Dazi auto Trump, Parlamento UE approva accordo USA: tutte le novità
Il Parlamento Europeo ha approvato l'accordo commerciale con gli USA, azzerando molti dazi: la "partita" con Trump resta aperta
Il Parlamento Europeo ha approvato l'accordo commerciale con gli USA, azzerando molti dazi: la "partita" con Trump resta aperta
Il Parlamento Europeo ha dato il via libera a un importante accordo commerciale con gli Stati Uniti, che dovrebbe prevenire forti dazi auto (il 25% anziché il 15%) da parte americana sulle vetture esportate negli States. Il voto era attesissimo e arriva dopo mesi di rinvii e forti tensioni politiche tra le due sponde dell’Atlantico: la decisione è stata presa sotto la pressione di una scadenza molto rigida.
ACCORDO ANTI DAZI AUTO: CHE SUCCEDE
Il presidente USA Trump aveva infatti fissato un ultimatum per il 4 luglio 2026: se l’Unione Europea non avesse approvato l’intesa entro quella data, Washington avrebbe fatto scattare pesanti aumenti sulle tariffe doganali, colpendo duramente l’automotive europeo, già in gravissima difficoltà per la transizione elettrica. Ma la “partita” fra Bruxelles e Casa Bianca resta aperta più che mai: anzitutto, serve l’OK definitivo del Consiglio UE; inoltre, il tycoon si spingeva a chiedere (o meglio a esigere) ancora più di quanto il Vecchio Continente abbia concesso.
L’intesa, nata originariamente da un incontro tra la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen e Donald Trump nel luglio dell’anno scorso presso il campo da golf di Turnberry, in Scozia, prevede uno scambio di concessioni reciproche. L’Unione Europea azzera le tasse d’importazione sulla maggior parte dei prodotti industriali provenienti dagli Stati Uniti. E concede un accesso agevolato a dazio zero per diversi prodotti agricoli e ittici americani. In cambio, le tariffe che gli Stati Uniti applicano sulle merci europee esportate in America vengono bloccate e limitate a una soglia massima del 15%.

OCCHIO AL CAVILLO
Per proteggere le imprese europee da eventuali colpi di testa di Washington, il Parlamento Europeo ha inserito nel testo una clausola di salvaguardia: l’accordo ha una data di scadenza naturale fissata al 31 dicembre 2029. Se non verrà rinnovato esplicitamente, scadrà da solo. La Commissione Europea ha il potere legale di sospendere immediatamente tutte le agevolazioni concesse agli americani se, entro il 31 dicembre 2026, gli Stati Uniti non ridurranno i dazi extra su acciaio e alluminio per allinearli al tetto del 15%.
SE NE RIPARLA IN CONSIGLIO
Adesso la palla passa al Consiglio dell’Unione Europea, cioè ai Governi dei 27 Stati membri, che dovranno dare l’approvazione nei prossimi giorni. Una volta completato questo passaggio, la nuova legge entrerà ufficialmente in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea. Resta da vedere se le nazioni saranno concordi nel firmare, visto che sempre più spesso l’UE si dimostra spaccata in due o più fazioni in merito a temi chiave.
COSA POTREBBE SUCCEDERE
I costruttori auto europei possono tirare un sospiro di sollievo temporaneo: la stabilità del settore dipende interamente dal fatto che Washington non usi i dossier su acciaio e alluminio come leva per far saltare il tavolo prima del 2029. Anche se il tetto del 15% sulle vetture è salvo, la Casa Bianca si sta già muovendo su altri fronti. Il presidente della Commissione Commercio Internazionale dell’UE, Bernd Lange, ha sollevato un allarme specifico: la Casa Bianca ha avviato un’indagine sulla sovraccapacità industriale. Questa mira a colpire i veicoli europei che utilizzano componentistica o batterie provenienti da filiere parzialmente sussidiate (a esempio, con legami in Cina). Morale: molte auto elettriche prodotte in Europa potrebbero comunque subire barriere doganali indipendentemente dal tetto del 15%. Così, quello che esce dalla porta rischia di rientrare dalla finestra sotto forma di sanzioni normative o di sicurezza.