Michelin accelera sull’innovazione: fabbriche robotizzate e pneumatici sempre più connessi

Michelin accelera sull’innovazione: fabbriche robotizzate e pneumatici sempre più connessi

Le celebrazioni per i 120 anni in Italia non fermano la corsa all'innovazione di Michelin: scopriamo le ultime novità del Gruppo, sia negli stabilimenti italiani che all'estero

 

Le celebrazioni per i 120 anni in Italia non fermano la corsa all'innovazione di Michelin: scopriamo le ultime novità del Gruppo, sia negli stabilimenti italiani che all'estero

28 Settembre 2026 - 11:15

Il 2026 è un anno particolare per Michelin Italiana, che festeggia 120 anni di presenza nel nostro Paese – primo mercato scelto dal gruppo francese fuori dai propri confini, era il 1906 – con un programma di iniziative distribuito lungo tutto l’anno. Ma le celebrazioni non fermano la corsa all’innovazione: nello stabilimento di Cuneo, per esempio, ha debuttato una linea di produzione robotizzata che non ha equivalenti in Europa, mentre ad Alessandria si consolidano 55 anni di competenze industriali e risultati ambientali raggiunti con anni di anticipo. A livello internazionale, invece, il gruppo ha presentato il Tire Digital Twin, un sistema che permette al pneumatico di dialogare in tempo reale con il veicolo. Tre capitoli diversi che raccontano la stessa strategia: investire su tecnologia e competenze per restare leader di un settore in grande trasformazione.

CUNEO: LA LINEA ROBOTIZZATA CHE NON HA EGUALI IN EUROPA

Lo scorso gennaio nella fabbrica di Cuneo sono dunque iniziati i festeggiamenti per i 120 anni di Michelin Italiana, alla presenza di istituzioni, sindacati e media. L’evento, però, non è stato solo celebrativo: parallelamente è stata infatti inaugurata una nuova linea di produzione robotizzata, unica in Europa, dedicata a pneumatici per auto di grandi dimensioni, fino a 24 pollici, con tecnologia monotempo. Grazie a questo investimento, Cuneo è diventato lo stabilimento più innovativo del gruppo, punto di riferimento per lo sviluppo di nuove gamme e per il collaudo di tecnologie destinate alle esigenze future dell’automotive.

L’investimento si inserisce in un quadro più ampio: negli ultimi cinque anni (2021-2025) Michelin ha destinato 432 milioni di euro alle fabbriche italiane, rafforzando digitalizzazione e sostenibilità. In Italia il gruppo resta leader per capacità produttiva installata, con un potenziale di 14 milioni di pneumatici l’anno e una produzione reale che supera abbondantemente il 50% del totale realizzato nel Paese, ed è il primo datore di lavoro del settore, con oltre 3.800 dipendenti distribuiti tra Torino (sede legale, magazzino logistico), Alessandria, Cuneo e la sede commerciale di Milano. La presenza di Michelin ha inoltre generato nel 2025 un indotto di 328 milioni di euro, coinvolgendo 2.800 fornitori.

Come ha sottolineato Agostino Mazzocchi, Amministratore Delegato di Michelin Italiana, gli investimenti degli ultimi cinque anni “rappresentano non solo la volontà di rafforzare la nostra leadership, ma anche il motore che ci consente di guardare al futuro con fiducia“, e la nuova linea di Cuneo è “la sintesi perfetta di come innovazione e tradizione possano convivere“.

Stabilimento Michelin Cuneo

ALESSANDRIA: 55 ANNI DI ECCELLENZA TRA SOSTENIBILITÀ E INNOVAZIONE

Sempre quest’anno lo stabilimento Michelin di Alessandria ha compiuto 55 anni, festeggiandoli all’interno del più ampio anniversario dei 120 anni. Con circa 950 dipendenti, una capacità produttiva vicina a 1,2 milioni di pneumatici l’anno e una superficie di quasi 478.000 metri quadrati, il sito piemontese è specializzato in pneumatici per autocarro, oltre a produrre gomme per metropolitane su ruote e prodotti di grandi dimensioni per mezzi agricoli e applicazioni del genio civile. Circa il 60% della produzione resta in Italia e in Europa, il restante 40% raggiunge altri mercati internazionali, servendo sia il ricambio sia il primo equipaggiamento.

Al centro dell’attività di Alessandria c’è la produzione di pneumatici per autocarro di ultima generazione, progettati per essere riscolpiti e ricostruiti più volte, riducendo il costo totale di utilizzo per le aziende di trasporto e il consumo di risorse, ma portando al tempo stesso benefici anche per l’occupazione qualificata e per il territorio. L’AD Mazzocchi lo ha definito “uno degli elementi più distintivi della proposta Michelin per il trasporto professionale“. Sul fronte tecnologico, lo stabilimento collabora con la Ricerca e Sviluppo del gruppo: tra i risultati più concreti, la tecnologia Infinicoil, che riduce usura e consumi, e il MICHELIN X-CRANE 2, sviluppato specificamente per le autogrù semoventi. Alessandria è stata inoltre sito pilota per l’introduzione di carrelli a guida autonoma, tecnologia che ha completato la fase di test ed è entrata nella produzione corrente, tanto da essere oggi riconosciuta nel gruppo come benchmark mondiale per flessibilità produttiva.

I risultati ambientali sono arrivati in anticipo sui target: a fine 2025 il consumo d’acqua era già ridotto del 64% rispetto al 2019, contro un obiettivo di gruppo del -50% fissato per il 2030. Il rinnovamento della centrale termica, completato a luglio 2026 con la sostituzione della turbina a gas con pompe di calore elettriche alimentate da energia certificata green, permetterà allo stabilimento di centrare dal 1° gennaio 2027 anche gli obiettivi 2030 su energia e CO₂, con tre anni di anticipo. A questo si affianca l’investimento sulle persone, con oltre 70.000 ore di formazione erogate nel solo 2025 e il progetto Employee Experience. Come ha commentato il direttore dello stabilimento, Francesco Pepe, Alessandria “ha saputo rinnovarsi costantemente fino a raggiungere livelli di eccellenza riconosciuti nel gruppo per competenze, innovazione, flessibilità e risultati ambientali“.

Michelin Alessandria

DIGITAL TWIN: IL PNEUMATICO CHE DIALOGA CON L’AUTO

Sul piano internazionale, l’innovazione più significativa del 2026 è il Tire Digital Twin universale, un “gemello digitale” capace di trasformare i dati già presenti a bordo del veicolo in informazioni operative in tempo reale, senza bisogno di sensori aggiuntivi montati sul pneumatico. Il sistema unisce 130 anni di competenze Michelin nella fisica del pneumatico a modellazione matematica avanzata, intelligenza artificiale e data science, ed è compatibile con qualsiasi marca di pneumatico e con ogni tipo di veicolo: auto, camion e persino navette a guida autonoma.

Philippe Jacquin, Vicepresidente Esecutivo Ricerca & Sviluppo del gruppo, ha spiegato che grazie al Digital Twin “Michelin è in grado di ascoltare e dialogare con il veicolo in tempo reale“, con ogni pneumatico dotato di una propria intelligenza integrata, indipendentemente dal produttore. In pratica, il sistema analizza e prevede continuamente pressione, usura, carico, aderenza e condizioni di guida, confrontandole con i dati del veicolo, e interagisce direttamente con i sistemi di bordo per migliorare le prestazioni degli ADAS e dell’ABS, prevenire l’aquaplaning, individuare eventuali sovraccarichi e adattare le distanze di frenata anche di diversi metri. Favorisce inoltre la manutenzione predittiva, prolungando la vita utile del pneumatico e riducendo l’impatto ambientale legato a sostituzioni premature.

Si tratta del risultato di oltre dieci anni di ricerca e sviluppo, protetti da numerosi brevetti e validati su diversi milioni di chilometri di test. Il progetto si inserisce in un mercato in forte crescita, quello dei Software Defined Vehicle, valutato 213,5 miliardi di dollari nel 2024 e stimato in crescita fino a quasi 1.240 miliardi di dollari entro il 2030. Il percorso di sviluppo coinvolge partner come Brembo, Hyundai, QNX, ETAS e Sonatus: la collaborazione con Brembo, in particolare, ha già dimostrato benefici concreti sull’ABS, con una riduzione degli spazi di frenata fino a 4 metri e una maggiore stabilità nelle frenate brusche.

Michelin Digital Twin universale

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