Tpms senza manutenzione: Falken testa i sensori che si auto-ricaricano

Falken ha sviluppato una tecnologia di recupero dell’energia che ricarica i sensori Tpms degli pneumatici e riduce il ricorso alla manutenzione

22 marzo 2021 - 10:04

I sensori Tpms senza manutenzione faranno da ponte tecnologico per gli pneumatici connessi per veicoli. A rivelare la novità è il produttore di pneumatici Falken Tyre che ha sviluppato dei sensori Tpms senza batteria, quindi non richiedono la stessa manutenzione dei sensori di pressione gomme attuali. Ecco come sono fatti i Tpms senza manutenzione e come funziona il sistema che prende energia dagli pneumatici.

SENSORI TPMS SENZA MANUTENZIONE: COSA CAMBIA

Falken Tyre, controllata della Sumitomo Rubber Industries (SRI), ha sviluppato una tecnologia che, applicata ai sensori TPMS, spiana la strada agli pneumatici connessi. Il sistema genera energia elettrica dalla rotazione degli pneumatici e la fornisce ai sensori nelle gomme, rendendo così meno frequente la necessità di sostituire o resettare i sensori Tpms. Il sistema Tyre Internal Power Generation Technology è sviluppato in collaborazione con l’Università del Kansai e aggiunge la funzione di carica di potenza al sensore annegato all’interno dello pneumatico. In pratica, l’elettricità statica generata durante la rotazione degli pneumatici viene utilizzata per caricare un circuito di controllo dell’alimentazione, che a sua volta eroga alimentazione al sensore esterno.

SENSORI TPMS CHE SI RICARICANO DA 50 KM/H

La ricerca dei sensori Tpms senza batteria, è la chiave di svolta per gli pneumatici connessi, evoluzione degli attuali sensori Tpms passivi e attivi. I test di Falken e SRI hanno dimostrato che quando lo pneumatico ruota a 50 km/h, il sistema produce oltre 800 W di potenza. Quanto basta, secondo il produttore, per attivare un sensore esterno senza l’uso di batterie con una trasmissione Bluetooth Low Energy.

SOSTITUZIONE BATTERIA TPMS ADDIO

Ovviamente, come abbiamo visto anche nella produzione di pneumatici auto ad alte performance, le strutture e i materiali dovranno essere ottimizzati per catturare l’energia dall’attrito delle gomme. “Ad oggi, la durata limitata della batteria dei sensori Tpms è stata uno dei maggiori ostacoli alla realizzazione della tecnologia di rilevamento degli pneumatici”, afferma Bernd Löwenhaupt, amministratore delegato di Sumitomo Rubber Europe GmbH. “Questo sviluppo è quindi importante per la tecnologia di rilevamento di SRI e ha un enorme potenziale per applicazioni future sui veicoli autonomi”.

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