Polestar No.1: svelata l'inedita sportiva ibrida del brand Volvo

Sarà prodotta in Cina, in 500 unità. La Polestar n°1 è il primo frutto della divisione sportiva di Volvo, che presto amplierà la sua offerta

17 ottobre 2017 - 14:32

AMG, RS, M o più nostrani Quadrifoglio Verde, tutti brand, loghi e icone che rappresentano il meglio che possa offrire un Marchio. Da oggi anche Volvo ha il suo, ma in questo caso non si parla di una sola “etichetta”, ma di un vero e proprio Marchio o meglio, reparto di Ricerca e Sviluppo. La Polestar 1 è la prima vettura sportiva ibrida prodotta dalla divisione sportiva di Volvo, e da oggi attraverso questo Marchio, la Casa svedese potrà sviluppare le future tecnologie che equipaggerà sulle sue auto. Arriverà nel 2019 e sarà prodotta in Cina, e presto verranno mostrati anche le future Polestar 2 e 3, una berlina ed un SUV che completeranno la gamma del Marchio sportivo di Volvo.

VERRÀ PRODOTTA IN CINA Partiamo da dove nascerà e verrà costruita la Polestar 1. In Cina è in costruzione il primo impianto di Polestar, il Polestar Production Center, che è stato annunciato come la fabbrica più green mai costruita – perché in Cina? Ricordate dell'acquisizione da parte di Geely di Volvo?. Inizialmente ne verranno prodotte 500 l'anno, ma Polestar ha già previsto un aumento importante dei volumi, soprattutto quando arriveranno la Polestar 2 e 3. Ancor prima di entrare nei dettagli tecnici e stilistici della “1”, è interessante soffermarsi su quelli che saranno i sistemi di vendita. I più affezionati si ricorderanno del servizio lanciato da Volvo sulla sua ultima XC40 – del quale vi abbiamo parlato nel nostro approfondimento sul nuovo SUV –  ebbene, anche con Polestar si avrà un servizio simile, se non decisamente evoluto. Infatti, pagando un canone mensile, si potrà accedere all'affitto della n°1, insieme ad una serie di servizi accessori. Ad esempio, vi serve un porta sci? Basterà comunicarlo, attraverso l'app ufficiale, e Polestar stessa provvederà al montaggio e smontaggio.

COSTRUITA SUL PIANALE SPA DI VOLVO Ma entriamo più nel dettaglio di quello che la Polestar n°1 saprà offrire ai suoi acquirenti. Come detto qualche riga più su, Polestar è la divisione sportiva di Volvo (e che produce le attuali S60 e V60 da corsa) per questo la n°1 è stata costruita secondo tutti i dettami principali utilizzati nello sviluppo di auto altamente prestazionali. La Polestar n°1 è una Grand Tourer Coupè 2+2, 2 porte e che incarna il concetto di Electric Performance Hybrid. Il pianale è quello SPA di Volvo (Scalable Platform Architecture) ma appositamente rivisitato da Polestar (tanto da essere più “corto” di circa 32 cm rispetto a quello della S90) per poter offrire il massimo delle prestazioni. Più corto ma anche più leggero, visto che è stato utilizzato principalmente il carbonio nella costruzione del telaio, offrendo anche una rigidità torsionale decisamente migliore.

3 MOTORI: 1 TERMICO E 2 ELETTRICI Ma la tecnologia più interessante è, ovviamente, quella che riguarda il propulsore e la trazione. All'anteriore sarà disponibile un motore termico 2.0 Volvo E-Drive in coppia con due motori elettrici al posteriore (uno per ruota) collegati tra loro da ingranaggi planetari. Potenza complessiva di 600 cavalli e ben 1.000 Nm di coppia. Sulla carta prestazioni da vera super sportiva, ma anche ecologica, vista la possibilità di andare in Pure Electric per 150 km con la trazione posteriore. Non ci sarà il controllo della trazione, ma un sistema sviluppato da Polestar di gestione della coppia posteriore. A seconda delle condizioni della strada e di guida, l'auto sarà in grado di dosare la potenza tra la ruota posteriore destra e sinistra, offrendo sempre il massimo del grip.  

ASSETTO STUDIATO DA ÖHLINS Come dicevamo in precedenza, una vettura costruita seguendo i canoni di una vera sportiva. Dopo telaio e trazione, anche l'assetto porta importanti novità. L'impianto sospensivo è stato progettato da Öhlins e consiste in sospensioni attive intelligenti. Non solo, il guidatore, potrà selezionare il profilo più affine alla propria guida, ma potrà contare su un sistema predittivo dell'asfalto, che permetterà alle sospensioni di adattarsi, in appena 2 millisecondi, al manto stradale e al tipo di guida. Insieme a questi saranno utilizzati freni a disco a 6 pistoncini da 400 mm prodotti da Akebono sia all'anteriore che al posteriore.

PRESTO SI AMPLIERÀ LA FAMIGLIA La n°1 sarà solo la prima di una famiglia che punta ad allargarsi dal 2019. Per ora, Polestar, ci ha dato qualche indicazione su quelle che saranno la n°2 e n°3, entrambe saranno full electric. La n°2 sarà una berlina, che punta a sfidare la Tesla Model 3 e verrà prodotta a partire dal 2019, rappresentando il primo veicolo elettrico a batteria (BEV) del Gruppo Volvo. La n°3 sarà un SUV – che sfiderà la EQC, il primo SUV elettrico di Mercedes svelato poche settimane fa – e secondo Polestar sarà una giusta via di mezzo tra la 1 e la 2. “Essere parte del gruppo Volvo consente a Polestar di sviluppare e progettare le nostre auto usando i processi di una società di automobili ben consolidata, ma allo stesso tempo ci permette di sperimentare nuove tecnologie in automobili di volume inferiori ai segmenti mainstream. Questo ritmo di sviluppo significa annunciare il futuro dell'azienda” ha dichiarato Thomas Ingenlath CEO di Polestar. Stabilità e pianificazione, con questi punti fermi non possiamo che aspettarci interessanti novità, in futuro da Polestar.

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