Nissan Pulsar 1.5 DCi 110 CV: prova su strada approfondita

La nuova berlina compatta eccelle per la notevole abitabilità e garantisce consumi da primato

27 maggio 2015 - 11:00

La nuova due volumi Nissan di segmento C prende il nome da un particolare astro dell'universo, le stelle di neutroni: le Pulsar. Figlia di un progetto moderno è chiamata a sostituire l'Almera dopo un vuoto durato vari anni.  Pulsar, prodotta nello stabilimento Nissan di Barcellona,  si avvale della moderna piattaforma modulare CMF (Common Module Family), già in dotazione alla nuova Qashqai, realizzata su misura e frutto dall'Alleanza Renault-Nissan. La nuova berlina 5 porte è disponibile con due motorizzazioni: un 1.2 turbo benzina da 115 CV (85 kW) e 190 Nm di coppia a 2000 giri e il noto 1.5 turbodiesel k9k (Renault) da 110 CV (81kW) e 260 Nm di coppia a 1750-2500 giri. Tre i livelli di allestimento previsti: Visia, Accenta e Tekna. La ricca dotazione di serie comprende autoradio, ESP, climatizzatore bizona, controllo automatico di velocità, bluetooth, navigatore (solo su Tekna), vetri elettrici posteriori, sistema di monitoraggio della pressione pneumatici, 6 airbag, sistema Start&Stop. I prezzi li listino chiavi in mano partono da 17.900 euro della versione Visia 1.2 DIG-T 115 CV (DCi 110 CV 19.900 euro), mentre la versione top di gamma 1.5 DCi Tekna fornitaci per la nostra prova costa 24.350 euro e offre di serie anche i fari anabbaglianti a led, la retrocamera, l'autoradio DAB a cui bisogna aggiungere solo la vernice metallizzata (600 euro) e gli interni in pelle con sedili riscaldati (1500 euro) per complessivi 26.450 euro.

DESIGN ED ESTERNI – ­La Pulsar è immediatamente riconoscibile grazie alla tipica griglia Nissan V-motion, che ripropone temi stilistici già visti su Qashqai e X-Trail. Come i suoi compagni crossover, la Pulsar è caratterizzata dai forti volumi dei passaruota e da una linea di cintura alta e rastremata.  L'anteriore della nuova Pulsar è caratterizzato dalla conformazione del paraurti che riprende elementi stilistici delle Nissan di ultima generazione. Il  logo è incorniciato dal noto motivo cromato a forma di V, le cui linee proseguono e caratterizzano  il cofano. Il disegno della fiancata risulta equilibrato e moderno anche se ripropone soluzioni già viste come del resto la parte posteriore, il cui andamento e i fari a boomerang ricordano anche altre vetture concorrenti. La qualità di assemblaggio dei pannelli di carrozzeria è buona, sebbene risulti un po' fastidioso l'eccessivo sforzo richiesto dall'apertura degli sportelli con le maniglie esterne. Discreto l'aspetto della verniciatura con spessori misurati insolitamente irregolari ed elevati che variano dai 150 ai 195 micron di cofano e parafanghi anteriori ai 135- 145 di tetto, sportelli e cofano posteriore. La Pulsar è lunga 4,387 m, larga 1,768 m, alta 1,520 m, il peso è di  1307 Kg in ordine di marcia.

INTERNI – Lo spazio all'interno è abbondante anche per i passeggeri che occupano il sedile posteriore con il consueto sacrificio per chi sta al centro dovuto alla presenza del bracciolo ripiegabile e del prolungamento del tunnel centrale. Nissan sottolinea che con 692 mm di spazio per le gambe (grazie al passo di 2,70 metri), la Pulsar garantisce posteriormente più spazio per le ginocchia di quanto mediamente offra una vettura del segmento superiore.  I sedili anteriori sono comodi e poco avvolgenti. Il bracciolo centrale (con vano portaoggetti sottostante) non regolabile in altezza è in posizione un po' arretrata per la presenza del freno a mano tradizionale. Gradevole il disegno della plancia con rivestimento morbido solo nella zona superiore e con una fascia intermedia scura dotata di venature che forse vorrebbero imitare quelle del legno. La strumentazione principale è formata da due quadranti analogici di ottima grafica per tachimetro, contagiri, livello carburante e temperatura liquido raffreddamento. Al centro troviamo il display da 5″ per il computer di bordo e le altre numerose informazioni. La consolle centrale è più sporgente rispetto alla plancia e alloggia lo schermo touch multifunzione da 5,8 pollici del sistema multimediale (collegabile con smartphone) che comprende navigatore, audio, Bluetooth. I comandi di apertura cofano e sportellino carburante sono in posizione nascosta. I pannelli interni delle porte sono ben conformati ma non convince il rivestimento superiore in plastica dura degli sportelli posteriori (su quelli anteriori è in materiale morbido). Migliorabile l'aspetto minimalista delle bocchette di ventilazione per gli occupanti del sedile posteriore. Capiente e di forma regolare il bagagliaio di 385 litri (1395 con gli schienali abbassati).

IN OFFICINA – L'ancoraggio sul batticofano della lunga asta di sostegno del cofano motore non è molto comodo quando si accede al vano anteriore per il controllo dei livelli. Il 4 cilindri diesel 1461 cc. giunto alla sesta generazione, è un corsa lunga (alesaggio e corsa 76 x 80,5 mm) con rapporto di compressione relativamente basso ( 15,5:1) e nuovi iniettori piezoelettrici a 7 fori. La distribuzione, secondo una filosofia cara a Renault, è rigorosamente monoalbero a camme in testa con due valvole per cilindro. Il cambio è un 6 marce manuale con rapporti lunghi e 6^ di riposo. Il controllo dei livelli e gli eventuali rabbocchi si effettuano facilmente. Come di consueto, sul turbodiesel K9K l'astina del livello olio è incorporata nel tappo di rifornimento. I fusibili sono alloggiati in due scatole situate rispettivamente nel vano motore e nel fianco sx. della plancia.  Le sospensioni anteriori sono del tipo Mc Pherson con barra stabilizzatrice mentre le posteriori sono a ruote interconnesse con ponte torcente. Il manuale di uso e manutenzione è discretamente completo con una veste grafica in bianco/nero fin troppo semplice. Nettamente migliore la guida di rapida consultazione per i comandi principali. Garanzia vettura 3 anni/100 mila km, verniciatura 3 anni km illimitati, corrosione passante 12 anni/km illimitati.

SU STRADA – Il sedile di guida regolabile anche in altezza ed il volante anch'esso regolabile in altezza e in profondità consentono di trovare la posizione migliore ad ogni guidatore. Buona la visibilità di marcia con il solito limite per le manovre in retromarcia per via dei larghi montanti posteriori e del lunotto piccolo (ma c'è la retrocamera autopulente che aiuta molto). Il 4 cilindri 1.5 DCi si fa apprezzare per le sue indubbie doti di elasticità e coppia ai bassi regimi e per un buon allungo. Migliorabile invece l'insonorizzazione interna in fase di accelerazione.  Il cambio è caratterizzato da innesti precisi e moderatamente contrastati con una sesta marcia lunga. Ottima la modulabilità del pedale frizione che richiede uno sforzo modesto. Si nota la mancanza del comodo dispositivo Hill Holder (assistenza per la partenza in salita) ormai presente anche su vetture di segmento inferiore. I consumi medi ottenuti durante la nostra prova sono eccellenti. Con i 5,8 L/100 Km nei percorsi urbani ad alta intensità di traffico ed i 4,6 L/100 Km nel percorsi extraurbani, (6,3 in autostrada),  il 1.5 K9K si conferma, ancora una volta, uno dei motori più parchi della categoria. Questi risultati sono stati ottenuti con il climatizzatore spento. Nissan dichiara un consumo nel ciclo urbano di 4,10 L/100 Km e di 3,30 L/100 Km in quello extraurbano (Euro 5b, emissioni CO2 94 g/km). La capacità del serbatoio è di 46 litri.  Da rilevare il limitato intervento dello Start&Stop nel traffico cittadino e comunque durante le soste. Buono lo sterzo (servosterzo elettrico) sufficientemente preciso e non troppo leggero. Eccellente la taratura delle sospensioni che assorbono bene la maggior parte delle sconnessioni stradali ( pneumatici 205/50- R17). I freni ben modulabili si rivelano efficaci in ogni circostanza.

INFOTAINMENT – Il sistema Nissan Connect  comprende una radio DAB (Digital Audio Brodcasting) con 6 altoparlanti.  La qualità del suono è buona mentre la memorizzazione delle emittenti ed altre funzioni non sono molto intuitive. Le prese Aux e USB si trovano all' interno del vano portaoggetti sotto il bracciolo centrale. Il navigatore touch screen è di facile utilizzo anche se le mappe non sono del tutto aggiornate. Buona la funzionalità del sistema bluetooth vivavoce e agevole la connessione iniziale di un nuovo telefono.

SICUREZZA – La Nissan Pulsar dispone di 6 airbag (airbag passeggero disattivabile), pretensionatori e limitatori di carico anteriori. Nel Crash Test EuroNCAP 2014 ha ottenuto 5 stelle. Protezione adulti 84%, bambini 81%, pedoni 75%. I dispositivi di ausilio alla guida prevedono sulle versioni Acenta e Tekna il Nissan Safety Shield che comprende: BSW (Blind Spot Warning), avviso angolo cieco, LDW (Lane Departure warning), avviso cambio di corsia (disattivo al di sotto di 60 Km/h), FEB (Forward Emergency Braking), frenata d'emergenza anticipata, MOD (Moving Object Detection), localizzazione oggetti in movimento. Da citare inoltre l'Active Trace Control, sistema che controlla la traiettoria della vettura in curva e, all'occorrenza, corregge l'assetto  in caso di sottosterzo tramite micro frenate alle quattro ruote.

IL GIUDIZIO IN SINTESI – La Nissan Pulsar è tra le vetture più spaziose del segmento C. Molto buono il rapporto qualità/prezzo soprattutto se si considerano la completa dotazione di serie ed i sistemi di ausilio alla guida disponibili senza sovrapprezzo sulle versioni più accessoriate.

Pro:

  • Vettura comoda e spaziosa
  • Consumi estremamente ridotti
  • Eccellente dotazione di sicurezza

Contro:

  • Assenza sistema di partenza in salita assistita
  • Qualche componente nell'abitacolo un po' economico
  • Visibilità posteriore

SicurAUTO.it ringrazia l'officina Antares di Roma per la cortese collaborazione

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