Compravendita di auto connessa usata
Seconda mano: 1 italiano su 5 ha acquistato un’auto usata negli ultimi 3 anni
Il 21% degli italiani ha acquistato un'auto usata negli ultimi tre anni, un dato in crescita di 6 punti percentuali rispetto al 2024
Il 21% degli italiani ha acquistato un'auto usata negli ultimi tre anni, un dato in crescita di 6 punti percentuali rispetto al 2024
In Italia il mercato dell’usato vale 27,2 miliardi di euro e a guidarlo c’è il comparto dei veicoli, primo per valore con 11,1 miliardi generati e con le auto al primo posto nelle categorie, come rileva il 12° Osservatorio Second Hand Economy 2025 di IPSOS Doxa per Subito. I dati del mercato del resto lo confermano: nel 2025 sono state vendute 2,1 auto usate per ogni auto nuova, con un incremento del +2,9% rispetto all’anno precedente. Gli italiani sono quindi sempre più propensi a orientarsi verso l’usato, grazie a prezzi più accessibili e alle opportunità offerte dalla seconda mano.
IL 21% DEGLI ITALIANI HA ACQUISTATO UN’AUTO USATA NELL’ULTIMO TRIENNIO
Andando maggiormente nel dettaglio dell’indagine, il 21% degli italiani (1 su 5) ha acquistato un’auto usata negli ultimi tre anni, un dato in crescita del +6% rispetto al 2024. Non solo: il 15% ha dichiarato di stare già valutando un acquisto nei prossimi mesi (+8%). Tradotto in numeri assoluti, si tratta di milioni di italiani che si rivolgono o intendono rivolgersi al mercato della second hand per soddisfare il proprio bisogno di mobilità.
Dietro questa crescita ci sono motivazioni ben precise.
- La prima è il risparmio (per il 68%): di fronte a listini del nuovo sempre più alti, l’usato consente di abbattere significativamente la spesa.
- La seconda è la convenienza (per il 28%): a parità di budget, la second hand permette di accedere a modelli di categoria superiore, con dotazioni e prestazioni che il nuovo non sarebbe in grado di offrire allo stesso prezzo.
- Inoltre, sempre più sentita, soprattutto tra le generazioni più giovani, è la circolarità (per il 12%): scegliere un veicolo già esistente significa non alimentare nuova produzione, con un impatto ambientale percepito come inferiore.
ELETTRICHE E IBRIDE SPINTE DALL’USATO
Sul fronte delle motorizzazioni, il diesel si è confermato la scelta più diffusa (32%), ma il panorama sta cambiando rapidamente. La benzina è scesa al 22% (era al 29% nel 2024), mentre ibrido (16%) ed elettrico (14%, +10% sull’anno scorso) avanzano con decisione: le due motorizzazioni alternative, sommate, hanno superato per la prima volta la benzina.
A guidare questa scelta sono principalmente ragioni economiche: il 61% di chi ha optato per un’auto usata elettrica o ibrida lo ha fatto per i costi di utilizzo più bassi, in un contesto di preoccupazione crescente per il prezzo dei carburanti. Significativa anche l’accessibilità del prezzo d’acquisto dell’usato rispetto al nuovo (per il 42%) e l’adeguatezza per i tragitti quotidiani (per il 38%). Per il 31% degli intervistati, invece, l’elettrico rappresenta già oggi la mobilità del futuro.
La scelta di elettrico o ibrido matura spesso fin dall’inizio del percorso d’acquisto: il 40% di chi ha selezionato queste motorizzazioni aveva già le idee chiare prima ancora di iniziare a cercare.

COSA ORIENTA LA SCELTA DI UN’AUTO USATA?
Il percorso d’acquisto è parte integrante della scelta di un’auto usata, e vede piattaforme specializzate e concessionari come principali canali di contatto, seguiti dal passaparola dell’amico esperto. Dopo la scelta del canale d’acquisto, si entra nel vivo della ricerca, con il budget che rimane il punto di partenza principale nell’approccio all’auto di seconda mano. Il 25% degli intervistati, infatti, parte da una cifra massima, esplorando cosa è in grado di offrire il mercato in quel range. Non si cerca l’auto ideale in astratto, si cerca la migliore auto possibile entro quella soglia. È un approccio pragmatico che riflette una delle ragioni stesse per cui si sceglie l’usato: massimizzare il valore di ogni euro speso.
Il secondo criterio che orienta la decisione è l’esigenza d’uso: per il 16% degli acquirenti, la destinazione d’uso del veicolo è il vero punto di partenza. Urbano o extraurbano, familiare o individuale, adatto a un neopatentato: l’auto giusta è prima di tutto quella che risponde a un bisogno concreto e quotidiano.
Completa il podio la cosiddetta “freschezza” del veicolo: per il 15% degli intervistati, anno di immatricolazione e chilometri percorsi sono i requisiti fondamentali. Un’auto recente con bassa percorrenza riduce la storia pregressa e avvicina l’esperienza d’acquisto a quella del nuovo, con un vantaggio decisivo sul prezzo.
L’USATO RIPORTA L’AUTO AL CENTRO DELLA GENERAZIONE Z
Uno dei dati più sorprendenti e significativi dell’indagine riguarda i giovani tra i 18 e i 24 anni (Generazione Z) che hanno ritrovato la passione per le automobili, e le ricercano con più determinazione della media nazionale: il 27% ha acquistato un’auto usata negli ultimi tre anni, valore di parecchio superiore alla media nazionale (21%), e il 17% ne sta valutando l’acquisto a breve, due punti sopra la media (15%). Un segnale chiaro: l’auto è ancora un simbolo di libertà, autonomia e identità anche per i nativi digitali.
Per questa generazione, però, l’approccio all’acquisto ha caratteristiche proprie. La ricerca inizia quasi sempre online e spesso sui social media, ma si completa frequentemente in concessionaria. Non per nostalgia del mondo fisico, ma per necessità informativa: i giovani capiscono di non conoscere ancora a fondo il prodotto, e si fidano della consulenza diretta che reputano autorevole per orientarsi tra motorizzazioni, dotazioni e stato del veicolo.
Anche le motivazioni che spingono la Gen Z a preferire l’usato sono diverse da quelle delle altre generazioni, e vedono in testa, subito dopo il risparmio (51% contro 68%) l’acquisto di un’auto per neopatentati o come prima auto (34% contro il 14% del totale), e al terzo posto l’importanza della circolarità (16% contro 12%), che evita la produzione di un nuovo bene impattante come l’auto.
Menzione particolare anche per l’elettrico, che per la Gen Z rappresenta più di tutte la mobilità del futuro, arrivando al 35% e superando tutte le altre generazioni, anche se la possibilità di acquisto è ancora lontana: dominano diesel (34%) e benzina (32%), con ibrido abbastanza in linea (13%) ma elettrico ancora marginale (5%).