Renault: ecco dove vengono testate le auto elettriche

La Renault ha investito 28 milioni di Euro in uno stabilimento dedicato ai test sui componenti dei veicoli elettrici

17 novembre 2011 - 8:00

La Renault è una delle principali Case ad aver creduto nella ricerca e lo sviluppo di veicoli elettrici tanto che, nei prossimi mesi, sbarcheranno sul mercato ben quattro veicoli Z.E. (zero emissioni). Questo ha necessitato un investimento di 28 milioni di Euro in tre anni, a partire dal 2009, per lo sviluppo di un centro di controllo e collaudo della relativa componentistica.

NUMERI – Inaugurato nel 2009 a Lardy, in Francia, il centro è stato ampliato di anno in anno, fino all'attuale superficie di 3300 m2 con circa 100 banchi prova. Sono 8 i banchi dedicati a testare la resistenza dei motori elettrici in situazioni estreme in termini di vibrazioni e temperatura, affrontando cicli di collaudo che, a dire della Renault, equivalgono a 20 anni di utilizzo o 300.000 km. I banchi prova dedicati ai test sull'elettronica di potenza (caricatore, inverter, convertitore) sono 6 e collaudano la resistenza a bruschi sbalzi di temperatura associati a sollecitazioni elettriche. Per i test sulle batterie agli ioni di litio, sono installati 41 banchi alloggiati in camere climatiche dove si simula il loro invecchiamento accelerato, sottoponendole a cicli ripetuti di carica/scarica (normale, accelerata, rapida) totale o parziale, a diverse temperature. 58 altri banchi sono invece riservati all'ottimizzazione delle performance delle batterie di avviamento a 12 V e allo studio di una seconda vita per le batterie agli ioni di litio. A questi numeri vanno aggiunti i banchi di prova che la Renault mette a disposizione per i propri partners tra i quali vi sono l'INERIS (Institut National de l'EnviRonnement Industriel et des riSques), il CNPP (Centre National de Prévention et de Protection) e la SNPE (Société Nationale des Poudres et Explosifs).

SICUREZZA – Tutto ciò che ha a che fare con l'elettronica dei futuri modelli ad emissioni zero, dalle parti più sofisticate a quelle basilari, viene testato nel centro di Lardy, dove una trentina di ingegneri esegue circa 170.000 ore di test. Sono previste ben 15 diverse prove che permettono di simulare condizioni d'uso estreme ai danni delle batterie agli ioni di litio riservate alla trazione dei veicoli. Il centro imita le peggiori ipotesi e fatalità come l'incendio, l'immersione, la caduta della batteria o il cortocircuito ed è a disposizione della Renault e delle aziende partner coinvolte nella costruzione dei veicoli elettrici. La sicurezza è garantita.

TEST E SVILUPPO – Il centro non è unicamente un sito di severi test, infatti, gli ingeneri che vi si dedicano sono stati appositamente formati per approfondire le ricerche sulle tecnologie di propulsione per i motori elettrici. Le prove dei componenti in condizioni estreme, richiede un'ottima conoscenza in diversi ambiti: meccanica, elettrotecnica, chimica (analisi dei gas), elettrochimica, termodinamica, crash test, misure e strumentazione. Questo implica che ogni test effettuato è uno spunto utile a trovare soluzioni e miglioramenti tecnologici per il futuro. “Il centro prove di Lardy accompagna l'offensiva di Renault sui veicoli elettrici, entrata ormai in una fase concreta con la commercializzazione di Kangoo Z.E. Il nostro obiettivo è proporre veicoli affidabili, brillanti e assolutamente sicuri. Lardy ci ha permesso di raggiungerlo con 170.000 ore di test realizzate nel 2011. L'ampliamento del polo ci permetterà di proseguire e accompagnare l'evoluzione delle nuove tecnologie, e di fare di Renault il leader della mobilità elettrica in Europa” ha dichiarato Jacques Prost, Direttore Ingegneria Meccanica di Renault.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Toyota Aygo X Cross: sistemi di assistenza lenti nel test dell’alce

Kia Polonia: cartello su auto nuove, l’accusa dell’Antitrust

Incendi veicoli elettrici a Londra: +300% nel 2021