Green NCAP cambia metodo: ma le elettriche restano al top

Green NCAP cambia metodo di valutazione per l'impatto ambientale delle elettriche puntando sull'analisi del ciclo di vita completo

21 aprile 2022 - 17:00

Green NCAP ha annunciato una vera e propria rivoluzione con un cambiamento del sistema di valutazione dell’impatto ambientale delle auto analizzate. L’istituto ha stabilito, infatti, nuovi criteri di valutazione utili a determinare, con maggiore precisione, l’effettivo impatto ambientale di un veicolo. Il nuovo sistema Green NCAP considera l’intero ciclo di vita del veicolo per definire qual è la sua reale influenza sull’ambiente. In precedenza, infatti, Green NCAP utilizzava un approccio Tank-to-wheel. Questo tipo d’approccio, traducibile come “dal serbatoio alla ruota”, andava a considerare l’impatto ambientale delle vetture con le emissioni legate al funzionamento e premiando le auto elettriche. Il nuovo approccio di Green NCAP è Life Cycle Assessment (“Valutazione del ciclo di vita”) e punta ad offrire un’analisi più ampia sulla valutazione dell’impatto ambientale delle auto, analizzando tutto il ciclo di vita e comprendendo le risorse necessarie alla produzione, all’utilizzo e allo smaltimento.

I TEST GREEN NCAP: LE VALUTAZIONI TANK-TO-WHEEL

Il sistema di valutazione di Green NCAP è molto esplicativo. Ogni veicolo viene testato in modo da valutarne l’impatto ambientale. Al termine dei test, Green NCAP assegna un giudizio finale espresso in stelle, da un minimo di 0 ad un massimo di 5. L’istituto descrive così le sue valutazioni espresse con il sistema Tank-to-wheel:

– 5 stelle: prestazioni complessivamente eccellenti, consumi ridotti, bassi o nulli inquinanti e gas serra, presenza di una tecnologia di risparmio di carburante

– 4 stelle: buone prestazioni ambientali, presenza di una tecnologia di abbattimento delle emissioni e di risparmio del carburante

– 3 stelle: prestazioni da medie a buone, presenza di una tecnologia per l’abbattimento delle emissioni e il risparmio di carburante

– 2 stelle: il veicolo manca di alcuni sistemi per l’abbattimento delle emissioni e per il risparmio di carburante

– 1 stella: prestazioni ambientali marginali

– 0 stelle: prestazioni ambientali che soddisfano esclusivamente gli standard normativi minimi, tecnologie per l’abbattimento delle emissioni e il risparmio di carburante obsolete

Il sistema di valutazione ha introdotto anche le mezze stelle, per offrire un giudizio sempre più preciso ai veicoli, a partire dal 2020. La valutazione complessiva che viene attribuita è il frutto della combinazione di tre categorie di test (Clean Air, Energy Efficiency e Greenhouse Gas). Un risultato negativo in uno dei tre settori di test ha un’influenza negativa sul risultato complessivo.

L’APPROCCIO LCA PER OFFRIRE UNA VISIONE D’INSIEME

Per valutare il reale impatto ambientale di un veicolo è necessario applicare un approccio che sia il più globale e omnicomprensivo possibile. Il precedente sistema di valutazione di Green NCAP si concentrava sull’impatto ambientale legato all’utilizzo del ciclo. Estendo l’analisi a tutto il ciclo di vita è possibile avere un’idea più precisa di quello che è il reale impatto sull’ambiente del veicolo. Quest’approccio, quindi, include nell’analisi anche tutti i processi e i flussi di risorse ed energia associati alla produzione. Si tratta di un sistema più globale che non considera solo il veicolo, per valutarne l’impatto ambientale, ma tiene conto anche del modo in cui viene prodotta l’energia utilizzata per realizzarlo. Per le auto elettriche e per le ibride plug-in, inoltre, viene considerata anche l’origine dell’energia elettrica utilizzata per la ricarica. Un Paese in cui le fonti rinnovabili danno un contributo importante al fabbisogno energetico (sia per la produzione industriale che per la ricarica di auto plug-in) andrà ad influire in modo positivo sull’impatto ambientale di un veicolo nel suo ciclo di vita. Allo stesso modo, produrre un’auto (o ricaricarlo nel caso delle plug-in) con energia elettrica ottenuta da fonti non rinnovabili avrà un’incidenza negativa sull’impatto ambientale.

L’ANALISI LCA DI GREEN NCAP: L’IMPORTANZA DELLA VALUTAZIONE DELLE EMISSIONI

Uno dei parametri principali delle valutazioni di Green NCAP è rappresentato dalle emissioni di gas serra di un veicolo. Estendendo l’analisi a tutto il ciclo di vita e non solo all’approccio Tank-to-wheel, è possibile ottenere un indicatore importante dell’impatto di una vettura sull’ambiente. I gas serra considerati sono l’anidride carbonica (CO2), il metano (CH4) e il protossido di azoto (N2O). Nell’analisi nel ciclo di vita del veicolo va a considerare i gas serra emessi durante tutto il ciclo produttivo, sia del veicolo che dei suoi componenti come gli pneumatici o la batteria. Oltre ai gas serra legati alla produzione, Green NCAP considera anche le emissioni, dirette o indirette, legate al funzionamento del veicolo con un sistema di medie tra più rilevazioni che mira a ridurre l’effetto dello stile di guida e delle condizioni d’uso sui risultati. A completare l’analisi c’è anche una considerazione legata alle emissioni di gas serra a fine ciclo di vita, con la rottamazione del veicolo. In questa fase, è possibile prevede un riciclo o un riutilizzo di alcuni componenti (come la batteria per le elettriche ad esempio). Si tratta di un fattore che permette di ridurre il totale di emissioni del ciclo di vita.

COME VARIANO LE EMISSIONI NEL CICLO VITA IN BASE AL TIPO DI VEICOLO

L’immagine di seguito mostra la composizione dei valori di emissioni di gas serra stimate nel ciclo di vita per cinque veicoli completamente differenti tra di loro. La comparazione, infatti, riguarda un’elettrica, un’auto diesel, una a benzina, una a metano ed una ibrida plug-in. Per ogni veicolo, la composizione delle emissioni risulta essere molto diversa. Per le elettriche, ma anche per le ibride plug-in, c’è da considerare la produzione delle batterie. Le auto benzina, invece, registrano emissioni “tailpipe” (ovvero al tubo di scappamento) decisamente superiori rispetto ad altre auto termiche. Per le auto elettriche, invece, questo fattore è nullo.

ANCHE LA DOMANDA DI ENERGIA PRIMARIA GIOCA UN RUOLO IMPORTANTE

Un fattore determinante per il completamento della valutazione LCA dell’impatto ambientale di un veicolo è rappresentato dalla domanda di energia primaria. Una fonte di energia primaria è una risorsa naturale di tipo rinnovabile (l’energia solare, l’eolica, l’idroelettrico) o non rinnovabile (come i combustibili fossili). Determinare quanta energia primaria serve per l’intero ciclo di vita del veicolo è un altro fondamentale dell’analisi LCA. Anche il tipo di energia primaria utilizzato incide sulla valutazione. In linea di massima, infatti, utilizzare solo fonti di energia primaria rinnovabile permetterebbe di ridurre drasticamente l’impatto ambientale di un veicolo per tutto il suo ciclo di vita. La realtà è, però, ben diversa e, già a partire dalla produzione, è necessario ricorrere a fonti non rinnovabili, incrementando l’impatto ambientale. Anche in questo caso, la possibilità di riciclare i componenti di un veicolo, riutilizzandoli per altri scopi, consente di ridurre la domanda di energia primaria nel ciclo di vita.

COME CAMBIA LA DOMANDA DI ENERGIA PRIMARIA IN BASE AL TIPO DI VEICOLO

La domanda di energia primaria cambia, in modo considerevole, in base al tipo di veicolo e a vari altri fattori. La tabella fornita da Green NCAP ci mostra la suddivisione della domanda di energia primaria per sei diversi veicoli: due elettriche (molto diverse per costruzione), due ibride (di cui una plug-in), una benzina e una diesel. Per tutti il modello, il fattore maggiore è legato al consumo di carburante o di energia necessario al funzionamento del veicolo durante il ciclo di vita. Elettriche e ibride devono fare i conti anche con la domanda di energia necessaria alla produzione della batteria che, però, può garantire un saldo negativo maggiore in fase di rottamazione, grazie alla possibilità di riciclo.

COME FUNZIONA L’ANALISI LCA DI GREEN NCAP

L’analisi LCA di Green NCAP si basa su di una metodologia scientifica sviluppata dal Joanneum Research e verificata dal Paul Scherrer Institute. La valutazione dell’impatto ambientale di un veicolo per tutto il suo ciclo di vita prende in considerazione diversi elementi. Dalla produzione allo smaltimento passando per il suo effettivo utilizzo. A differenza della sola misurazione delle emissioni, in questo caso c’è un’analisi più articolata che richiede stime e valutazioni più complesse. I consumi di carburante e di energia dei veicoli, durante l’utilizzo, sono misurati tramite i protocolli Green NCAP e rappresentano i dati di input dell’analisi LCA. Tale sistema prende in considerazione anche la modalità di produzione di energia elettrica utilizzata per produrre e, eventualmente, ricaricare il veicolo. Nell’algoritmo entra in gioco anche una stima di quella che potrebbe essere l’evoluzione della fornitura di energia nel corso dei prossimi due decenni. Il ciclo di vita di un veicolo è fissato in 16 anni con un chilometraggio di 240 mil chilometri. Il calcolo dell’impatto ambientale tiene conto del mix energetico medio attuale in Europa.

LE AUTO ELETTRICHE PREMIATE DAI TEST TANK-TO-WHEEL

L’approccio Tank-to-wheel ha premiato le auto elettriche nella valutazione dell’impatto ambientale dei veicoli. Analizzando i risultati dei test Green NCAP del 2021 si può notare come le cinque stelle siano state ottenuto da cinque auto elettriche e da un’auto ad idrogeno. Per trovare la prima auto priva di elettrificazione è necessario scendere fino alle 3,5 stelle, punteggio ottenuto dalla Volkswagen Golf con motore 1.5 TSI. Anche i test del 2020 hanno premiato le auto elettriche. Gli unici due modelli con cinque stelle nelle valutazioni di Green NCAP sono stati due modelli elettrici. La prima vettura senza elettrificazione in classifica, la Volkswagen Polo con motore 1.0 TSI, ha registrato 3 stelle.

L’ANALISI DEL CICLO DI VITA PREMIA, IN PARTE, LE AUTO ELETTRICHE

L’analisi LCA di Green NCAP ci offre una panoramica più ricca e completa dell’impatto ambientale dei veicoli. Anche in questo caso, le auto elettriche si ritagliano un posto di primo piano. Considerando i risultati dei test LCA di Green NCAP, infatti, le prime quattro posizioni della graduatoria relativa alle minori emissioni medie totali di gas serra sono occupate da altrettante auto elettriche (Fiat 500, Volkswagen ID.3, Lexus UX 300e e Nissan Leaf e+). Gli equilibri cambiano andando a considerare la domanda totale di energia primaria. In questo caso, i dati medi premiano la Skoda Octavia con motore 2.0 TDI, l’ibrida plug-in Toyota Prius e la Peugeot 208 con motore 1.4 Blu HDI. La prima elettrica, l’italiana Fiat 500, è al quarto posto.

1 commento

a.fumagall_14621560
13:59, 22 aprile 2022

Finalmente un’analisi completa. Quando smetteranno di raccontare che le elettriche sono a emissioni zero?

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Auto elettriche: in Germania il crollo peggiore di tutta l’Europa

Noleggio autobus con autista: servizi, prezzi e preventivo gratis

Move-In Emilia Romagna

Move-In Emilia Romagna: come funziona dal 1° gennaio 2023