Display touchscreen
Volkswagen torna al passato: meno touchscreen, più comandi fisici
Volkswagen cambia rotta sul display digitale: con il ritorno dei tasti fisici punta a migliorare la praticità e la sicurezza in auto
Volkswagen cambia rotta sul display digitale: con il ritorno dei tasti fisici punta a migliorare la praticità e la sicurezza in auto
Per anni l’industria automobilistica ha rincorso il mito della plancia digitale, dominata dai touchscreen. L’idea era semplice: eliminare ogni tasto meccanico per trasferire tutte le funzioni all’interno di grandi display, simili agli schermi dei tablet. Tuttavia, quello che sembrava il futuro si è rivelato spesso un rompicapo per gli automobilisti, costretti a navigare tra menu complicati anche solo per regolare la temperatura dell’aria. Per esempio Volkswagen, che è stata tra i pionieri di questa trasformazione, ha deciso di fare parzialmente marcia indietro, ammettendo che la praticità deve tornare a prevalere sull’estetica.
LA SICUREZZA PRIMA DI TUTTO: LA SPINTA CHE ARRIVA DALLA CINA
La decisione di riportare i tasti fisici all’interno delle vetture non è solo una questione di gusti, ma risponde a precise necessità di sicurezza stradale. Questa inversione di tendenza ha trovato una spinta decisiva in Cina, un mercato dove la tecnologia corre velocissima ma dove le autorità e i consumatori hanno sollevato dubbi concreti sulla pericolosità dei display troppo complessi. Dover distogliere lo sguardo dalla strada per centrare un’icona piccola su uno schermo touch aumenta drasticamente i tempi di reazione in caso di emergenza. Per questo motivo, si è deciso di tornare a privilegiare tasti e levette per le funzioni vitali, come i tergicristalli, le frecce e i comandi del climatizzatore. Anche gli enti che valutano la sicurezza delle auto in Europa si stanno muovendo in questa direzione, premiando i costruttori che mantengono comandi analogici e intuitivi, riducendo così le fonti di distrazione per chi guida.
IL NUOVO CORSO DI VOLKSWAGEN TRA TRADIZIONE E INNOVAZIONE
Il marchio tedesco ha fatto tesoro delle lamentele ricevute dai propri clienti, in particolare riguardo ai tasti a sfioramento sulle razze del volante e al cursore del volume priva di retroilluminazione. La nuova strategia di Volkswagen prevede un ritorno all’ergonomia classica: i futuri modelli, a partire dalla attesa ID.2all, integreranno nuovamente una rotella fisica per il volume e pulsanti veri e propri per gestire le impostazioni principali. Thomas Schäfer, amministratore delegato del marchio, ha riconosciuto apertamente che l’eccesso di digitalizzazione ha creato frustrazione in molti automobilisti. L’obiettivo ora è creare un abitacolo dove il conducente possa trovare ogni comando “al buio”, basandosi sulla memoria tattile, senza dover interagire con un software che può risultare lento o macchinoso durante la marcia.

ERGONOMIA E MEMORIA TATTILE: PERCHÉ IL TOCCO NON BASTA PIÙ
Il ritorno ai tasti fisici non significa rinunciare alla tecnologia, ma integrarla in modo più intelligente. Un tasto meccanico offre una risposta immediata: quando lo premi, senti uno scatto o una resistenza che conferma l’avvenuta operazione. Questo tipo di interazione permette al cervello di elaborare l’azione senza bisogno di verifica visiva. Al contrario, una superficie liscia richiede un controllo oculare costante, sottraendo attenzione alla guida. La sfida per i designer è ora quella di fondere i grandi schermi, ideali per la navigazione satellitare e la gestione dei contenuti multimediali, con elementi fisici di alta qualità che trasmettano una sensazione di solidità e precisione. In definitiva, la semplicità d’uso sta tornando a essere un valore aggiunto, dimostrando che, a volte, la soluzione migliore è quella che abbiamo usato per decenni.