Nuovo incidente mortale a bordo di una Tesla che si è incendiata

Dopo l'incidente della Tesla Model X in California, il titolo crolla in borsa mentre si attendono perizie sulla causa dell'incendio divampato a bordo

29 marzo 2018 - 13:27

Ancora un incidente, un nuovo caso che vede una Tesla prendere fuoco dopo un violento impatto e dopo la morte del pedone investito dall'auto a guida autonoma Uber si è scatenato il caos. Ma bisogna procedere per gradi e fare un po' di chiarezza alla luce degli ultimi aggiornamenti sull'incidente in cui l'uomo al volante della Tesla Model X ha perso la vita. Gli interrogativi sono tanti e al momento  ci sono le prime dichiarazioni ufficiali di Tesla ma anche elementi che scagionerebbero l'azienda dalle accuse del web, fin tanto che non sarà il National Transportation Safety Board a pronunciarsi alla conclusione delle indagini. Intanto Tesla, prove alla mano, si difende e spiega che qualsiasi altra auto avrebbe fatto la stessa fine.

“LE BATTERIE SONO SICURE” I lettori più attenti ricorderanno sicuramente del più recente incidente delle Tesla Model S incendiata che ha messo a dura prova i vigili del fuoco. E questo è il primo interrogativo che si pone: possibile che un'auto elettrica possa ancora prendere fuoco? Tesla dal suo canto si difende sostenendo che “il pacco batteria è adeguatamente protetto da lasciare il tempo ai passeggeri di lasciare l'auto prima di prendere fuoco”. Il problema delle fiamme divampate dopo la collisione della Tesla Model X contro uno spartitraffico in cemento sull'autostrada 101 in California quindi per il Produttore di auto sarebbe relativo, poiché nelle condizioni di impatto qualsiasi altra auto avrebbe preso fuoco e punta il dito sui gestori della strada.

LA COLPA AL NEWJERSEY? “Non abbiamo mai visto un livello di danni così alto su qualsiasi altra Model X fino ad ora” spiega l'azienda con un intervento sul forum ufficiale Tesla. La Model X prima di incendiarsi infatti ha impattato violentemente contro la barriera spartitraffico senza l'appendice iniziale che serve proprio ad assorbire l'urto di una collisione. Attraverso le foto scattate da Google StreetView e confrontate con le riprese di un utente, qui sotto, che passava in quel punto prima dell'incidente Tesla mostra come la barriera di assorbimento danneggiata presumibilmente da un precedente incidente non fosse presente, lasciando alla Tesla Model X la possibilità di impattare direttamente sulla parte più rigida di cemento.

PRIMO INCIDENTE 2018 DOPO 20 MILA PASSAGGI Anche sul fronte delle responsabilità dell'Autopilot è ancora tutto da chiarire dopo che i due investigatori federali avranno messo le mani sui dati scaricati dall'auto, impresa non semplice visto quel che rimane del rottame. Ma per Tesla quella strada non ha mai rappresentato un problema per le auto che l'hanno percorsa con l'Autopilot, ben 85 mila volte dal lancio del sistema nel 2015 e 20 mila volte dall'inizio del 2018. La bomba finanziaria intanto è esplosa e il titolo Tesla ha perso in poche ore 8,2 punti che tradotti in moneta equivalgono a   4 miliardi di dollari.

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