Richieste finanziamento auto nuove: +6,7% nei primi sei mesi 2026

Richieste finanziamento auto nuove: +6,7% nei primi sei mesi 2026

Gli italiani fanno sempre più ricorso ai prestiti per l'acquisto di vetture nuove: le domande di credito al consumo dedicate al settore sono infatti salite del 6,7%

 

Gli italiani fanno sempre più ricorso ai prestiti per l'acquisto di vetture nuove: le domande di credito al consumo dedicate al settore sono infatti salite del 6,7%

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4 Settembre 2026 - 12:18

In Italia aumentano le richieste di finanziamento per comprare a rate un’auto nuova: nei primi sei mesi 2026, la crescita è del 6,7% rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre le vendite sono salite del 9,8%. È quanto emerge dalla sesta edizione dell’Osservatorio Credit & Mobility di Experian e Unrae. Non viene svelato poi quante di quelle domande siano accettate da banche e finanziarie, che spesso sono dello stesso Gruppo automobilistico. I consumatori adottano strategie orientate alla sostenibilità della rata mensile: privilegiano durate più estese per accedere a veicoli di fascia superiore. La durata 3-4 anni è la più richiesta per portarsi a casa la macchina fresca di fabbrica con il 35,3% dei contratti. Poi 4-5 anni +11,6%, oltre 5 anni +10,3%. Le durate brevi (2-3 anni), invece, calano del 6%. Più in generale, su 10 macchine nuove e usate, 8 sono acquistate con un debito, quota in linea con lo scorso anno.

AUTO NUOVA CON FINANZIAMENTO: SI PUNTA SUN UN PREZZO FRA 15.001 E 25.000 EURO

C’è uno spostamento verso fasce di prezzo più elevate, con auto nuove a rate che hanno un listino da 25.001 a 35.000 euro, raggiungendo il 31,3% del mix. La quota maggiore di finanziamenti è sulla fascia 15.001-25.000 euro, con il 37,4% delle richieste (+8,1%), e il 38,8% delle immatricolazioni. Le macchine sopra i 50.000 euro? Finanziamenti giù del 22,8%: gli acquirenti premium ricorrono in misura minore al credito, avendo un patrimonio più elevato o un reddito maggiore.

RATA MEDIA DELL’AUTO NUOVA IN ITALIA

Le rate mensili si concentrano nella fascia 250-500 euro (60,8% dei contratti). La quota mensile di 350-500 euro in crescita del 6,9%. Insomma, si cerca di restare su addebiti ragionevoli, anche in concomitanza con altri eventuali esborsi: altri finanziamenti e mutui.

Serve sempre un orientamento chiaro verso esborsi sostenibili e ponderati, che consente ai consumatori di pianificare il budget senza soffocare la propria capacità di spesa quotidiana.

Richieste finanziamento auto nuove: +6,7% nei primi sei mesi 2026

CON MAXIRATA (VALORE FUTURO): ECCO QUELLO MEDIO

Poi c’è il Valore futuro, la maxirata finale eventuale: da 15.000 euro (29,6% dei contratti). Alla fine della rateazione, il cliente sceglie se sostituire l’auto acquistandone una nuova, restituire il veicolo senza ulteriori obblighi (salvo eventuali conguagli per superamento del chilometraggio massimo stabilito o per danni riscontrati), oppure tenere l’auto saldando la maxirata finale in un’unica soluzione o attraverso un nuovo rifinanziamento.

Questa formula finanziaria strutturata in rate mensili medio-basse e maxirata finale rappresenta uno dei principali driver d’acquisto per le vetture nuove sul mercato italiano.

LE REGIONI DOVE SI COMPRANO MAGGIORMENTE LE AUTO A RATE

Lombardia (19,6%), Lazio (11,3%) e Toscana (9,3%) restano le prime tre regioni per richieste di finanziamento. Comunque il Sud recupera: Campania +15,5%, Puglia +16,2%, Sicilia +14,1%. Sul fronte della richiesta di finanziamento, la crescita più marcata riguarda i giovani tra 18 e 29 anni, con +14,9% nelle richieste, ossia il 9,1% del totale.

AUTO NUOVA: PRO E CONTRO DELL’ACQUISTO A RATE

Fin qui, il report Unrae. Ora, qualche nostra considerazione sui finanziamenti. L’acquisto a rate di un’auto nuova rappresenta una scelta flessibile, ma richiede un’attenta valutazione finanziaria. Tra i vantaggi principali spicca l’accessibilità: dilazionare il costo permette di guidare vetture di fascia superiore o con dotazioni di sicurezza avanzate, senza prosciugare subito i propri risparmi.

Di contro, l’impatto degli interessi (TAN e TAEG) fa salire il costo totale dell’auto rispetto al prezzo di listino. L’impegno economico mensile prolungato nei 3-5 anni può diventare gravoso se sovrapposto ad altri mutui o prestiti preesistenti. Le opzioni con maxirata finale, pur garantendo quote mensili contenute, rinviano un esborso importante che spesso costringe a rifinanziare o a rimanere vincolati al rinnovo del contratto.

Infine, occorre prestare attenzione ai limiti chilometrici e allo stato di usura dell’auto, sempre più care: superare i tetti pattuiti o restituire il mezzo con danni comporta penali salate al momento della riconsegna eventuale.

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