Omicidio stradale, ok del Senato! Si va verso pene più dure

Il testo andrà in Aula a giugno; è prevista un'aggravante per chi fugge, la pena massima sale da 12 a 18 anni

21 maggio 2015 - 17:00

Abbiamo scritto vari articoli in merito, stiamo seguendo dall'inizio le vicissitudini del ddl sull'omicidio stradale e ogni volta che risuona una notizia siamo pronti a riportarvela. Gli aggiustamenti del ddl sull'omicidio stradale hanno avuto l'ok della commissione di Giustizia del Senato, i fatti di cronaca che raccontano la triste sorte delle vittime della strada si avvicendano senza fine. Pertanto continuiamo a sperare nei tempi di risoluzione rapidi e in una definizione giusta del ddl.

LE ULTIME NOVITA' – Vi raccontiamo quanto approvato ieri in commissione Giustizia del Senato: saranno previste pene più severe per chi al volante provoca morte o lesioni e poi si dà alla fuga. È prevista una pena massima di 12 anni nel caso in cui si procura la morte guidando in stato di ebbrezza o sotto l'effetto di droghe, così come è confermato il ritiro della patente fino a 30 anni. Il ddl è stato praticamente votato all'unanimità dai componenti della commissione. Ha così concluso il relatore Giuseppe Cucca (Pd): “Pensiamo che il provvedimento possa approdare in Aula per la prima metà di giugno. Abbiamo affrontato il dibattito in modo serio e serrato, non senza qualche asperità, ma alla fine siamo arrivati a un testo condiviso. Oggi abbiamo compiuto il primo passo importante per dare una risposta forte e concreta a un'esigenza sentita da anni da tutte le forze politiche e in particolare dall'opinione pubblica”.

QUALI TEMPI RISPETTERA' L'ITER – Adesso c'è molta pressione sui tempi che passeranno prima che il ddl torni in Aula. L'obiettivo, come anche assicurato dal premier Renzi, è quello di arrivare al sì definitivo al ddl entro la fine dell'anno. Anche se non mancano ulteriori aggiustamenti da fare, pare esserci un accordo tra i vari gruppi per velocizzare l'iter del provvedimento. Non ci sarà nessuna modifica sostanziale dunque, ma solo una revisione per rendere il ddl coerente con l'attuale normativa e per adeguare nuovamente le pene. Tra le novità c'è infatti la decisione di inserire un'aggravante per chi si dà alla fuga dopo aver investito la vittima. Non si parla più di ergastolo della patente (reputato incostituzionale) ma sommando tutte le pene previste la sostanza sembra essere più o meno la stessa: tra sospensione e revoca della patente l'omicida rischia di vedersi vietata la guida per trent'anni (se ha l'aggravante di essere in stato di ebbrezza o sotto l'effetto di stupefacenti e aver superato i limiti di velocità). A questo si aggiunge la sospensione immediata per un massimo di cinque anni in attesa degli esiti del processo fino all'ultimo grado di giudizio.

I KILLER DELLA STRADA MIETONO VITTIME – Noi di SicurAUTO.it speriamo davvero in tempi rapidi, perché i fatti di cronaca che raccontano la triste sorte delle vittime della strada non smettono di recare dolore. Solo negli ultimi tre giorni, una podista di 39 anni è morta dopo essere stata travolta da uno scooter, mentre a Palermo una ragazza di 30 anni è stata investita e uccisa da un furgone, guidato da un uomo di 50 anni risultato positivo all'ecstasy. C'è bisogno di un testo che raccolga il consenso di tutti, ma che soprattutto possa rendere giustizia alle vite stroncate dai criminali della strada.

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