Stellantis, giornata folle: torna alla redditività ma sprofonda in Borsa
Stellantis segna un miglioramento nel primo trimestre 2026, ma soffre un netto calo in Borsa. Ecco i motivi di questo contrasto
Stellantis segna un miglioramento nel primo trimestre 2026, ma soffre un netto calo in Borsa. Ecco i motivi di questo contrasto
Giornata in chiaroscuro per Stellantis: da un lato i risultati finanziari del primo trimestre 2026 che, confermando le prime stime, mostrano un miglioramento su base annua di tutti i principali indicatori. Dall’altra il tonfo in Borsa a Milano, dove ha aperto al -7% soffrendo il rialzo del Brent a 125 dollari e le incertezze sui tassi di interesse europei e americani. Ma sul dato negativo ha pesato anche la stessa trimestrale…
STELLANTIS: I (BUONI) RISULTATI DEL PRIMO TRIMESTRE 2026
Iniziamo dalle buone notizie. I ricavi netti sono aumentati del +6% su base annua a 38,1 miliardi di euro, sostenuti da una migliore performance in Nord America, insieme a risultati positivi in Europa allargata e Medio Oriente e Africa. L’utile netto è migliorato a 0,4 miliardi di euro, riflettendo principalmente la crescita dei volumi e il rafforzamento della performance operativa. L’utile operativo rettificato (AOI) è stato di 1,0 miliardi di euro, che rappresenta un margine AOI del 2,5%, con la maggior parte delle regioni che hanno conseguito risultati positivi.
Anche sul piano operativo il primo trimestre del 2026 ha mostrato i primi incoraggianti segnali di miglioramento. Stellantis ha accelerato le azioni per migliorare l’esecuzione industriale e supportare una crescita sostenibile e redditizia, intervenendo su criticità chiave nei processi di produzione e nella qualità e colmando i gap nella fase di esecuzione. Ci si attende che una risposta forte dei clienti ai prodotti lanciati nel 2025, combinata con il lancio pianificato di diversi modelli nel 2026, di cui 10 nuovi e 6 versioni aggiornate, possa rafforzare ulteriormente questo slancio.
FILOSA SODDISFATTO, ORA L’ATTESA È PER IL 21 MAGGIO
Il CEO Antonio Filosa ha commentato con soddisfazione questi numeri, sottolineando che “i primi tre mesi del 2026 riflettono i risultati delle azioni intraprese per riportare Stellantis su un percorso di crescita sostenibile e profittevole: i prodotti lanciati nel 2025 sono stati accolti con favore e siamo fiduciosi che i 10 nuovi veicoli previsti per il 2026 consentiranno di consolidare questo slancio“.
Adesso la data da segnare in rosso è quella del 21 maggio, quando in occasione del Stellantis Investor Day ad Auburn Hills, in Michigan, Filosa svelerà il nuovo piano industriale del Gruppo.

I MOTIVI DEL TONFO IN BORSA
L’euforia per la trimestrale è stata tuttavia parzialmente spenta dal capitombolo a Piazza Affari: stamane il titolo ha aperto cedendo circa il 7% a 6,16 euro, venendo subito sospeso in avvio di contrattazioni. Alla riapertura ha allargato le perdite arrivando a scendere anche oltre il 10% sotto quota 6 euro, prima di recuperare parzialmente e attestarsi intorno a un calo di poco superiore al 7% verso le 9:30 (nel momento in cui scriviamo è -7,46%). Dall’inizio dell’anno Stellantis ha perso a Milano più del 29%.
Secondo gli analisti, il motivo del tonfo odierno sarebbe da ricercare, oltre agli eventi geopolitici, alla stessa trimestrale che recherebbe in realtà risultati contrastanti, con il Nord America positivo ma sotto le attese e i flussi di cassa più deboli del previsto. Si sottolinea inoltre che senza il rimborso da 400 milioni di euro legato ai dazi, il Nord America avrebbe registrato un margine negativo dello -0,8% invece del +1,6% riportato. Insomma, al di là dei comunicati ufficiali che sprigionano ottimismo, andando a scavare si scopre più di una crepa.