Pedemontana: la prima autostrada FreeFlow crea problemi agli svizzeri

E' la prima autostrada italiana senza caselli ma il sistema di pagamento telematico sta creando problemi agli stranieri, svizzeri in testa

3 dicembre 2015 - 9:30

La trovata è di quelle geniali: un'autostrada dove viaggiare senza poi avere il timore di rimanere in fila al casello. In Italia la Pedemontana rileva telematicamente il passaggio e addebita il costo del transito, ma questa operazione agli automobilisti stranieri, svizzeri compresi, risulta difficile, perché il sistema di pagamento in atto è concepito essenzialmente per i residenti in Italia. Quindi verrebbe da pensare che gli stranieri la “passano liscia”, e invece non è così, anzi devono stare molto attenti perché un mancato pagamento potrebbe procurar loro delle noie. Il Touring Club Svizzero (TCS) è intervenuto per far luce su questa situazione, ma si è detto deluso del risultato raggiunto; ecco il perché.

IL SISTEMA L'autostrada Pedemontana Lombarda comprende i tratti da Gallarate a Lentate sul Seveso (è previsto anche il proseguimento verso Bergamo), le tangenziali di Varese (da Gazzada a Vedano Olona) e di Como. È la prima autostrada italiana (e tra le prime in Europa) dove si viaggia senza doversi fermare al casello, grazie al nuovo sistema di esazione del pedaggio “Free Flow”, che prevede un insieme di portali muniti di apparecchiatura elettronica che rileva il transito dei veicoli, stabilisce la classe di appartenenza e determina automaticamente l'importo da pagare collegandolo al numero di targa. Un'indagine del TCS (che di recente è intervenuta anche per valutare quali sono sul mercato i migliori Head-Up Display) ha messo però in mostra che molti automobilisti, in particolare stranieri, incontrano delle difficoltà nel capire e regolarizzare i pagamenti quando transitano sulla Pedemontana.

AUTOSTRADA GRATIS? NO! Il TCS ha riferito che molti stranieri si chiedono se il tratto della Pedemontana per chi non è italiano è gratis, ad evidenziare anche una carenza di comunicazione verso che viene da fuori i confini nazionali. Al di là di questo, il sistema di pagamento in atto è concepito essenzialmente per i residenti in Italia, mentre per gli stranieri è lacunoso e a dimostrarlo sono gli stessi sistemi di pagamento.

  • Telepass: non riscontra alcun problema, tutto funziona correttamente e il pedaggio è addebitato sulla fattura mensile dell'automobilista.
  • Attivazione “Conto targa”: se si prevede di utilizzare con una frequenza assidua la Pedemontana, allora è consigliabile attivare il “Conto Targa”. Collegandosi al sito www.pedemontana.com si può compilare il contratto. Questo sistema, associato alla targa del proprio veicolo, addebita i pedaggi per i tragitti effettuati sulla propria carta di credito (esclusa l'American express) oppure su un conto corrente bancario italiano.

I PROBLEMI  Sulla segnalazione di molti automobilisti stranieri, il TCS ha provato a iscriversi sul sito della Pedemontana per attivare il “Conto targa”. Dopo aver inserito l'indirizzo e-mail, un link richiama le informazioni personali e bancarie, ma nell'inserire i dati personali vengono richiesti dati che gli stranieri non possiedono, come ad esempio il codice fiscale, e quindi viene negata la possibilità di terminare la registrazione. Il TCS (qui il suo test sulle auto a trazione integrale) ha così interpellato la direzione della Pedemontana, che ha assicurato che dal 2 dicembre 2015 sono stati tolti dal sistema i dati che gli stranieri non posseggono, per permettere agli stessi di sottoscrivere un “Conto Targa”. Sembrerebbe finita qui, in realtà dopo l'inserimento di tutti i dati richiesti, bisognerà stampare il contratto (16 pagine) e firmarlo su 3 posizioni, aggiungere, inoltre, la lista delle vetture per le quali si vuol pagare i pedaggi, copia della carta grigia per ogni auto, la delega dei proprietari di eventuali veicoli supplementari e il tutto spedirlo all'indirizzo indicato sul sito! Se la verifica dei dati andrà per il meglio, “Pedemontana” attiverà il “Conto Targa”; ad ogni modo bisognerà essere sicuri che il procedimento sia stato convalidato, perché se il pagamento del pedaggio non viene effettuato entro i 15 giorni dal transito, dopo circa un mese si riceverà un sollecito da un'agenzia di recupero crediti, che oltre al dovuto, addebiterà anche i relativi costi amministrativi.  È evidente che fra le diverse possibilità di pagamento illustrate sopra, il modo più semplice resta il Telepass, ma è anche probabile che alcuni automobilisti stranieri possono non averlo. Per chi invece transita su questa autostrada sporadicamente il sistema di pagamento via internet con carta di credito entro i 15 giorni resta la più indicata, mentre per chi la utilizza con una certa frequenza, conviene aprire un “Conto targa” anche se l'operazione risulta, burocraticamente, complessa e dispendiosa in termini di tempo.

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