Nissan, le auto di serie prendono spunto dalla 24 Ore di Le Mans

La Nissan GT-R LM Nismo offrirà alla produzione di serie idee nuove e la rivisitazione di un design che non vuole il "familiy feeling?

15 giugno 2015 - 11:20

Si è sempre saputo, in qualche modo c'è un mondo parallelo che affianca il pianeta del motorsport e il pianeta della produzione di serie. Ogni Costruttore poi decide autonomamente di gestire questa simbiosi, più o meno produttiva. Nel week end appena passato si è corsa la 24 Ore di Le Mans e  Shiro Nakamura, Responsabile del design di Nissan e Infiniti, si è “aperto” alla stampa con delle informazioni importanti relative le Nissan che verranno.

CHI E' SHIRO NAKAMURA – Appassionato di design fin da bambino, nel 1974, terminato il corso di Industrial Design alla Masashino University, accettò una proposta professionale dalla Isuzu, rimanendoci fino alla fine degli anni '70. Andò poi negli Stati Uniti, dove nel 1981 si laureò in Design dei Trasporti alla Art Center College of Design di Pasadena. La sua lunga parentesi statunitense proseguì approdando alla General Motors, presso l'Advanced Design Studio. Nel 1989 Nakamura tornò alla Isuzu, per una nuova collaborazione protrattasi per 10 anni, firmando la Isuzu 4200R (una concept-car sportiva), la Isuzu Como, una sorta di pulmino prodotto in serie a partire dal 1991, la Isuzu VehiCross e la concept Kai. Nel 1999 la francese Renault assunse il controllo della giapponese Nissan. Il presidente del neonato gruppo Renault-Nissan Carlos Ghosn scelse Shiro Nakamura per dare nuovo lustro alla gamma della Casa giapponese (qui potete leggere la nostra prova della X-Trail 1.6 4WD). Tra i suoi gioielli ci sono le sportive Nissan 350Z e GT-R.

PER NISSAN NO AL FAMILY FEELING – Ciò che Nakamura ha tenuto a precisare è che non necessariamente l'identità del design di una gamma deve essere racchiusa in un “family feeling”. Molte case automobilistiche lo adottano con continuità e rigore, la Nissan (ecco la nostra prova della Pulsar 1.5 dCi 110 Cv) ha ed avrà degli elementi stilistici delineati, ma non ama troppo le somiglianze tra le vetture…perché ognuna deve avere il suo stile e il suo carattere. Pertanto, la Nissan GT-R LM Nismo offrirà alla produzione di serie idee nuove e la rivisitazione di un design diverso per ogni creazione. Questa l'idea di Nakamura: “Murano, Maxima e Sway: le nuove ambasciatrici del nostro stile sono loro. Il look dei nuovi modelli sarà più omogeneo su scala globale, come dimostrano queste tre vetture. Che poi sono i “core products” per il futuro: la crossover, la grande berlina e la citycar che prenderà il posto dell'attuale Micra.” Il designer giapponese ha affrontato anche il discorso dello stile dei veicoli elettrici: “Lavorare sugli elettrici è stimolante, perché in termini di design impongono meno costrizioni. In genere, per definire linee e forme, l'ideale sarebbe lavorare da zero, ad esempio su prototipi quali la Vision 2020. Ad ogni modo, disegnare auto negli anni Sessanta era più facile.”

IL DESIGN DEL FUTURO – Shiro Nakamura ha spiegato anche come nasce l'ispirazione per disegnare la veste di un nuovo modello e racconta che gli spunti da cui iniziare sono tantissimi: “Senza la Essence, che è un prototipo tradizionale, il design delle Infiniti di oggi non sarebbe lo stesso. Una considerazione valida anche per la Vision 2020: le concept virtuali influenzeranno eccome lo stile del futuro dei nostri marchi. Oltretutto, i designer si divertono a realizzarle, perché non hanno vincoli di costi o altre costrizioni: possono semplicemente fare una scultura dinamica, con grande libertà e in maniera molto pura”. In merito alla linea di condotta caratterizzante il design delle automobili del domani, Nakamura ha affermato che “per il futuro noi designer dovremo stare attenti alla protezione pedoni e allo studio aerodinamico per gli esterni, senza mai dimenticare l'interfaccia uomo-macchina per gli interni. E con la democratizzazione dell'ecologia, le elettriche avranno un design più simile alle auto tradizionali”.

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