Rc auto, i Carrozzieri si mobilitano contro la riparazione “obbligata” delle assicurazioni

Il 13 giugno, a Pescara, Federcarrozzieri scende in campo per i diritti degli automobilisti e dei professionisti del settore. "Siamo al match finale"

 
Rc auto, i Carrozzieri si mobilitano contro la riparazione “obbligata” delle assicurazioni Il 13 giugno

Il 13 giugno, a Pescara, Federcarrozzieri scende in campo per i diritti degli automobilisti e dei professionisti del settore. "Siamo al match finale"

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4 Giugno 2015 - 08:06

Giorni decisivi per la Rc auto: le commissioni parlamentari diranno la loro sul disegno legge concorrenza, che contiene norme cruciali per il settore assicurativo. Una serie di regali alle lobby assicurative: per questo, la Carta di Bologna, sigle e associazioni capitanate da Federcarrozzieri di Davide Galli, cui aderisce fra l'altro anche il Cupsit (Comitato patrocinatori stragiudiziali) di Stefano Mannacio, si mobilita a Pescara, il 13 giugno 2015.

CONTRO REGOLE LIBERTICIDE – “Una mobilitazione – spiega Galli a SicurAUTO.it – contro regole liberticide, che inquinano la nazione, devastano i diritti dei danneggiati, regalano il mercato della riparazione alle assicurazioni, sono pericolosissime persino per i carrozzieri convenzionati, costretti a lavorare a tariffe di manodopera da schiavitù cinese. Che hanno riflessi negativi per la sicurezza stradale (inevitabilmente, le auto, se il ddl diverrà legge, saranno riparate male per stare dentro i costi). Senza considerare la gravissima lesione dei diritti dei feriti nei sinistri stradali: risarcimenti dimezzati, e profitti delle compagnie che potranno spaccare il muro dei 3 miliardi di euro (ora, sono ‘solo' a quota 2 miliardi…). Così, adesso, siamo al match finale”.

QUALI NORME NEL MIRINO – In particolare, se il ddl diverrà realtà, all'automobilista verrà praticamente imposto di far riparare il veicolo incidentato esclusivamente dalle officine di carrozzeria convenzionate con le Assicurazioni e pagate direttamente da queste ultime. È la riparazione in forma specifica: una norma criticatissima da più parti. È soprattutto l'Organismo unitario dell'avvocatura a far sentire la propria voce: per l'Oua, il danneggiato perderà il diritto al risarcimento del danno al mezzo essendo sostanzialmente “obbligato” a ripararlo presso un “riparatore convenzionato”; e non potendo più percepire un risarcimento in denaro in totale stravolgimento dei principi codicistici sull'assicurazione per i danni e della responsabilità civile. C'è poi una seconda questione, altrettanto delicata: il ddl abolisce la cessione del credito al carrozziere. Secondo l'Oua, il cittadino perderà il diritto di cedere il credito e pertanto, in caso di riparazione presso officina non convenzionata, oltre a non venire risarcito, dovrà comunque anticipare le spese e poi attendere il risarcimento promuovendo necessariamente un giudizio nei confronti dell'assicuratore del civile responsabile.

ERA TUTTO FINITO… – Rammentiamo che il ddl concorrenza, nella parte della Rca, è la riproposizione delle norme già stroncate dalla commissione giustizia nel decreto Destinazione Italia, e che avevano spinto il MoVimento 5 Stelle a soprannominare quell'insieme di regole “decreto Destinazione Ania” (l'associazione delle assicurazioni). È paradossale che regole anticoncorrenziali e liberticide siano state riproposte da alcuni esponenti del ministero dello sviluppo economico all'interno del ddl. Riproposte addirittura dal governo, e quindi con una canale privilegiato rispetto ad altri ddl, dietro forte spinta delle lobby assicurative.

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