In Europa 128 milioni di pneumatici vengono cambiati troppo presto

Quanto sono sicure le gomme usurate? Ecco in quali condizioni gli pneumatici usurati possono essere pericolosi e perché è inutile cambiarli troppo presto

12 novembre 2021 - 11:00

Il motivo per cui circa 32 milioni di automobilisti in Europa ogni anno fanno il cambio di pneumatici troppo presto è perché non sanno esattamente quanto siano davvero sicure le gomme che stanno utilizzando. E’ una credenza comune che con l’usura del battistrada diminuiscono anche le prestazioni delle gomme. Ma non è totalmente vero, poiché la frenata sul bagnato è l’unico valore in etichetta che peggiora con l’usura. I test condotti da Michelin sono la prova che la volontà di estendere anche l’efficienza energetica per le gomme da usurate nell’etichetta europea è una scelta che va a favore della sicurezza e dell’ambiente (128 milioni di pneumatici prodotti e 6,6 milioni di tonnellate di CO₂ in meno all’anno in Europa). Ecco come cambiano davvero le prestazioni degli pneumatici usurati.

COME CONTROLLARE GLI PNEUMATICI USURATI IN FAI DA TE

L’unico modo nelle disponibilità di ogni automobilista per capire se le gomme usurate sono ancora buone consiste essenzialmente in:

– Misurare la profondità del battistrada, che è legale fino a 1,6 mm, poi vanno cambiate;

– Controllare e riconoscere la presenza di danneggiamenti sulle gomme, come tagli, screpolature, rigonfiamenti,  ecc;

– Verificare l’usura irregolare del battistrada causata da una geometria veicolo mal regolata, sovra gonfiaggio o sotto gonfiaggio, sospensioni usurate, ecc;

Se manca uno di questi fattori, la scelta di cambiare le gomme è dettata semplicemente da suggestioni. Come si capisce se delle gomme a 3-4 mm sono ancora sicure? Adesso te lo spieghiamo noi e capirai perché sostituire le gomme in anticipo significa comprare una gomma in più per ogni auto ogni 2 anni e sprecare soldi.

PNEUMATICI USURATI VS NUOVI: DIFFERENZE IN PRESTAZIONI E SICUREZZA

Per capire se gli pneumatici usurati sono ancora sicuri, abbiamo detto che bisogna osservare la presenza di danneggiamenti e usura anomala. Quando l’altezza del battistrada arriva a 1,6 mm il Codice della Strada obbliga alla sostituzione. Ma ciò non significa che degli pneumatici usurati fino a 3-4 mm si devono cambiare “per non rischiare”. Come spiega Michelin, che da anni ha adottato la filosofia Long Lasting Performance, per conoscere le reali prestazioni degli pneumatici usurati è necessario testarli in queste condizioni, proprio come fa l’azienda francese attraverso enti indipendenti. Ad oggi però questi test avvengono solo per la certificazione degli pneumatici nuovi che poi ottengono il valore per l’etichetta energetica europea. Con l’usura degli pneumatici è vero che le prestazioni cambiano ma non sempre in peggio. Considerando i parametri oggi riportati in etichetta per le gomme nuove ad esempio:

– La frenata su asciutto e la resistenza al rotolamento, che contribuisce al consumo di carburante e alle emissioni di CO2, con pneumatici usurati migliorano. Questo perché rispetto alle gomme nuove, diminuiscono le deformazioni del battistrada, le inerzie e quindi l’energia dissipata nel rotolamento;

– Lo spazio di frenata su bagnato con pneumatici usurati, aumenta nel tempo. Ma è anche vero che la strada bagnata spinge ad avere uno stile di guida difensivo (ridurre la velocità, limitare le manovre improvvise e le frenate inutili). E non solo, oggi la quasi totalità del parco circolante ha almeno l’ABS;

TEST DI FRENATA SU BAGNATO CON PNEUMATICI USURATI

Ecco perché l’efficienza di frenata su bagnato è il parametro chiave per capire se le gomme usurate sono ancora sicure fino al limite minimo di legge. Ed è anche il motivo per cui Michelin, che fa parte del tavolo di lavoro tecnico alla Commissione europea, sostiene che le prestazioni degli pneumatici usurati che riguardano la sicurezza dovrebbero essere maggiormente attenzionate. La normativa europea, General Vehicle Safety Regulation in futuro darà più spazio anche ai test su pneumatici usurati per introdurre un livello minimo di prestazioni facilmente comprensibile per gli automobilisti, come con le gomme nuove.

I test di frenata su bagnato effettuati per certificare l’efficienza delle gomme nuove con l’etichetta energetica, oltre a tenere conto della rugosità dell’asfalto e della temperatura ambientale, consistono:

– In una frenata da 80 a 20km/h, durante la quale si misura lo spazio di decelerazione;

– La presenza di uno spessore d’acqua di 1 mm sull’asfalto;

Lo stesso test, secondo Michelin, sarebbe adatto a testare anche le performance e la sicurezza delle gomme usurate in condizioni reali, considerando che:

– In Germania gli automobilisti guidano per il 99% del tempo su asfalto asciutto, umido o su strada bagnata con meno di 1mm di acqua (rilevazioni Deutscher Wetterdienst);

– In caso di acquazzone, gli automobilisti riducono la velocità dai 15 ai 40km/h a causa della scarsa visibilità (rilevazioni Deutscher Wetterdienst). Inoltre solo 1 incidente automobilistico su 1000 in Germania è causato dall’aquaplaning (studio effettuato dal VUFO);

– Nel 90% degli incidenti su strada bagnata, la velocità dell’auto prima dell’incidente (o prima della frenata) è inferiore a 80km/h. Di questi, il 65% avviene in zone urbane e il 10% in autostrada (Database GIDAS: 2010-2017);

La ricerca basata sulla filosofia Michelin Long Lasting Performance (prestazioni dal primo all’ultimo km) ha permesso anche di scoprire nei test che gli pneumatici usurati possono frenare fino a 3,4 m prima di quelli nuovi su bagnato. E’ quanto Michelin ha dimostrato in un test in presenza di ufficiali certificatori, sulla pista di Papenburg (GER) nel 2017. Vuoi scoprire in che modo vengono effettuati i test sugli pneumatici usurati? Non perderti quest’altro approfondimento.

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