Land Rover Defender 2020: la nuova generazione completa i test in Kenya

Il Land Rover Defender 2020 si avvicina al debutto superando l'ultima fase dei test in Kenya come veicolo usato per la salvaguardia dei leoni

12 giugno 2019 - 12:06

Land Rover guarda al futuro. Ma resta fedele anche al passato. In questo senso, la Casa britannica ha appena annunciato di aver concluso i test sul campo della nuova Defender. La nuova generazione del famoso modello, che è rimasto in commercio per ben 71 anni, vedrà la luce nel 2020. Una parte della fase di messa a punto dell’iconica 4×4 britannica si sono svolti nella Riserva Naturale del Borana, in Kenya. L’auto si è recata in Africa dopo aver svolto intese sessioni di messa a punto anche altrove. I test africani sono stati tenuti in collaborazione con il Tusk Trust, organizzazione per la difesa della fauna selvatica con cui Land Rover collabora da 15 anni.

TESTATA IN OGNI AMBIENTE

Per provare le abilità e la funzionalità del veicolo, Land Rover ha deciso di testarlo a fondo in situazioni reali. Un prototipo della vettura, con un particolare rivestimento mimetico, è stato quindi messo a disposizione del Tusk Trust. L’ente ha utilizzato la Defender a supporto delle operazioni della stessa nella Riserva del Borana, nell’Africa centro-orientale. L’auto è stata quindi usata dagli operatori faunistici all’interno del parco, in ogni suo ambiente. Land Rover ha annunciato con entusiasmo che il veicolo ha superato ogni ostacolo. Ha trasportato e trainato pesanti carichi su e giù per la savana, percorrendo strade dissestate, percorsi fuoristrada e arrivando addirittura a guadare dei fiumi. Nick Collins, Vehicle Line Director di Jaguar Land Rover, ha dichiarato: “Attualmente siamo in una fase avanzata dei test e dello sviluppo della nuova Defender. Lavorare con i nostri partner di Tusk in Kenya ci ha permesso di raccogliere dati utilissimi sulle prestazioni”.

USATA PER PROVVISTE E TRACCIAMENTO DEI LEONI

La Riserva naturale del Borana ha un’estensione di 14.000 ettari, al cui interno si trova un’immensa biodiversità. Il prototipo della nuova Land Rover Defender è stato usato per svariate operazioni. Ha aiutato sia nelle operazioni logistiche, per portare ad esempio rifornimenti e provviste ai quattro angoli della Riserva, sia in quelle sul campo. L’auto è stata usata per tracciare i leoni tenuti sotto osservazione all’interno del parco e trasportare gli operatori nella ricerca dei leoni maschi a cui non funzionava più il collare elettronico per il monitoraggio. Durante lo svolgimento di queste attività la vettura ha affrontato anche passaggi impegnativi. In più, lo ha fatto in un clima caratterizzato da temperature torride. Nick Collins (che segue con attenzione i programmi offroad della Casa) è soddisfatto. Ha detto: “La Riserva del Borana è stata il posto perfetto per testare le estreme proprietà della nuova Defender su ogni terreno”.

LA COLLABORAZIONE CON TUSK

Non è la prima volta che il gruppo Jaguar Land Rover collabora con il Tusk Trust. L’organizzazione britannica senza fini di lucro che si batte per la salvaguardia della fauna africana: i due enti collaborano infatti da più di 15 anni. La scelta di usare la nuova Defender a supporto dell’attività di salvaguardia dei leoni non è stata casuale, ma è stata fatta per evidenziare la situazione sì critica in cui versano gli esemplari di questo animale in tutto il continente africano. In natura ne rimangono solo 20.000 esemplari, un decimo dei 200.000 attestati nel secolo scorso.

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