Porsche, altra multa da 42,7 milioni di euro per il dieselgate

Un tribunale tedesco dà ragione agli azionisti schierati contro Porsche: dovrà pagare il mega risarcimento per il segreto sul dieselgate

25 ottobre 2018 - 19:55

Porsche dovrà pagare un conto salato per lo scandalo dieselgate. Il caso che ha travolto l'intero gruppo Volkswagen porta ad una multa da 47,2 milioni di dollari che l'azienda di Stoccarda dovrà versare agli azionisti. I problemi riguardano i motori diesel montati sulle vecchie generazioni di Cayenne e Panamera. Il caso, partito dagli states, ha visto nei giorni seguenti pesanti perdite in borsa per il titolo Porsche. Gli azionisti hanno allora agito per vie legali chiedendo il ristoro dei danni subiti dal loro portafoglio di investimento. Il futuro Porsche si preannuncia green con l'annunciato abbandono del diesel e l'arrivo di una gamma di vetture sportive elettriche.

LA MULTA Il tribunale di Stoccarda ha ordinato a Porsche Automobil Holding SE di versare agli azionisti ben 47,2 milioni di euro a titolo di risarcimento per aver violato le norme sulla informazione dovuta al mercato. A causa dello scandalo dieselgate, che ha prima coinvolto Volkswagen e poi si è esteso a tutti ibrand del gruppo, gli azionisti che detenevano i titoli di Porsche hanno subito pesanti perdite (Leggi Audi arriva multa da 800 milioni). Nel dettaglio tra il 23 maggio 2014 e il 22 settembre 2015, il Tribunale riconosce il loro diritto a essere risarciti per il calo del valore in borsa causato dalla truffa VW nei test sulle emissioni di gasolio negli Stati Uniti. Porsche, che detiene una quota del 30,8% delle azioni VW , ha in mano il 52% dei diritti di voto nel CDA della casa automobilistica. Il suo coinvolgimento nel dieselgate non era quindi da escludere ma l'azienda ha dichiarato di essere pronta a fare appello alla sentenza sicura di poterla ribaltare.

IL CASO INFINITO Nel 2015 gli investigatori statunitensi accusarono formalmente VW di aver usato un software illegale per alterare i risultati dei test delle emissioni sui motori diesel. All'epoca dei fatti Volkswagen era guidata da Martin Winterkorn, che era anche CEO di Porsche SE. Gli azionisti di Porsche hanno citato la società per non aver informato tempestivamente gli investitori riguardo gli illeciti commessi in materia di emissioni diesel. Finora lo scandalo è costato a VW più di 27 miliardi di euro tra le multe e le riparazioni effettuate sui veicoli coinvolti. Lo studio legale TILP, che ha seguito la causa per conto degli azionisti Porsche, ha dichiarato che a Porsche era stato chiesto di pagare 44 milioni di euro a titolo di risarcimento. Come detto la sentenza emessa dal tribunale di Stoccarda, pur non immediatamente applicabile, sarà appellata dalla casa di Stoccarda.

IL FUTURO ELETTRICO Sono ben 6 i miliardi di euro messi in campo da Porsche nella corsa all'auto elettrica. Per l'avvio della produzione di serie della sportiva Taycan sono in arrivo 1.200 nuove assunzioni. Il Costruttore tedesco si appresta a realizzare una grande trasformazione azindale che coinvolgerà il brand sia all'interno, con riferimento ai processi di produzione, che nel rapporto con il cliente. Il nuovo assetto aziendale si accompagna al definitivo abbandono delle motorizzazioni diesel (Leggi Porsche dice addio al diesel). Lutz Meschke, Vice Presidente del Consiglio Direttivo e membro del Consiglio di Amministrazione di Porsche ha affermato che “Prevediamo che oltre il 50 percento dei modelli Porsche consegnati a partire dal 2025 sarà elettrificato”, aggiungendo che “Oltre ai processi efficienti, anche i ricavi dei prodotti e dei servizi digitali dovrebbero contribuire in modo crescente al nostro successo economico”.

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