Nissan-Renault e Daimler creeranno insieme un pick-up medio

La partnership fra l'alleanza Renault-Nissan e Daimler AG si consolida ancora permettendo al gruppo tedesco di entrare nel segmento dei pick-up

10 aprile 2015 - 11:00

Il gruppo Daimler, nel quadro dell'ampliamento della sua offerta, introdurrà un pick-up da una tonnellata creato a partire dal nuovo Nissan NP300. Mercedes e Renault-Nissan continueranno a condividere piattaforme, motori, cambi e pianali. Il valzer dei componenti non è certo una novità: ricordate alcune Volvo degli anni '80 motorizzate con un propulsore turbo di derivazione Renault? Queste intese commerciali sono ora diventate globali, coinvolgendo marchi e stabilimenti in tutti i continenti.

UNA COOPERAZIONE CHE SI SVILUPPA – In effetti Renault ha, da allora, creato un grande gruppo alleandosi con Nissan e ha proseguito la sua politica degli accordi: in questi giorni, per esempio, si festeggerà il quinto compleanno della partnership con Daimler AG ma altre collaborazioni sono ancora in auge. L'accordo è nato da tre progetti focalizzati sull'Europa e in questo quinquennio si è molto sviluppato, portando a 13 il portafoglio dei progetti, distribuiti ora fra Europa, Asia e le Americhe. Entrando nello specifico, questo ulteriore accordo prevede che Nissan e Daimler sviluppino congiuntamente un pick-up da una tonnellata per il marchio Mercedes-Benz, che aveva recentemente anticipato il suo ingresso nel segmento. L'origine è l'architettura del Nissan NP300 ma il nuovo veicolo sarà progettato e ingegnerizzato da Daimler per conformarsi alle specifiche esigenze della clientela Mercedes-Benz. Il nuovo pick-up avrà la doppia cabina e punterà a clienti sia privati sia professionali; il suo respiro sarà quello di un “world vehicle”, venduto in Europa, Australia, Sudafrica e America Latina. Sotto ecco l'anteprima di come potrebbe essere il pickup Mercedes-Benz.

IL GLOBETROTTER – La produzione del nuovo pickup sarà invece “ispanica”, in quanto gli stabilimenti coinvolti saranno quelli di Barcellona (Spagna) e Cordoba (Argentina). I volumi produttivi annuali saranno ripartiti in questo modo: Barcellona produrrà circa 120.000 veicoli, mentre la fabbrica di Cordoba ne assemblerà 70.000. Allo scopo di sostenere l'industria locale è previsto un rilevante impiego di componenti prodotti in loco. Dal Nissan NP300 nascerà inoltre un pick-up da una tonnellata con il marchio Renault, anche se verrà ovviamente modificato per rispettare il family feeling del marchio francese. Questo veicolo costituisce una novità, come portata, nella gamma dei commerciali leggeri Renault e sarà lanciato nel 2016. Dall'impianto di Cordoba usciranno tutti i pick-up destinati all'America Latina: quello marchiato Mercedes, il Nissan NP300 e il veicolo da una tonnellata Renault. I tre veicoli usciranno anche dalle linee produttive di Barcellona per gli altri mercati, ad eccezione del Nord America che verrà servito dal Messico. Ricordiamo come Nissan sia oggi il secondo produttore al mondo di pick-up da una tonnellata, una storia che è iniziata nel 1933 e che ha prodotto circa 14 milioni di veicoli di questo tipo.

LA PAROLA AI VERTICI DELL'INTESA – Insieme alla notizia del nuovo pick-up tedesco si registrano varie dichiarazioni, come quella di Dieter Zetsche, Presidente del Consiglio di Amministrazione di Daimler AG e Responsabile di Mercedes-Benz Cars: “Mercedes-Benz sta vivendo una forte crescita a livello globale e cavalcare il successo del segmento dei pick-up medi è fondamentale per proseguire in questo ambizioso cammino. Grazie alla solida partnership con l'Alleanza Renault-Nissan contiamo di ridurre i tempi e i costi richiesti per riuscire nell'impresa”. Carlos Ghosn, Presidente e CEO di Renault-Nissan, ha detto che “La collaborazione di Daimler consentirà all'Alleanza non solo di ripartire i costi d'investimento che gravano su Cordoba, ma anche di esplorare nuovi mercati nella regione dell'America Latina. Il progetto consentirà inoltre di ottimizzare la capacità produttiva a Barcellona e renderci ancora più competitivi nel segmento”. Ghosn ha concluso riferendo che “Questa cooperazione è tra le più produttive nel settore automobilistico e consente a noi partner di incrementare le economie di scala mantenendo comunque ben distinti i nostri brand e prodotti”. In effetti la globalizzazione ha molti vantaggi ma va “maneggiata con cura” perché rischierebbe di compromettere le identità dei Marchi: quel che piace in Sudamerica potrebbe non incontrare il gusto degli europei. Tanto per fare un esempio. Si potrebbero citare vari esempi di automobili di scarso successo commerciale perché importate e solo superficialmente adattate ai mercati nelle quali sarebbero state vendute: le automobili sono oggetti emotivi, che devono “piacere” per poter essere comprate.

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