Pisapia in tilt per lo smog: tram gratis per chi accompagna i bambini a scuola

Appena diventato sindaco, ha alzato il prezzo dei biglietti. Poi ha rincarato l'Area C e ora i mezzi pubblici gratis. L'ecologia a Milano è nel caos

9 dicembre 2015 - 10:00

Ogni politico italiano difende coi denti il proprio operato. In campagna elettorale, anche se non c'è un coinvolgimento diretto, la difesa diventa strenua e al limite del paradossale. Questo vale per tutti i politici italiani, e anche per il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia. Che ovviamente difende anche la propria politica in tema di mobilità e di inquinamento ambientale. Eppure, c'è da non capirci assolutamente nulla. La trovata più recente sono i mezzi pubblici gratuiti per via dello smog alle stelle.

IN PREVISIONE – Se a Milano i livelli di smog continuano a essere altissimi, da oggi (mercoledì 9 dicembre) potrebbe scattare il blocco del traffico. Così, Palazzo Marino metterà in campo misure straordinarie per affrontare il problema mezzi di trasporto: tram e bus gratuiti per gli adulti che accompagnano i bambini a scuola e biciclette in condivisione del servizio BikeMi gratis per tutti. Che però presupppone l'iscrizione (senza addebito, e ci mancherebbe altro). Sentiamo Pisapia qualche giorno fa: “Dobbiamo continuare a lavorare tutti insieme per costruire un modello di sviluppo sostenibile ed è proprio questo l'obiettivo che viene perseguito dal Protocollo di collaborazione tra la Città metropolitana di Milano e i Comuni del suo territorio per il miglioramento della qualità dell'aria, le cui misure potrebbero scattare il prossimo mercoledì 9 dicembre, qualora i livelli delle polveri sottili rilevati in questi giorni dovessero persistere”.

DISASTRO SMOG MILANO – Il blocco delle auto in città scatta dopo dieci giorni consecutivi di superamento della soglia media giornaliera di 50 microgrammi per metro cubo di PM10. E Milano, da questo punto di vista, è messa malissimo. Quindi, adesso il sindaco dà l'ok ai mezzi pubblici gratuiti, quando invece, appena eletto, rincarò i prezzi. E furbescamente ha rimandato la seconda stangata al 2016, quando lui non sarà più sindaco (probabilmente), e comunque a dopo la campagna elettorale. Qualcosa non quadra: la stessa amministrazione milanese ci aveva raccontato del calo importante di smog negli anni addietro dimenticando che le piogge avevano aiutato; ora, col primo autunno-inverno secco, i nodi sono arrivati al pettine. Stendiamo un velo pietoso sulle famigerate “vie d'acqua”, sulle rotaie della linea 12 in via Mac Mahon, nonché sulla metrotranvia Gobba-Certosa. E stiamo alla larga dalla squallida vicenda delle multe da autovelox fuori tempo.

AREA C, QUANTI DUBBI – Il capitolo più doloroso arriva dall'Area C. Primo, il referendum si basava su un grande equivoco: non è vero che la maggioranza dei milanesi ha detto sì; lo ha fatto la maggioranza dei votanti, che è cosa ben diversa. Alla fine, il 37% ha approvato. I “si” sono stati 373.997 su 997.623 aventi diritto di voto, appunto il 37%. Secondo, il Comune ha incassato, secondo stime non ufficiali, attorno a 450 milioni tra Area C e multe. In cambio di cosa? Smog alle stelle, traffico che impazzisce, auto e bus bloccati tutt'attorno all'Area C. Senza contare che Pisapia con l'Area C non ha avuto rischi di perdita di consenso elettorale: ha danneggiato soprattutto chi arriva da fuori, e non può votarlo. Idem con le strisce blu costosissime alle fermate esterne della metropolitana: paga chi non può votarlo. A causa dello smog che non molla la presa il Codacons è arrivato ad annunciare una denuncia alla Procura del sindaco Giuliano Pisapia e del governatore lombardo Roberto Maroni. A Milano “ci sono oltre 5.697 morti all'anno dovuti a patologie che conseguono all'inquinamento dell'aria, la metà del totale regionale”, attaccano i consumatori. Un esposto che segue la diffusione dei dati dell'Agenzia europea all'Ambiente (vedi qui): inquadrano l'Italia come un Paese dove si muore di più e prima del tempo rispetto agli altri Paesi europei per lo smog. Si parla di 84.400 decessi prematuri nel 2012, su un totale di 491.000 a livello Ue. E con l'area più colpita è la Pianura Padana…

1 commento

Paoblog
10:04, 9 dicembre 2015

Una polemica è d'obbligo, perchè anche se quest'anno ho la fortuna di guidare un'ibrida che ha sostituito la Euro 3 diesel, è altresì vero che questo atteggiamento del Comune è storia vecchia ed ormai ha stufato.
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Da alcuni anni sono iscritto al servizio InformaMI che, come spiega il Comune, serve ad essere avvisato anche dei blocchi del traffico e delle limitazioni per l'inquinamento.
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Ed infatti oggi scattano le limitazioni alla circolazione ed alla temperatura del riscaldamento e ieri ho ricevuto una mail da InformaMI con Oggetto: nasce il crowdfunding civico.

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