli airbag difettosi.

PROBLEMA SOTTOVALUTATO Alcuni di questi clienti, dopo aver ignorato la lettera di richiamo ricevuta da Honda, sono rimasti colpiti da questa strategia del Marchio giapponese, tanto da farli ricredere sull'importanza del guasto riportato sui propri sistemi di sicurezza ricorrendo prontamente alla sostituzione del componente difettoso. Non solo il porta a porta, infatti pare che Honda abbia utilizzato anche altri percorsi, come richiesto dalle autorità americane per la gravità del problema che riguarda gli airbag di Takata, che includono e-mail, telefonate, campagne multimediali e anche i contatti attraverso i social media.

MENO DELLA METÀ SONO STATI SOSTITUITI Nonostante tutte queste strategie, meno della metà dei 46 milioni di airbag prodotti da Takata sono stati ritirati o sostituiti e, ancora peggio, alcuni sono stati rimpiazzati con altri difettosi. È interessante quindi vedere come, gli automobilisti, siano ancora ignari dei rischi che stanno correndo, mettendosi al volante di auto non propriamente sicure e che rischiano di creare un danno maggiore. Per questo le Case stanno cercando nuovi sistemi per richiamare l'attenzione dei propri clienti, cercando di limitare il più possibile questa enorme falla di sicurezza.

IL PROPELLENTE LA CAUSA DEL RICHIAMO Tornando indietro di qualche mese, scopriamo qual è il difetto evidenziato dagli airbag Takata, che ha ammesso di aver commesso il reato di frode. Al centro del difetto sta il propellente utilizzato all'interno degli airbag, ovvero il nitrato d'ammonio noto per la sua inclinazione a subire alterazioni se esposto ad alte temperature e umidità. Ciò avrebbe portato ad una esplosione più intensa del normale con il rischio di rompere l'involucro propagandone le schegge. Un difetto che ha portato, Takata, sull'orlo del fallimento – qui il nostro approfondimento.

1 commento

SicurAuto
12:24, 21 dicembre 2017

Ciao Luigi, Honda in Europa utilizza gli stessi fornitori per i prodotti commercializzati in America. Per sicurezza ti consigliamo di inserire i dati della tua vettura in questo sito: http://www.honda.it/cars/owners/recalls-and-updates.html in modo da avere la certezza se rientro a meno nel richiamo effettuato da Honda. Buona giornata

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