Peugeot-Citroen nel ciclone: l'ipotesi Dieselgate coinvolge 5 modelli

Il Gruppo PSA accusato di aver manomesso le emissioni di NOx su 1,9 miliondi di vetture per superare le omologazioni, rischia adesso una maxi multa

 
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Il Gruppo PSA accusato di aver manomesso le emissioni di NOx su 1,9 miliondi di vetture per superare le omologazioni, rischia adesso una maxi multa

10 Settembre 2017 - 12:09

Una bomba dal grande potenziale sembra poter esplodere da un momento all'altro nella vicina Francia. Quelli che sono sempre stati accenni e sospetti riguardo un Dieselgate francese ora vengono denunciati pubblicamente dalle pagine di una testata giornalistica. Il quotidiano Le Monde svela, facendo riferimenti a documenti ufficiali, quella che sembra essere una vera e propria strategia per fabbricare motori truccati ad arte per aggirare le limitazioni antinquinamento. Ad essere pesantemente additato dal tabloid parigino è il Gruppo PSA il quale respinge ogni addebito e dichiara indignazione per la divulgazione di documenti ai quali non ha ufficialmente ancora potuto accedere.

MOTORI TRUCCATI SECONDO UNA STRATEGIA GLOBALE Dalle pagine di Le Monde è arrivata un'accusa pesante nei confronti del Gruppo PSA riguardo a una sistematica e pianificata alterazione dei dati di consumi ed emissioni inquinanti; secondo quanto riportato dal quotidiano questa attività illecita viene condotta a partire dal 2009. Le fondamenta sulle quali è stata costruita l'accusa, al momento mediatica, sono rappresentate da una relazione della DGCCRF, la Direzione Generale Francese per la concorrenza, i consumi e la repressione delle frodi (Anche Renault è stata messa sotto indagine, leggi qui). I giornalisti francesi non hanno usato mezzi termini per spiegare l'operato del costruttore il quale avrebbe operato, citazione testuale, una strategia fraudolenta globale.

FRODE AGGRAVATA, QUESTA È LA PESANTE ACCUSA PER PSA Secondo quanto dichiarato dal tabloid la strategia dell'inganno sarebbe stata applicata dal 2009 al 2015 ed è stato stimato che le automobili con consumi e livelli di emissioni alterati sono 1,9 milioni. La relazione alla quale fa riferimento Le Monde, pubblicandone i contenuti, è il frutto di una inchiesta condotta dai tribunali di Parigi come conseguenza della ricezione degli atti raccolti dalla Direzione Antifrode francese all'indomani dello scoppio mediatico dello scandalo Dieselgate che ha travolto e continua a scuotere Volkswagen (Dopo il caso VW tutti i costruttori europei sono sospettati di manomettere le auto). Per il Gruppo PSA si profila la pesante accusa di frode aggravata. Il raggiro del quale è accusato il costruttore francese riguarda la manomissione dei motori durante i test di omologazione al fine di far registrare valori di ossido d'azoto inferiori a quanto realmente prodotto.

FINO A 5 MILIARDI DI MULTA SE CONFERMATE E DIMOSTRATE LE ACCUSE I giornalisti di Le Monde hanno riportato anche quali sono i modelli che sarebbero stati omologati con questa tecnica fraudolenta; si tratta di automobili piuttosto diffuse come le Peugeot 208, 805 e 5008 e le Citroën C3 e C5. Come dicevamo in apertura il costruttore ha respinto ogni accusa, ribadendo di non avere fatto ricorso a dispositivi o stratagemmi per alterare i livelli di NOx in fase di omologazione (Le prime verifiche avevano scagionato PSA e messo in dubbio Mercedes, scopri perché   ). Le conseguenze che rischia PSA sono ovviamente pesanti, si parla di una multa che potrebbe arrivare fino a 5 miliardi di euro. Nel frattempo il costruttore parigino ha dichiarato di riservarsi il diritto di denunciare il giornale per violazione del segreto istruttorio.

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