Ricambi auto: SicurAUTO.it visita il più grande hub di Toyota Motor Italia

Un modello di "Just in Time? per gestire 44 mila codici di ricambi auto riforniti 2 volte al giorno. Ecco cosa abbiamo scoperto al magazzino Toyota

10 febbraio 2016 - 12:00

In occasione del recente convegno organizzato da Fleet & Mobility tenutosi presso la grande sala congressi della sede romana di Toyota Motor Italia, abbiamo avuto modo di visitare il magazzino ricambi che rifornisce le concessionarie italiane del marchio giapponese. Claudio Antonini, responsabile ricambi, ci ha fatto da guida in questa breve ma interessante visita svelandoci da dove arrivano i ricambi originali Toyota per l'Italia e tante altre curiosità, come il numero di airbag distribuiti per il richiamo Takata.

I MITI SULL'ATTESA DEI RICAMBI – Chi ha vissuto come automobilista gli anni'70 ricorderà i dubbi preconcetti di una buona fetta di utenti nei confronti delle auto dei marchi esteri, che in caso di guasto o incidente sarebbero rimaste a lungo ferme per mancanza dei ricambi. Tale luogo comune, duro a morire, derivava essenzialmente dai 2 decenni precedenti caratterizzati dal monopolio delle Case nazionali (Fiat in testa) sul mercato interno e dalla quasi assenza degli altri marchi europei (peraltro penalizzati dalle alte tasse doganali d'importazione). In realtà, dagli anni '70, la situazione era già mutata radicalmente poiché alcune delle principali Case europee (Renault, Ford, VW, Simca, Citroen, Leyland-Innocenti)  si erano ben organizzate anche in Italia con filiali dirette, magazzini ricambi e una capillare rete commerciale. Il “Pericolo giallo”, come veniva definita in quegli anni la crescente aggressività industriale giapponese, era noto in casa nostra solo per le piccole radio portatili e le eccellenti moto che vincevano in pista e in grado di umiliare, nel giro di un decennio, la concorrenza europea conquistando i mercati mondiali. Per le auto made in Japan bisognerà ancora attendere, soprattutto a causa della politica protezionistica nazionale che imponeva un forte contingentamento alle importazioni. Il resto è storia nota, ma a differenza dei colossi motociclistici del Sol Levante, i marchi giapponesi dell'auto sono entrati in punta di piedi e a piccoli passi hanno conquistato una sempre più ampia fetta di mercato. Anche un colosso come Toyota per vari anni in Italia si è accontentato di un importatore privato che commercializzava solo un paio di modelli fuoristrada. Poi, con l'arrivo della Casa madre tutto è cambiato.

RICAMBI DAL BELGIO – Oggi le Case estere operanti in Italia non hanno nulla da invidiare ai marchi nazionali in materia di assistenza post-vendita (vedi la classifica sulla qualità delle auto negli USA). Anzi, in certi casi, hanno introdotto  metodologie innovative e una politica più sensibile ai diritti del consumatore, tipica dei più evoluti mercati anglosassoni. Per offrire un servizio post-vendita di qualità e degno dei marchi Toyota e Lexus è indispensabile disporre di un servizio ricambi senza pecche, molto efficiente e veloce. Il gruppo giapponese, primo nel mondo per volume di auto vendute (in Italia al 7° posto), si affida in Europa ad un centro distribuzione ricambi situato in Belgio in grado di rifornire i vari magazzini ricambi periferici dei singoli Paesi del Vecchio Continente.

KAIZEN –  Il magazzino ricambi Toyota-Lexus per l'Italia è annesso alla grande sede romana di Toyota Motor Italia, nell'immagine allegata. Si tratta di una moderna struttura di 7300 m2 (di cui 1600 ricavati in soppalco) in cui lavorano 21 operatori di magazzino e 7 impiegati. E' quasi superfluo sottolineare che in tale struttura viene rispettata la filosofia giapponese del Kaizen (miglioramento continuo), applicata da sempre in chiave industriale da Toyota. Quindi all'ingresso del magazzino fa bella mostra una grande tabella che riporta la Safety Kaizen Activities a cui possono contribuire tutti i dipendenti del servizio ricambi. La sicurezza nell'ambiente di lavoro è al primo posto nelle priorità aziendali, tanto è vero che esiste un “contatore” di giorni dall'ultimo infortunio sul lavoro che ormai risale a 3 anni fa.

CONSEGNE IN 19 ORE – Il magazzino italiano gestisce 44 mila codici ricambi stoccati con una percentuale di disponibilità del 95,2%  e 11 giorni di scorta. La rotazione annua del magazzino è di 23 volte e il tempo medio di consegna dei ricambi alle concessionarie è di 19 ore con tempi ovviamente meno rapidi per le isole. L'applicazione del sistema “Just in time”  consente l'abbattimento delle scorte di magazzino. In tal modo, per le singole concessionarie è sufficiente disporre di un magazzino di limitate dimensioni  che va dai 40 m2 ai 120 m2 a seconda del potenziale di vendita e del rispettivo parco circolante. Come detto, il magazzino di Roma è rifornito dal Belgio due volte al giorno tramite TIR. Per scelta aziendale si è scartata l'automazione nelle operazioni di prelievo e allocazione dei ricambi, privilegiando la flessibilità e l'intervento umano allo scopo di minimizzare gli errori nella spedizione che vengono comunque monitorati attraverso un Quality Check e controlli a campione. Con l'occasione abbiamo chiesto ad Antonini lo stato di avanzamento del grosso richiamo sugli airbag Takata montati sui modelli Toyota e di tanti altri marchi.  Lo stesso ci ha riferito che circa 70 mila airbag sono stati ad oggi distribuiti in rete. Ricordiamo che le Toyota coinvolte in Italia nel richiamo sono circa 500 mila. I clienti interessati stanno iniziando a ricevere le lettere di convocazione per effettuare l'intervento.

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