Pneumatici usati, in Italia e in Europa oltre il 92% si ricicla

Uno studio condotto da ETRMA, su 3.868.000 tonnellate di gomme prodotte in Europa, il 92% viene riciclato

22 marzo 2018 - 11:30

Un ciclo di smaltimento estremamente efficace ed efficiente, è quello che traspare dalle ultime analisi che riguardano lo smaltimento degli pneumatici esausti. Sulle quasi 4 tonnellate prodotte ogni anno in Europa, più del 92% viene riciclato e solo il 7% finisce in discarica. I dati si riferiscono all'anno 2015, ed emergono da una elaborazione dell'Airp (Associazione Italiana Ricostruttori Pneumatici) sulla base di uno studio di ETRMA (Associazione Europea dei Produttori i Pneumatici e Articoli in Gomma). Un chiaro esempio di economia circolare, e di come anche uno pneumatico ormai giunto a fine carriera possa dare ancora tanto, all'industria automotive ma non solo.

RISULTATI MOLTO POSITIVI Un risultato di rilevo per l'intera filiera industriale europea nel recupero di pneumatici usati. Un impatto positivo sia economicamente sia ecologicamente. Andando ad esaminare i dati proposti da ETRMA solo il 7,8% degli pneumatici usati finisce in discarica, mentre la gran parte degli trovano nuova vita o in altri settori (il 46,3%), o per produrre energia (28,4%). Una percentuale minore riguarda il riuso o ricostruzione dello pneumatico (17,5%). Una delle realtà più attive nel riciclo di pneumatici usati è Ecopneus, che è una delle principali responsabili della gestione di pneumatici fuori uso in Italia. Circa il 70% dei pneumatici venduti in Italia, vengono sapientemente ritirati e recuperati da Ecopneus. Una cifra che corrisponde a circa 250.000 tonnellate di PFU (Pneumatici Fuori Uso) all'anno.

RICICLATI CON PIÙ FINALITÀ Come vengono recuperati poi nello specifico questi pneumatici? Ci viene incontro l'infografica offertaci da Ecopneus che mostra un ampio riutilizzo degli pneumatici usati – qui l'iniziativa di Ecopneus con il Treno verde. Dalla gomma per campi da calcio di ultima generazione, a superfici sportive indoor e outdoor, isolanti acustici e anti vibranti per l'edilizia, fino ad asfalti modificati silenziosi e duraturi. Non solo, ma anche elementi di arredo urbano e, come già detto, energia. Il riutilizzo di queste parti, rientra nei principi dell'economia circolare e che portano notevoli vantaggi a tutta la collettività. Prendiamo in esempio gli asfalti che utilizzano gomma da riciclo nel bitume – qui il nostro approfondimento. Pensate che, grazie a questa aggiunta, si ottengono asfalti modificati che durano fino a 3 volte di più rispetto ad un asfalto convenzionale, oltre ad altri vantaggi che riguardano rumorosità e che richiedono minori interventi di manutenzione, formando un numero minore di buche – una possibile soluzione allo storico problema delle strade di Roma.

VANTAGGI PER TUTTA LA COLLETTIVITÀ Tutti elementi che rientrano perfettamente nell'immagine fornita da ETRMA, di un'Europa estremamente efficiente nel riutilizzo di questi prodotti. Un tasso di recupero elevatissimo, e che è aumentato costantemente negli ultimi 15 anni, a sottolineare una filiera produttiva con ottimi margini di miglioramento. Scarti sempre minori quindi, con il vantaggio di un minore volume totale di rifiuti da smaltire che non solo porta un beneficio economico, ma anche di salute. Sempre riguardo l'impatto ambientale di questa economia circolare, riprendiamo i dati fornitici da Ecopneus in riferimento all'anno 2016. Un risparmio di circa 100 milioni di euro all'anno, grazie all'uso di materiali riciclati da PFU (con 130 milioni nel 2016), ma ancora maggiore è l'impatto ambientale. Nel 2016 è stata evitata l'immissione in atmosfera di 382 mila tonnellate di Co2 – un dato pari alle emissioni di 230 mila veicoli che percorrono circa 10.000 km l'anno – ed evitato il consumo di 1,8 milioni di metri cubi di acqua. Valenza ambientale e economica, a tutto beneficio dei cittadini italiani ed europei.

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