Trump presidente USA
Dazi Trump al 25% su auto europee, Germania in allarme: “Impatto sarebbe enorme”
L’innalzamento dei dazi da parte di Donald Trump colpisce l'automotive europeo. Scopri le conseguenze per l'industria del Vecchio Continente
L’innalzamento dei dazi da parte di Donald Trump colpisce l'automotive europeo. Scopri le conseguenze per l'industria del Vecchio Continente
Donald Trump ha annunciato l’innalzamento dei dazi sulle automobili e sui camion di origine europea importati negli Stati Uniti, portandoli dal 15% al 25%. La decisione, comunicata tramite il suo social media Truth, è motivata dal mancato rispetto, da parte dell’Unione Europea, dell’accordo commerciale raggiunto la scorsa estate. L’aumento dovrebbe entrare in vigore già la settimana prossima. L’iniziativa ha provocato una reazione immediata a Bruxelles e nelle capitali europee, dove si teme un nuovo aggravio per un settore già sotto pressione. La Germania, in particolare, ha espresso la preoccupazione più marcata per le possibili ripercussioni sulla propria industria automobilistica.
NUOVI DAZI TRUMP SULL’AUTO: LE REAZIONI DELL’UNIONE EUROPEA
L’Unione Europea ha risposto con una nota ufficiale che smentisce le accuse di Trump, precisando che gli impegni con gli USA previsti dalla dichiarazione congiunta firmata l’estate scorsa sono in fase di attuazione, nel rispetto dei tempi previsti dalle procedure legislative ordinarie. Bruxelles ha inoltre precisato che, in caso di misure statunitensi non conformi all’accordo, si riserva la possibilità di agire per tutelare i propri interessi. Il Parlamento europeo e il Consiglio dei Ventisette stanno ancora completando l’iter di ratifica dell’intesa, con posizioni non sempre allineate: Strasburgo insiste su clausole di salvaguardia, mentre i governi nazionali spingono per un’approvazione più rapida. Una nuova tornata di negoziati è già fissata per i prossimi giorni, nel tentativo di evitare un’ulteriore escalation.
L’ALLARME DELLA GERMANIA
La Germania è il paese più esposto alla nuova misura. L’associazione dei costruttori tedeschi VDA ha invitato entrambe le parti a ridurre le tensioni e a rispettare l’accordo. La presidente Hildegard Müller ha sottolineato che “l’accordo commerciale tra Stati Uniti e Unione Europea deve essere rispettato da entrambe le parti” e ha aggiunto che “i costi di dazi aggiuntivi sarebbero enormi per l’industria dell’auto tedesca ed europea in un momento già molto difficile“. Nel 2025 la Germania ha esportato 3,1 milioni di vetture, di cui 410 mila verso gli USA, mercato che rappresenta circa il 25% dell’export complessivo di auto europee.
“I will be increasing Tariffs charged to the European Union for Cars and Trucks coming into the United States. The Tariff will be increased to 25%. It is fully understood and agreed that, if they produce Cars and Trucks in U.S.A. Plants, there will be NO TARIFF.” – President… pic.twitter.com/7vC3Nh7iPD
— The White House (@WhiteHouse) May 1, 2026
LE CONSEGUENZE PER L’INDUSTRIA E IL COMMERCIO
L’industria automobilistica europea si trova già in una fase di vulnerabilità a causa di shock energetici e rallentamento della domanda. Nuovi dazi rischiano di penalizzare non solo i produttori tedeschi, ma anche la componentistica di altri paesi, come l’Italia, che spesso transita attraverso stabilimenti germanici, oltre a marchi di lusso interamente italiani. Gli analisti indicano che un incremento dei costi potrebbe tradursi in minori investimenti e in una contrazione delle vendite sul mercato americano. Nel frattempo, le istituzioni europee stanno valutando possibili contromisure e preparano un confronto politico tra i ministri delle Finanze per definire una linea comune. La situazione rimane fluida e dipenderà dall’esito dei prossimi contatti bilaterali.