Porsche, robot dalle auto agli ospedali: 3 su 4 favorevoli ai medici automi

Porsche Consulting trova che il 75% delle persone si farebbe curare da medici robot. Gli automi potrebbero evitare ai medici routine faticose

9 giugno 2017 - 21:08

Guizzanti supersport e berline esclusive: Porsche è soprattutto questo ma non è solo questo: la sua divisione Consulting è infatti piuttosto agguerrita e offre servizi in campi diversificati e talvolta inaspettati. Se le consulenze nell'automotive sono scontate e quelle nell'aerospaziale e in costruzioni/infrastrutture appaiono comunque attinenti, quelle nel settore dell'assistenza sanitaria sembrano un po' lontane dalla sfera d'azione di un gruppo industriale motoristico. Eppure anche questa divisione è molto attiva e ha appena prodotto una ricerca secondo la quale 3 tedeschi su 4 sarebbero propensi o addirittura ben convinti di farsi curare da un medico robot (leggi che anche Honda ha esperienza nei robot umanoidi).

ABITUATI AI ROBOT, O QUASI Una recentissima notizia diramata dalla newsroom di Porsche parla proprio dei risultati di questo studio, condotto su 1.000 cittadini tedeschi fra il 24 e il 27 aprile scorsi dalla società specializzata Forsa per Porsche Consulting.

I risultati sembrerebbero indicare una predisposizione favorevole dei tedeschi verso gli automi, persino in campo medico: soltanto il 23%, infatti, non si farebbe operare da un chirurgo robot. E se soltanto il 3% non risponde, il 33% non avrebbe problemi ad affidarsi ad un robot mentre il 41% sarebbe disponibile soltanto per le operazioni a basso rischio.

UN AIUTO PER LA QUARTA ETÀ Un altro promettente settore per i “robot sanitari” è quello dei servizi alle persone anziane: quelli disposti a ricevere assistenza sono infatti il 56% del totale e molto interessante è anche il fatto che il 100% ha dato una risposta: 0% di indecisi! Più della metà sarebbe quindi disposto a ricevere cure, essere nutrito, ricevere aiuto per alzarsi e così via da un robot. Porsche Consulting (leggi di Toyota che propone auto robot che sapranno tutto del conducente) spiega questo possibilismo con il fatto che in Germania le persone possono già vedere i vantaggi che l'automazione può portare alla loro qualità di vita.

Fra chi accetterebbe il robot-badante il 47% lo farebbe soltanto se non ci fossero alternative, mentre il 36% accoglierebbe con favore l'assistente meccanico se la sua presenza consentisse di rimanere a casa invece di trasferirsi in ospedale o istituto (leggi dei robot che aiutano gli operai Ford). Dato che un robot non dorme mai il 29% lo vede come un modo per ricevere assistenza h24 e un altro 21% come alternativa più economica rispetto al personale su più turni.

FAR RISPARMIARE TEMPO AI MEDICI La benevolenza verso i robot deriva anche dalla considerazione che macchine che riescano ad aiutare le persone, a letto o in piedi che siano (ad esempio per mangiare o per somministrare loro i farmaci) consentirebbero a medici e infermieri di recuperare tempo ed energie da focalizzare su compiti più importanti e specializzati. Questa prospettiva, riconosciuta dal 37% degli intervistati, trova una eco proprio nel sito di Porsche Consulting, nel quale si può leggere che: “le indagini che abbiamo condotto dimostrano che i dipendenti degli ospedali dedicano solo un 40% del proprio tempo alla loro attività principale – curare i pazienti. Il resto del tempo viene speso in compiti amministrativi”.

Il dottor Roman Hipp, Partner di Porsche Consulting che si occupa del settore sanitario, ha detto che “I progressi nella tecnologia medica hanno aiutato a curare le persone ormai da tempo. Entro tre o cinque anni, la digitalizzazione avrà raggiunto un punto in cui i robot potrebbero assumere un'ampia gamma di compiti in materia di medicina e assistenza”. Un altro aspetto esplorato dall'indagine è il sempre controverso aspetto del trattamento dei dati: un infermiere-robot dovrebbe conoscere i dati del paziente e, a fronte di un 29% che non li vorrebbe condividere, un 23% li fornirebbe senza condizioni mentre il 48% li cederebbe solo se la privacy fosse garantita (sapevi che secondo la FIA le auto connesse inviano dati sugli automobilisti?). Potremmmo ipotizzare che le Case, sicuramente ricche di competenze meccaniche e in procinto di abbracciare massiciamente l'Intelligenza Artificiale, stiano pensando di diversificare queste loro cross-competenze?

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