Peugeot-Citroen nel ciclone: l'ipotesi Dieselgate coinvolge 5 modelli
Il Gruppo PSA accusato di aver manomesso le emissioni di NOx su 1,9 miliondi di vetture per superare le omologazioni, rischia adesso una maxi multa
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Il Gruppo PSA accusato di aver manomesso le emissioni di NOx su 1,9 miliondi di vetture per superare le omologazioni, rischia adesso una maxi multa
Una bomba dal grande potenziale sembra poter esplodere da un momento all'altro nella vicina Francia. Quelli che sono sempre stati accenni e sospetti riguardo un Dieselgate francese ora vengono denunciati pubblicamente dalle pagine di una testata giornalistica. Il quotidiano Le Monde svela, facendo riferimenti a documenti ufficiali, quella che sembra essere una vera e propria strategia per fabbricare motori truccati ad arte per aggirare le limitazioni antinquinamento. Ad essere pesantemente additato dal tabloid parigino è il Gruppo PSA il quale respinge ogni addebito e dichiara indignazione per la divulgazione di documenti ai quali non ha ufficialmente ancora potuto accedere.
MOTORI TRUCCATI SECONDO UNA STRATEGIA GLOBALE Dalle pagine di Le Monde è arrivata un'accusa pesante nei confronti del Gruppo PSA riguardo a una sistematica e pianificata alterazione dei dati di consumi ed emissioni inquinanti; secondo quanto riportato dal quotidiano questa attività illecita viene condotta a partire dal 2009. Le fondamenta sulle quali è stata costruita l'accusa, al momento mediatica, sono rappresentate da una relazione della DGCCRF, la Direzione Generale Francese per la concorrenza, i consumi e la repressione delle frodi (Anche Renault è stata messa sotto indagine, leggi qui). I giornalisti francesi non hanno usato mezzi termini per spiegare l'operato del costruttore il quale avrebbe operato, citazione testuale, una strategia fraudolenta globale.
FRODE AGGRAVATA, QUESTA È LA PESANTE ACCUSA PER PSA Secondo quanto dichiarato dal tabloid la strategia dell'inganno sarebbe stata applicata dal 2009 al 2015 ed è stato stimato che le automobili con consumi e livelli di emissioni alterati sono 1,9 milioni. La relazione alla quale fa riferimento Le Monde, pubblicandone i contenuti, è il frutto di una inchiesta condotta dai tribunali di Parigi come conseguenza della ricezione degli atti raccolti dalla Direzione Antifrode francese all'indomani dello scoppio mediatico dello scandalo Dieselgate che ha travolto e continua a scuotere Volkswagen (Dopo il caso VW tutti i costruttori europei sono sospettati di manomettere le auto). Per il Gruppo PSA si profila la pesante accusa di frode aggravata. Il raggiro del quale è accusato il costruttore francese riguarda la manomissione dei motori durante i test di omologazione al fine di far registrare valori di ossido d'azoto inferiori a quanto realmente prodotto.
FINO A 5 MILIARDI DI MULTA SE CONFERMATE E DIMOSTRATE LE ACCUSE I giornalisti di Le Monde hanno riportato anche quali sono i modelli che sarebbero stati omologati con questa tecnica fraudolenta; si tratta di automobili piuttosto diffuse come le Peugeot 208, 805 e 5008 e le Citroën C3 e C5. Come dicevamo in apertura il costruttore ha respinto ogni accusa, ribadendo di non avere fatto ricorso a dispositivi o stratagemmi per alterare i livelli di NOx in fase di omologazione (Le prime verifiche avevano scagionato PSA e messo in dubbio Mercedes, scopri perché ). Le conseguenze che rischia PSA sono ovviamente pesanti, si parla di una multa che potrebbe arrivare fino a 5 miliardi di euro. Nel frattempo il costruttore parigino ha dichiarato di riservarsi il diritto di denunciare il giornale per violazione del segreto istruttorio.