Revisione auto: aumenta il costo. Cna sul piede di guerra

La revisione periodica obbligatoria è salita del 13%, cioè 1,2 euro in più in diritti a favore della Motorizzazione. La Cna protesta

21 dicembre 2015 - 11:00

È molto polemico Franco Mingozzi, imprenditore ferrarese, presidente nazionale di Cna (Confederazione nazionale dell'artigianato e della piccola e media impresa autoriparazione): “Se il sistema di revisione degli autoveicoli in Italia non è andato in tilt, è merito esclusivo dei tantissimi titolari di officina che, in questi giorni, stanno sacrificando il loro tempo e il loro portafogli per garantire agli automobilisti un servizio efficiente e veloce”. Il riferimento è all'aumento dei diritti riservati alla Motorizzazione, che le officine dovranno versare per ogni revisione: +13%, cioè 1,2 euro in più in diritti a favore della Motorizzazione.

ALTRI PROBLEMI – Ovviamente Mingozzi, sul piede di guerra, difende la categoria: “Saremo costretti a fare la fila agli uffici postali invece di lavorare in officina, per pagare, una seconda volta, i diritti postali. Una situazione paradossale, in seguito alla quale diverse officine saranno probabilmente costrette a rifiutare le richieste di revisione, causando un danno agli automobilisti, un rischio alle sicurezza stradale e una perdita di incasso per le imprese”.

SECONDO ASPETTO – Il tutto va a rendere più complicata, sostengono alla Cna, la situazione per le officine che fanno la revisione periodica obbligatoria: nessun sostegno a favore degli importanti investimenti, dicono, affrontati per adeguarsi alle nuove procedure telematiche previste dal protocollo MCTCNe2. “Così non possiamo andare avanti – dice Mingozzi -. Occorre mettere all'ordine del giorno, nelle sedi competenti, la revisione delle tariffe che spettano alle officine e la stabilizzazione delle procedure telematiche, senza ulteriori aggravi sulle imprese. La Cna è impegnata a tutti i livelli affinché venga garantito il rispetto che la nostra categoria merita, per la concreta collaborazione dimostrata nella qualificazione delle imprese e dei servizi forniti agli automobilisti”.

ATTACCO FRONTALE – Le Organizzazioni di categoria di Confartigianato, Cna e Casartigiani denunciano l'atteggiamento ambiguo e contraddittorio della Direzione generale della Motorizzazione. Da un lato, dicono i sindacati, l'Amministrazione non ha affrontato in maniera organica la pressante richiesta di adeguare le tariffe delle revisioni, ferme dal 2007. Dall'altro, ha trovato il modo di garantire maggiori introiti per le casse dello Stato, attraverso disposizioni dell'ultima ora che stanno provocando disagi agli utenti e sconcerto tra gli addetti ai lavori. Per saperne di più, leggete qui: revisione auto, come avviene e perché non aiuta la sicurezza. Argomento che vi avevamo anticipato qui.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Auto nuove, prezzi sino a +24% rispetto al listino negli USA

Trasporto auto elettriche: servono navi speciali “antincendio”

Auto nuove: i sistemi di sicurezza fondamentali per Global NCAP