Pneumatici auto cinesi: UE avvia indagine anti-sovvenzioni

Pneumatici auto cinesi: UE avvia indagine anti-sovvenzioni

La Commissione UE ha aperto una nuova indagine sugli pneumatici prodotti in Cina per verificare se siano oggetto di sovvenzioni da parte del governo locale

 

La Commissione UE ha aperto una nuova indagine sugli pneumatici prodotti in Cina per verificare se siano oggetto di sovvenzioni da parte del governo locale

10 Novembre 2025 - 12:30

Pneumatici cinesi ancora nel mirino della Commissione UE: dopo l’indagine anti-dumping avviata lo scorso maggio, sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea è apparso l’avviso di apertura di un procedimento anti-sovvenzioni relativo alle importazioni nei Paesi membri di pneumatici nuovi, di gomma, dei tipi utilizzati per autoveicoli da turismo, autobus o autocarri, con un indice di carico inferiore o uguale a 121, prodotti in Cina. In pratica, l’indagine di maggio vuole accertare se gli pneumatici per auto originari della Cina siano venduti sottocosto nel mercato europeo, mentre quella nuova si chiede se tali pneumatici abbiano ricevuto sovvenzioni statali, causando pertanto un pregiudizio all’industria dell’Unione.

LE REGIONI DELLA DENUNCIA

La denuncia è stata presentata il 22 settembre 2025 dalla Coalition Against Unfair Tyre Imports e riguarda, come detto, pneumatici nuovi, di gomma, dei tipi utilizzati per autoveicoli da turismo (compresi gli autoveicoli di tipo station wagon e auto da corsa) e per autobus o autocarri, con un indice di carico inferiore o uguale a 121, originari della Repubblica Popolare Cinese.

Secondo il denunciante, ci sarebbero prove sufficienti per dimostrare che i produttori degli pneumatici oggetto dell’indagine abbiano beneficiato di una serie di sovvenzioni concesse dal governo cinese. In particolare, le presunte pratiche di sovvenzione consisterebbero:

  • nel trasferimento diretto di fondi e in potenziali trasferimenti diretti di fondi o obbligazioni;
  • nella rinuncia della pubblica amministrazione (governo cinese e altre amministrazioni regionali cinesi, compresi gli enti pubblici) a entrate altrimenti dovute o nella mancata riscossione delle stesse;
  • nella fornitura, da parte della pubblica amministrazione, di beni o servizi per un corrispettivo inferiore all’importo che sarebbe adeguato.

La Coalition Against Unfair Tyre Imports sostiene tra l’altro l’esistenza di prestiti agevolati, obbligazioni, accettazioni bancarie, assicurazione delle esportazioni e dei crediti, così come regimi di esenzione o di sgravio delle imposte dirette. Sostiene anche che la pubblica amministrazione fornisce terreni, energia elettrica e fattori produttivi per un corrispettivo inferiore all’importo che sarebbe adeguato.

INDAGINE ANTI-SOVVENZIONI SU PNEUMATICI CINESI: GRAVE DANNO ALL’INDUSTRIA UE

Il denunciante asserisce che le misure descritte costituiscono sovvenzioni poiché comportano un contributo finanziario del governo della Repubblica Popolare Cinese o di altre amministrazioni o enti pubblici e conferiscono pertanto un vantaggio ai produttori locali di pneumatici. Tali sovvenzioni sarebbero specifiche per un’impresa o industria la cui attività è incoraggiata e sono quindi specifiche e compensabili.

Nella sua denuncia alla Commissione UE, la Coalition Against Unfair Tyre Imports ha fornito elementi di prova del fatto che le importazioni del prodotto oggetto dell’inchiesta sono aumentate complessivamente in termini sia assoluti sia di quota di mercato. Gli elementi di prova addotti dal denunciante indicano che il volume e i prezzi delle importazioni delle gomme auto cinesi hanno avuto, tra l’altro, ripercussioni negative sulle quantità vendute, sul livello dei prezzi praticati e sulla quota di mercato detenuta dall’industria dell’UE, che hanno compromesso l’andamento generale e la situazione finanziaria e occupazionale dell’industria dell’Unione.

Pneumatici auto cinesi indagine anti-sovvenzioni

COMMISSIONE UE APRE L’INCHIESTA: I TEMPI

La Commissione UE, avendo stabilito, dopo aver informato gli Stati membri, che esistono elementi di prova sufficienti a giustificare l’apertura di un procedimento, ha avviato formalmente l’indagine (leggi il testo integrale) che determinerà se gli pneumatici prodotti in Cina risultino effettivamente oggetto di sovvenzioni e se le
importazioni sovvenzionate abbiano arrecato un pregiudizio all’industria dell’Unione Europea.

L’indagine copre il periodo dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2024, mentre l’esame delle tendenze rilevanti per la valutazione del danno coprirà il periodo dal 1° gennaio 2021 alla fine del periodo di inchiesta. Per sapere qualcosa sull’esito occorrerà attendere la fine del 2026 o i primissimi mesi del 2027.

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