Renault, l'auto elettrica "alimenta? 100 posti di lavoro
Carlos Ghosn, CEO di Renault-Nissan, lo aveva annunciato a febbraio. Il nuovo motore R 240 genera occupazione, a dispetto delle elettriche vendute
Carlos Ghosn
Carlos Ghosn, CEO di Renault-Nissan, lo aveva annunciato a febbraio. Il nuovo motore R 240 genera occupazione, a dispetto delle elettriche vendute
100 nuove persone assunte a tempo indeterminato nella fabbrica di Cléon, in Francia: è questo il “regalo” portato dal piccolo, nuovo, motore elettrico di Renault chiamato R 240. A proposito, sembra che questo settore possa regalare ancora tante assunzioni alla Casa francese. La fabbrica di Cléon è attiva dal 1958 e la sua capacità produttiva sarà a disposizione di tutti i marchi dell'Alleanza, per questo c'è bisogno di forza lavoro! A conti fatti è possibile ipotizzare un utilizzo del motore R 240 anche per altre destinazioni diverse dalla Zoe, che non ha restituito le vendite attese.
UNO SGUARDO A CLEON -Nella fabbrica francese si viaggia a pieno regime, infatti la produzione di Cléon prevede anche l'assemblaggio di motori e trasmissioni tradizionali, con una richiesta in continua crescita. Tanto per schiarirvi le idee, possiamo dirvi che nel primo quadrimestre del 2015, il personale di questa fabbrica ha prodotto il 43% dei motori e delle trasmissioni (oltre 1 milione all'anno) e presto si dovrà cimentare nell'assemblaggio di nuove unità per i veicoli commerciali della Opel (realizzati sulla base del Renault Trafic – vedi il crash test 2015), oltre a preparare tutte le componenti delle nuove Renault Espace (che fatto l'en plein nel crash test Euro NCAP) e Kadjar. In conclusione, la produzione di autovetture (44%) e veicoli commerciali (56%) è così suddivisa: il 63% è riservata ai modelli Renault e il 37% agli altri Marchi del Gruppo, dell'Alleanza (con il Gruppo Daimler ad esempio) e ai partner.
CON R 240 CRESCE CLEON E LA ZOE – Focalizziamoci nuovamente sul propulsore elettrico e sulla sua prima applicazione, la Zoe. Grazie a questa nuova unità, l'autonomia della piccola elettrica è aumentata fino a raggiungere i 240 chilometri. Questi protagonisti (R 240 e Zoe) sono anche legati da una vicinanza geografica, infatti Cléon è molto vicino a Flins, dove viene costruita la Zoe. Da circa tre anni, Cléon fa fruttare la sua esperienza grazie alla produzione della “Junction Box” di ZOE, la centralina d'interconnessione sviluppata dall'ufficio studi del Technocentre. Cléon ha imparato a gestire l'assemblaggio dei moduli elettronici e ha acquisito una solida esperienza nella produzione dell'elettronica di potenza del motore R 240, dotato di una nuova versione del sistema di ricarica Chameleon. Il nuovo controller permette una ricarica più veloce a casa (3kW e 11kW); una buona notizia questa per il nostro Paese, dove il numero di colonnine per la ricarica delle vetture a batteria è bassissimo, bisogna sperare nel piano approvato dal ministero per l'espansione della rete di ricarica.
IN RENAULT SI “SFREGANO” LE MANI – Stefan Mueller, Direttore delle operazioni della Regione Europa di Renault ha detto che “è un'eccellente notizia per lo stabilimento di Cléon. Queste assunzioni ci consentiranno di rafforzare le competenze di Renault nella progettazione e la fabbricazione di veicoli elettrici. Questo sito francese, nel cuore del mercato europeo, rientra nella strategia elettrica dell'Alleanza e rappresenterà anche un vantaggio per i suoi partner”. Un pensiero coerente con la strategia intrapresa da Renault verso un'ampia commercializzazione dell'automobile elettrica.