Usura pneumatici: -60% di polveri grazie alle cariche elettrostatiche

La startup Tyre Collective ha realizzato un sistema che con le cariche elettrostatiche è in grado di ridurre le emissioni legate all'usura degli pneumatici

5 maggio 2022 - 19:05

L’usura degli pneumatici incide in modo significativo sull’inquinamento atmosferico legato al trasporto su strada. Si tratta di un parametro che spesso viene considerato come secondario ma che, come confermato dall’indagine di Tyre Collective (startup inglese sostenuta da enti e atenei locali) deve essere considerato con grande attenzione nella valutazione delle soluzioni da adottare per ridurre l’impatto ambientale del settore automotive, massimizzando la sostenibilità. Anche le elettriche incidono sull’ambiente, considerando l’intero ciclo di vita del veicolo, dalla produzione allo smaltimento (considerando anche le batterie). In queste analisi sulla sostenibilità del trasporto su strada, però, gli pneumatici e la loro usura devono essere considerati come un parametro di riferimento. È necessario adottare tutte le soluzioni utili per ridurre gli effetti dell’usura delle gomme sull’ambiente.

L’USURA DEGLI PNEUMATICI COMPORTA FINO AL 50% DELLE EMISSIONI DI PARTICOLATO ATMOSFERICO DEL TRASPORTO SU STRADA

I dati raccolti da Tyre Collective ci mostrano il notevole impatto ambientale legato all’usura degli pneumatici. Questo fattore, infatti, rappresenta il secondo più grande inquinante microplastico degli oceani dopo la plastica monouso. L’usura degli pneumatici inoltre arriva a rappresentare fino al 50% delle emissioni di particolato atmosferico legate al trasporto su strada. Si tratta, quindi, di un fattore di primissimo piano nella valutazione dell’impatto ambientale legato all’utilizzo di qualsiasi veicolo, anche delle vetture “a zero emissioni” come le auto elettriche. Le autovetture e, ancora di più, i mezzi pesanti hanno un impatto ambientale notevole non solo per quanto riguarda le emissioni dovute al motore o legate all’intero ciclo di vita. Le emissioni nocive in atmosfera rappresentano un problema per l’ambiente e tutte quelle legate al trasporto su gomma devono essere analizzate e monitorate considerando anche l’elemento, ad alta incidenza, dell’usura degli pneumatici.

EMISSIONI LEGATE ALL’USURA DEGLI PNEUMATICI

C’è un altro elemento molto interessante legato alle auto elettriche ed a tutti gli altri veicoli a zero emissioni. In questo caso, l’assenza di un motore endotermico comporta l’eliminazione di tutte le emissioni legate all’utilizzo. Le emissioni dovute agli pneumatici, invece, continuano a rappresentare un problema di primo piano, secondo i ricercatori. La necessità di installare batterie ad alta capacità, infatti, comporta un notevole incremento della massa del veicolo, rispetto alle vetture con motori endotermici. Questo aumento della massa incide sull’usura degli pneumatici e, quindi, sulle emissioni nocive in atmosfera. Veicoli sempre più pesanti genereranno emissioni dovute all’usura degli pneumatici maggiori, come affermano i ricercatori.

DALLE EMISSIONI DEI MOTORI ALLE EMISSIONI DELLE GOMME

L’elettrificazione del mercato delle quattro ruote pone, quindi, una nuova sfida. In futuro, secondo le stime, è previsto un progressivo calo delle emissioni dovute all’utilizzo di vetture con motore endotermico. Il calo sarà marcato già nel corso dei prossimi anni, con il progressivo avanzamento del programma di elettrificazione. In base alla velocità di tale programma, le emissioni si ridurranno in modo più o meno significativo. L’aumento delle auto elettriche nel parco circolante avrà un’incidenza positiva sulle emissioni globali del settore automotive. Contestualmente, però, le emissioni dovute all’usura degli pneumatici aumenteranno, diventando il nuovo parametro da considerare per rendere sostenibile il trasporto su gomma per il futuro.

LA SOLUZIONE DI TYRE COLLECTIVE: CATTURARE LE EMISSIONI DOVUTE ALL’USURA DEGLI PNEUMATICI ALLA FONTE

La soluzione proposta da Tyre Collective per contrastare il problema delle emissioni legate all’usura degli pneumatici è davvero particolare. La startup ha l’obiettivo di mitigare le emissioni di usura degli pneumatici nel nostro ambiente. Il progetto per centrare quest’obiettivo punta a catturare le emissioni nocive in atmosfera prodotte dallo sfregamento del singolo pneumatico sul manto stradale direttamente alla fonte. Tramite l’installazione di un apposito dispositivo, viene indotta una carica elettrostatica alle particelle di carbonio. Le particelle della gomma, destinate a diventare emissioni in atmosfera, vengono così catturate, sfruttando l’attrazione elettrostatica.

In questo modo, è possibile ridurre in modo significativo le emissioni complessive legate all’usura degli pneumatici. La soluzione proposta da Tyre Collective, secondo le prime stime, è in grado di catturare fino al 60% delle particelle emesse dall’usura degli pneumatici. I primi test eseguiti in laboratorio confermano l’efficacia del progetto. Il dispositivo in grado di garantire la “cattura” delle emissioni alla fonte viene posizionato vicino al punto in cui lo pneumatico incontra il manto stradale. In questo modo, è possibile sfruttare al meglio il flusso d’aria per massimizzare l’efficacia del sistema.

LE PROSPETTIVE FUTURE DEL PROGETTO

Il sistema sviluppato da Tyre Collective può consentire anche il recupero di parte del particolato “catturato” dal sistema anti-emissioni. In particolare, le particelle inferiori ai 50 micron potrebbero essere riutilizzate per la realizzazione di nuovi pneumatici ad alta sostenibilità oltre che per vari altri scopi. Attualmente, la startup sta lavorando con alcuni dei principali produttori dell’industria degli pneumatici per sviluppare ulteriormente questa tecnologia. In futuro, quindi, è lecito attendersi un passaggio da una condizione prototipale ad un prodotto di serie in grado di contrastare, in modo significativo, le emissioni legate all’usura degli pneumatici.

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