Noleggio sociale a lungo termine: la situazione a oggi Firma noleggio auto

Noleggio sociale a lungo termine: la situazione a oggi

Si parla tanto di noleggio sociale a lungo termine ma moli aspetti sono ancora da chiarire. Ecco la situazione allo stato attuale

 

Si parla tanto di noleggio sociale a lungo termine ma moli aspetti sono ancora da chiarire. Ecco la situazione allo stato attuale

30 Luglio 2026 - 17:30

Negli ultimi giorni si è molto parlato del noleggio sociale a lungo termine, la nuova iniziativa sperimentale introdotta con il DPCM Automotive 2026 per favorire il rinnovo del parco ricolante nelle famiglie a basso reddito. I requisiti per accedere al beneficio sono tutti abbastanza chiari, dall’ISEE familiare sotto i 30.000 euro all’obbligo di rottamare un veicolo fino a Euro 4. Ci sono tuttavia degli aspetti non ancora definiti: ad esempio, sarà possibile scegliere un’auto qualsiasi? E, soprattutto, quando si potrà presentare la domanda? Facciamo il punto della situazione in base alle ultimissime notizie disponibili.

COME FUNZIONA IL NOLEGGIO SOCIALE A LUNGO TERMINE

Si tratta di un normale noleggio a lungo termine finanziato però dallo Stato e a prezzi agevolati, nell’ordine di un canone mensile non superiore a 100 euro Iva inclusa. Nel canone sono compresi assicurazione RCA, furto e incendio, kasko ed eventi naturali, manutenzione ordinaria e straordinaria, assistenza stradale 24/7 e customer service per la gestione di multe e sinistri.

Il beneficiario si vede dunque consegnare un’auto nuova che può guidare per un periodo prestabilito, senza diventarne il proprietario, pagando un costo mensile tutto sommato contenuto. Il contratto di noleggio sociale che si va a stipulare ha una durata minima di tre anni (36 mesi) e prevede un limite di percorrenza di 12.000 km annui. Al termine del noleggio il beneficiario ha facoltà di acquistare l’auto con uno sconto del 10% sul valore residuo, diventandone l’effettivo proprietario. Oppure può semplicemente restituirla.

Il programma è rivolto alle persone fisiche residenti in Italia con un Isee inferiore a 30.000 euro, in possesso di patente B o superiore e con reddito dimostrabile. Per accedere al noleggio sociale è obbligatoria la rottamazione (a spese del beneficiario) di un veicolo omologato fino a Euro 4 e posseduto da almeno 12 mesi, anche se di un familiare convivente. Quindi, è una misura pensata esplicitamente per chi possiede un’auto molto vecchia e inquinante, ma non ha le possibilità economiche per sostituirla con un mezzo nuovo.

I veicoli oggetto del noleggio devono essere nuovi, immatricolati in Italia, appartenenti alla categoria M1 (le comuni autovetture), omologati almeno Euro 6 e con emissioni di CO₂ non superiori a 135 g/km. Le auto saranno dotate di pneumatici all season.

QUALI MODELLI SI POSSONO SCEGLIERE

Questo è uno degli aspetti ancora controversi. In base alla normativa, i modelli disponibili per il noleggio sociale non devono superare la soglia di prezzo di 14.800 euro Iva esclusa, quindi 18.056 euro con l’Iva. Questo parametro, molto restrittivo, limita la scelta a pochi modelli: per esempio Fiat Pandina e Grande Panda a benzina, Citroën C3, Dacia Sandero, Kia Picanto, Seat Ibiza, MG 3, DR 3 e pochi altri. Attenzione: non tutti gli allestimenti potrebbero rientrare nella fascia di prezzo ammessa.

Tuttavia non si potrà scegliere quale auto guidare. Come sottolinea Quattroruote, l’ACI, cui spetta la gestione insieme al Mimit, acquisterà un unico modello attraverso una gara europea a cui potranno partecipare tutti i costruttori che operano nel continente, cinesi compresi (purché con un’adeguata rete di ritiro e assistenza), mettendolo poi a disposizione di chi otterrà l’agevolazione. Non ci sarà quindi una gamma di modelli tra cui scegliere in base a gusti, preferenze o necessità, ma un solo modello imposto.

QUANDO PARTONO LE DOMANDE PER IL NOLEGGIO SOCIALE A LUNGO TERMINE?

Nonostante la pubblicazione del DPCM Automotive in Gazzetta Ufficiale, al momento non è ancora possibile aderire al programma. Le richieste, infatti, andranno presentate attraverso uno sportello telematico dedicato, che è ancora in via di definizione. Non sono stati comunicati né la data di apertura della piattaforma informatica né il calendario delle consegne. Prima dovranno essere completati i provvedimenti operativi e la gara pubblica con cui l’ACI acquisterà le automobili. Secondo alcune previsioni realistiche, per presentare le domande occorrerà attendere i primi mesi del 2027.

Una volta aperta la piattaforma, la graduatoria seguirà l’ordine cronologico di presentazione delle domande, previa verifica del rispetto dei requisiti. Si stima che per questa prima tornata sperimentale saranno a disposizione tra 3.000 e 4.000 vetture. Presumibilmente le richieste saranno maggiori, per cui saranno i più veloci ad aggiudicarsi l’auto a noleggio.

Questa è la situazione a oggi, ma ovviamente restano da chiarire molti altri aspetti: i tempi di consegna delle vetture, le condizioni per un’eventuale uscita anticipata dal noleggio, quanto costerà superare la percorrenza massima di 12.000 km annui e se sarà possibile acquistare in anticipo un pacchetto di chilometri aggiuntivi, le franchigie assicurative, la gestione dei danni e altri possibili costi contrattuali. Confidiamo che quando la misura sarà a regime tutte queste domande avranno già ottenuto una risposta.

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