RC auto. Giù i premi dal 2020: la guida autonoma taglierà 20 miliardi
Meno incidenti, sofferenze e danni: la guida autonoma promette questo ma le assicurazioni tremano: i premi potrebbero crollare di 20 miliardi nel 2020
Meno incidenti
Meno incidenti, sofferenze e danni: la guida autonoma promette questo ma le assicurazioni tremano: i premi potrebbero crollare di 20 miliardi nel 2020
Si addensano nubi sulle compagnie assicurative, nuvole scure generate dalla… troppa sicurezza! Uno studio condotto da Swiss Re e HERE, il noto fornitore di servizi georeferenziati recentemente acquistato dai car maker tedeschi, prevede infatti che in pochi anni gli introiti delle assicurazioni perderanno decine di miliardi perché le automobili diventeranno molto più sicure e questo farà precipitare i premi.
GIGANTI DAI PIEDI D'ARGILLA? L'indagine spiega che la potente e multi-miliardaria industria delle assicurazioni auto si troverà ad affrontare una profonda ristrutturazione causata dalla progressiva diffusione delle auto connesse, dei dispositivi di assistenza alla guida e dei veicoli a guida autonoma. Il legame fra queste tecnologie e la riduzione parallela del numero di incidenti e dell'ammontare dei premi è esplicitato nello studio “Il futuro delle assicurazioni auto – L'impatto sul mercato della connettività a bordo e dei sistemi avanzati di assistenza alla guida (ADAS)”, preparato dall'assicuratore Swiss Re e da HERE. Nelle sue 15 pagine si trovano dati e visioni molto interessanti, che spiegano i motivi di queste fosche (per le assicurazioni) previsioni. Al giorno d'oggi le assicurazioni auto generano il 42% dei premi lordi del ramo danni, il più grande segmento assicurativo individuale a livello globale. Queste cifre miliardarie sono state discusse ieri a Londra nel seminario “Un futuro con le automobili con guida autonoma – Le implicazioni per il settore assicurativo”, organizzato da Volvo Cars e Thatcham Research.
RIDUZIONE DRASTICA Lo studio prevede che di qui al 2020 il settore potrebbe perdere ben 20 miliardi di dollari di premi assicurativi a livello mondiale: quest'imponente emorragia sarà in pratica causata soltanto dalle auto connesse e dalla progressiva adozione degli ADAS (SicurAUTO.it ha incontrato quelli proposti da Bosch), dato che i veicoli autonomi saranno ancora poco o per nulla diffusi. In effetti NHTSA ha previsto che i sinistri entro il 2035 – è assai probabile che, per allora, la guida autonoma sarà apprezzabilmente diffusa – scenderanno dell'80% rispetto ad oggi. Appare chiaro come la quasi scomparsa degli incidenti taglierà grandemente gli indennizzi corrisposti dalle compagnie ma il calo interesserà anche i premi, legati direttamente (in assenza di meccanismi distorsivi come cartelli fra le società assicuratrici o monopoli) all'esposizione al rischio. La riduzione degli incidenti non può che far piacere e non è un caso che Håkan Samuelsson, Presidente e CEO di Volvo Cars, abbia commentato così: “Con ogni probabilità l'impatto a medio e lungo termine sul settore assicurativo sarà significativo. Ma non dimentichiamo l'obiettivo reale di tutto questo: meno incidenti, meno feriti, meno vittime. La tecnologia della guida autonoma rappresenta il progresso più importante realizzato negli ultimi anni nell'ambito della sicurezza automobilistica”.
AZIONE CONGIUNTA In effetti “La visione di Volvo punta all'azzeramento entro il 2020 del numero di persone rimaste uccise o gravemente ferite a seguito di incidente stradale a bordo di una nuova Volvo. La guida autonoma svolgerà un ruolo chiave nel raggiungimento di questo obiettivo” e Volvo è stata la prima azienda a dichiarare che si sarebbe assunta la responsabilità di un incidente avvenuto a bordo di una sua auto in modalità autonoma. Volvo Cars ritiene che il settore assicurativo non avrà altra scelta che reagire a queste sfide lanciate all'attuale modello del business assicurativo e in effetti le Compagnie inglesi sono corse ai ripari consorziandosi. Peter Shaw, CEO di Thatcham Research, ha commentato: “I produttori di veicoli prevedono che le auto ad elevata autonomia di guida, capaci quindi di escludere completamente il conducente dalla guida per alcuni tratti del percorso, saranno disponibili più o meno dal 2021. essi potranno Indubbiamente ridurre drasticamente la frequenza degli incidenti, un effetto che abbiamo già riscontrato con l'introduzione della Frenata Autonoma d'Emergenza (AEB) su molte nuove vetture”. Volvo Cars si sta impegnando per massimizzare i vantaggi, in termini di sicurezza, della guida autonoma e proprio la settimana scorsa ha annunciato il progetto Drive Me UK (leggi qui i dettagli del più ampio programma di test mai condotto nel Regno Unito) che coinvolgerà fino a 100 auto con guida autonoma. Håkan Samuelsson ha infatti detto che attende con impazienza di iniziare a collaborare con il governo britannico per garantire che questa tecnologia venga introdotta al più presto. Le assicurazioni sono avvertite: occorrerà evolversi o rassegnarsi a scomparire.